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La bella signora infelice

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Questa storia parla di una bella ed elegante signora che si lamenta con uno psicologo del fatto di vivere una vita vuota e priva di significato. Per questa ragione, cioè per cercare la felicità, ha deciso di rivolgersi a un consulente. 

Lo psicologo, dopo averla ascoltata, chiama Mary, l’anziana donna delle pulizie, e rivolta alla bella signora, dice: “Domanderò a Mary di dirle come ha incontrato la felicità. Tutto ciò che le chiedo è soltanto di ascoltarla”.

Mary intanto posava la scopa, si sedeva su una sedia e si preparava a raccontare la sua storia:

“Beh, mio marito è morto di malaria e tre mesi dopo il mio unico figlio è stato investito e ucciso da un’auto.

Non avevo così più nessuno dei miei cari. Non avevo più niente. Non riuscivo a dormire, non riuscivo a mangiare. Non ho più sorriso a nessuno, ho anche pensato di togliermi la vita.

Ma una sera un gattino mi ha seguito a casa dal lavoro. In qualche modo mi sono sentita dispiaciuta per quel gattino. Faceva freddo fuori, allora ho deciso di farlo entrare in casa. Gli ho dato del latte e il gattino lo ha gradito fino a leccare il piatto pulito. Poi ha fatto le fusa e si è strofinato contro la mia gamba e, per la prima volta da mesi, ho sorriso.

Allora mi sono fermata a pensare: se aiutare un gattino poteva farmi sorridere, forse fare qualcosa per le persone avrebbe potuto rendermi felice.

Così il giorno dopo ho sfornato alcuni biscotti e li ho portati a un vicino che era malato a letto. Soddisfatta di questa esperienza, nei giorni successivi ho cercato di fare qualcosa di carino per qualcuno.

Mi ha reso così felice vedere le persone felici! Oggi non conosco nessuno che dorma e mangi più serenamente di me. Ho trovato la felicità, donandola agli altri.

Quando ha sentito questa storia, la ricca signora ha pianto. Aveva tutto ciò che il denaro poteva comprare, ma niente delle cose che il denaro non può comprare.

La bellezza della vita non dipende da quanto sei felice, ma da quanto possono essere felici gli altri grazie a te…

 

LEZIONI DA IMPARARE

1.    AIUTARE GLI ALTRI AUMENTA IL NOSTRO BENESSERE

La neuroscienza, negli ultimi anni, ha fatto grandi progressi e ha dimostrato che donare è un potente percorso per creare più gioia personale e per migliorare la salute generale. Mentre il cervello rimane ancora notevolmente complesso, i driver neurochimici della felicità sono invece relativamente ben conosciuti. Per loro si parla della Tripletta della Felicità (Happiness Trifecta), costituita da dopamina, serotonina e ossitocina. Qualsiasi attività che aumenta la produzione di queste sostanze neurochimiche è in grado di causare un miglioramento dell’umore. 

Ma i vantaggi non si fermano agli stati d’animo! 

La serotonina è collegata al sonno, alla digestione, alla memoria, all’apprendimento e all’appetito. 

La dopamina è collegata alla motivazione e all’eccitazione. 

L’ossitocina, nota anche come “L’ormone delle coccole”, è fra i più antichi dei nostri driver neurochimici e ha un potente effetto sul cervello e sul corpo. 

Quindi, se donare ci permette di secernere tutte le sostanze chimiche della Tripletta in una volta sola, rimane a noi il compito di donare il più spesso possibile per aumentare il nostro benessere.

 

2.    AIUTARE GLI ALTRI PUÒ ASSUMERE FORME SVARIATE

Aprire una porta a qualcuno, aiutare uno sconosciuto a cambiare una gomma, dare denaro o tempo o consigli sono tutti modi meravigliosi per donare. Ogni volta che usciamo da noi stessi abbastanza a lungo per aiutare qualcun altro, qualcosa di meraviglioso ci aspetta al nostro ritorno: i neurochimici della Tripletta della Felicità sono tutti potenziati!

Ora non tutte le donazioni fanno miracoli, non solo i contanti dati una o due volte l’anno. Come possiamo aiutare di più gli altri? Potremmo riempire ogni giornata con piccoli atti di donazione, poiché questo è un modo efficace per portare felicità a noi stessi e agli altri, anche solo con le parole.

