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L’assegno di Rockfeller che insegna l’autostima

L’IMPORANTE È CREDERCI (DAVVERO)

L'assegno di Rockfeller che insegna l'autostima
L'assegno di Rockfeller che insegna l'autostima

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L’ASSEGNO DI ROCKEFELLER

 

Qualche settimana fa vi ho parlato di John D. Rockefeller e oggi mi è capitato di vederlo citato in un’altra interessante breve storia che con piacere porto alla vostra attenzione.


PICCOLA STORIA INSEGNA

Il giovane imprenditore era profondamente indebitato e non vedeva via d’uscita. I creditori lo pressavano. I fornitori chiedevano i pagamenti. Si era seduto sulla panchina del parco, la testa tra le mani, chiedendosi che cosa mai potesse salvare la sua azienda dal fallimento.

All’improvviso un vecchio, distinto e sorridente, apparve davanti a lui. “Vedo che qualcosa ti preoccupa”, disse.

Dopo aver ascoltato i problemi dell’imprenditore, il vecchio aggiunse: “Credo di poterti aiutare.”

Chiese all’uomo come si chiamasse, tirò fuori un assegno, lo compilò e glielo mise in mano dicendo:

“Prendi questi soldi. Incontriamoci qui esattamente un anno ad oggi e in quel momento mi rimborserai.”  Poi si voltò e scomparve rapidamente come era arrivato.

L’imprenditore guardò l’assegno e vide che era di $ 500.000, firmato da John D. Rockefeller, allora uno degli uomini più ricchi del mondo!

“Con questo posso cancellare in un istante tutte le mie preoccupazioni di denaro!” pensò. Si rese conto della forza che gli dava. Ma invece di cambiarlo, decise di metterlo così com’era nella sua cassaforte. Sapere che era lì gli permetteva di salvare la sua azienda, pensò.

Con rinnovato ottimismo, negoziò nuovi affari ed estese i suoi termini di pagamento. Portò a compimento diverse grandi vendite. Nel giro di pochi mesi, era senza debiti e aveva ripreso a guadagnare.

Esattamente un anno dopo tornò a sedersi sulla panchina del parco con l’assegno ancora integro. E nel momento concordato, il vecchio riapparve. Ma proprio nell’istante in cui l’imprenditore stava per restituirgli l’assegno, un’infermiera arrivò correndo trafelata e afferrò il vecchio per un braccio.

“Sono così felice di averlo ritrovato!” disse con le lacrime agli occhi. “Spero che non l’abbia disturbata. Scappa continuamente dalla casa di riposo e dice alla gente di essere John D. Rockefeller.”

E condusse via con sé il vecchio, tirandolo per un braccio.

L’imprenditore stupito rimase lì, senza parole. Per tutto un anno, aveva fatto affari, comprato e venduto, convinto di avere mezzo milione di dollari a sua disposizione.

All’improvviso, si rese conto che non erano stati i soldi, reali o immaginati, a cambiare la sua vita. Era stata una nuova fiducia in sé stesso che gli aveva dato il potere di realizzare tutto ciò a cui aspirava.

 

LEZIONI DA IMPARARE

Il dizionario definisce la fiducia in sé stessi, detta anche “autostima”, come il sentimento di sicurezza che deriva dal confidare nelle proprie capacità e abilità.

Perché questa fiducia è così importante? Perché se noi siamo i primi a dubitare, ci riuscirà molto difficile convincere gli altri a credere in noi. Invece, se ci sentiamo a nostro agio con la nostra persona e trasmettiamo il concetto che ha del valore, gli altri crederanno in noi perché la fiducia è “attraente”, aiuta a migliorare le relazioni e alla fine porta al successo.

Ora nella storia che avete appena letto la mancanza di fiducia sofferta dal giovane imprenditore proveniva dalla sua difficile situazione finanziaria, ma la maggioranza delle volte essa nasce da un delicato problema psicologico la cui soluzione è complessa. Guardiamolo un po’ più da vicino.

La fiducia in noi stessi deriva dal sapere che abbiamo la capacità di avere successo.

Senza di essa, abbiamo meno probabilità di provare cose nuove, cogliere opportunità, correre rischi e raggiungere ciò che davvero desideriamo nella vita.

Detto questo, chiediamoci come possiamo guadagnare autostima e mantenerla?

 


Dobbiamo agire su di noi e sugli altri: i 6 passi verso l’autostima

  1. Impariamo ad apprezzare e amare noi stessi.

Una buona autostima è un elemento essenziale per una vita positiva; e il rispetto di sé è l’aspetto vitale dell’autostima. Tuttavia il rispetto di sé non è sempre facile da conseguire. Ci sono situazioni della vita che ce ne allontanano e che dovremmo correggere.

Ad esempio: amare qualcuno che non ci ama; avere una carriera che ci rende infelici; avere persone intorno a noi che dubitano delle nostre capacità. Dobbiamo individuare queste situazioni e affrontarle per apportare i necessari cambiamenti.

Ricordiamo però ciò che ha detto Debasish Mridha:

Non dimenticare mai di sorridere e di apprezzare le tue qualità.

  1. Accettiamo chi siamo.

A volte, il termine auto-accettazione può portarci a osservare: “Ma come posso migliorare se accetto me stesso per quello che sono? Non mi precludo così il mio sviluppo?”

In realtà l’idea di auto-accettazione non riguarda il non crescere o il non cambiare. Si tratta di apprezzare noi stessi per ciò che già offriamo al mondo che ci circonda. Dedichiamo allora un po’ di tempo a mettere in evidenza i nostri tratti migliori: è un ottimo modo per iniziare a sviluppare l’autosufficienza. Ha scritto Roy T.Bennett:

“Accetta te stesso, ama te stesso e continua ad andare avanti. Se vuoi volare, devi rinunciare a ciò che ti appesantisce.”

 

  1. Rispettiamo le nostre opinioni e difendiamole in modo positivo e concreto.

Se semplicemente non riusciamo a trovare un modo per scendere a compromessi con gli altri, potremmo scoprire che dobbiamo “accettare di non essere d’accordo”.

Ricordiamo che possiamo avere opinioni diverse, basate sulle nostre convinzioni e valori: e il fatto di accettarle o meno dipende solo da noi. Ha detto Steve Maraboli:

“Gli altri avranno sempre delle opinioni sulle decisioni che hai preso, perché non hanno il coraggio di agire sulla base delle loro opinioni.”

 

  1. Incoraggiamo le persone intorno a noi e diamo valore al loro contributo.

Incoraggiare gli altri è importante per essere parte di un sistema o di un gruppo. Ognuno sta facendo del suo meglio in questo mondo e, a volte, una gentile parola di incoraggiamento può aiutarlo a rendersi conto che non è solo. Prenditi allora un po’ di tempo oggi per incoraggiare qualcuno che attraversa il tuo percorso. Si dice che:

“Una parola di incoraggiamento durante una difficoltà vale più di un’ora di lode dopo il successo.”

 

  1. Pratichiamo la gratitudine.

I benefici della gratitudine sono molti. Le persone che la praticano provano emozioni più positive, si sentono più vive, esprimono più compassione e gentilezza.

E la gratitudine non deve essere riservata solo per le occasioni importanti: certo, potremmo esprimere gratitudine dopo aver ricevuto una promozione sul lavoro, ma possiamo anche essere grati per qualcosa di semplice come un delizioso pezzo di torta. Ha detto Oprah Winfrey:

“Sii grato per quello che hai, finirai così per avere di più. Se ti concentri su ciò che non hai, non ne avrai mai abbastanza.”

 

  1. Siamo gentili con gli altri.

Essere una persona gentile non è sempre facile. A volte ci vuole uno sforzo non trascurabile per essere in grado di trattare gli altri con la stessa gentilezza che vorremmo ricevere: ma attraverso la pratica possiamo cambiare la nostra percezione e iniziare a vedere un ritorno dalla gentilezza più importante dello sforzo che dobbiamo compiere. Come ha detto Platone:

“Sii gentile, perché tutti quelli che incontri stanno combattendo una dura battaglia”.

 

LESSON LEARNED

In estrema sintesi posso concludere dicendo che…

Se vogliamo avere successo dobbiamo sviluppare l’autostima, la quale viene dalla valutazione della nostra personalità.

Quanto più la apprezzeremo, tanto più avremo fiducia in noi stessi.

 

 

Edoardo Lombardi

 

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