Non dobbiamo limitarci a frasi di repertorio. La prossima volta che andiamo al supermercato, proviamo a dire alla persona che ci serve: “Spero che tutti siano gentili con lei oggi!” È quasi garantito che otterremo un sorriso. 

“Bello vederla!” e “Hai fatto un buon lavoro su quel progetto!” sono parole che non ci costano nulla, eppure tutti ci guadagniamo. Se poi abbiniamo le parole a un sorriso, aumentiamo il nostro investimento e il nostro ritorno.

3.    AIUTARE GLI ALTRI CREA UN SENSO DI APPARTENENZA

 

Aiutare gli altri può permetterci di fare nuove amicizie e di entrare in un contatto più stretto con la nostra comunità. Anche le attività faccia a faccia come il volontariato possono aiutare a ridurre la solitudine e l’isolamento.

Gli esseri umani sono animali sociali, quindi non deve sorprendere che siamo programmati per aiutarci a vicenda

Nella nostra complessa società moderna, ci sono molti modi per donare e la buona notizia è che ora capiamo che sia il donatore che il ricevente traggono beneficio dalla relazione. La neuroscienza ha dimostrato che donare è un potente percorso per creare più gioia personale e migliorare la salute generale.

Quindi, se il donare ci permette di secernere tutte le sostanze chimiche in una volta sola, dobbiamo poi a noi stessi il compito di donare il più spesso possibile!

Quindi doniamo, doniamo spesso e godiamoci gli effetti mentali e fisici delle nostre azioni. 

Gli studi dimostrano che il volontariato migliora il senso generale dello scopo e dell’identità di un individuo. Questo perché aiutare gli altri può farci sentire ricompensati, realizzati e potenziati.

4.    ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­DONARE CI AIUTA A MANTENERE LE COSE IN PROSPETTIVA

Aiutare gli altri, specialmente quelli che sono meno fortunati di noi, può aiutarci a mettere le cose in prospettiva e farci sentire più positivi riguardo alle nostre circostanze. 

“Mantenere le cose in prospettiva” significa prendere in considerazione la vera misura dell’importanza o pensare a una situazione o ad un problema in modo saggio e ragionevole. 

“Mantenere le cose in prospettiva” significa guardare a tutto “quadro”, vedere le cose nella loro giusta relazione/proporzione con tutto il resto.

5.    AIUTARE GLI ALTRI PUÒ AIUTARCI A VIVERE MEGLIO E PIÙ A LUNGO 

 

Il volontariato regolare può migliorare la nostra capacità di gestire lo stress e allontanare le malattie, oltre ad aumentare il nostro senso di soddisfazione nella vita. Ciò perché il volontariato allevia la solitudine e migliora la nostra vita sociale. 

Aiutare gli altri può insegnarci ad aiutare noi stessi. 

È stato riscontrato che le persone che fanno volontariato godono di una maggiore autostima e di un benessere generale. I benefici del volontariato dipendono anche dalla nostra costanza. Quindi, più regolarmente ci offriamo volontari, più fiducia acquisiremo.

Quando aiutiamo gli altri, emaniamo vibrazioni positive, che possono influenzare i colleghi e migliorare le nostre amicizie. 

Essere una forza positiva nella vita di un amico può aiutare a costruire un legame duraturo.

 

LESSON LEARNED

Per concludere desidero leggervi il punto di vista sul tema di Alfred Souza, noto blogger americano. Spero che vi piaccia.

“Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma c’erano sempre ostacoli da superare, strada facendo qualcosa di irrisolto, un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati, in seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la mia vita.

Questo modo di percepire le cose mi ha aiutato a comprendere che non c’è un mezzo per essere felici, ma che la felicità è un mezzo. Di conseguenza gusta ogni istante della tua vita e gustatela ancora di più perché la puoi dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita e ricordati che il tempo non aspetta nessuno.

(…) Smetti di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarti, di divorziare.  Smetti di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova. Smetti di aspettare la primavera, l’estate, l’autunno o l’inverno. Smetti di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente e decidi che non c’è momento migliore per essere felici che il momento presente.

La felicità e le gioie della vita non sono delle mete, ma un viaggio. Lavora come se non avessi bisogno di soldi. Ama come se non dovessi mai soffrire. Balla come se nessuno ti guardasse!

 

Edoardo Lombardi

 

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Franco
Franco
1 Agosto 2021 9:56

Funziona anche se si aiutano i migranti o quelli sono esclusi?