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Le domande scomode del Grillo Parlante

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Chi legge questa newsletter sin dai primi numeri (dall’ormai lontano febbraio 2018) conosce la mia ammirazione e considerazione per il libro “Le avventure di Pinocchio”: trovo che questo libro sia veramente un concentrato di insegnamenti e consigli, un libro che tutti dovrebbero leggere o rileggere, grandi e bambini.

Una lezione di vita, un percorso di crescita attraverso il quale si raggiungono, dopo tanti errori e conseguenti guai, la saggezza e la consapevolezza, la maturità.

E quindi oggi numero speciale, nel quale prendo in prestito uno dei personaggi chiave del libro: il Grillo Parlante.

Un personaggio scomodo, perché dice le cose che sappiamo essere vere ma che non vogliamo ascoltare perché ci fanno venire il mal di pancia; ci dice che nella vita non dobbiamo prendere le scorciatoie, che sembrano brevi e facili ma sono invece piene di insidie e alla fine ci fanno fare un percorso lungo e accidentato (chiedere a Pinocchio).

E il Grillo dice verità così scomode che Pinocchio gli tira addirittura un martello e lo uccide, perché non vuole più ascoltare. E come Pinocchio a volte anche noi non vogliamo ascoltare consigli o affrontare la strada magari lunga che porta al raggiungimento dei nostri obiettivi e cerchiamo le scorciatoie o – semplicemente – ignoriamo ciò che si deve fare.

E spesso qualcuno trova sulla sua strada il Gatto e la Volpe (abbiamo incontrato più volte i due personaggi su queste pagine), quindi ora cambiamo registro: non parlerò di mercati finanziari, di inflazione, di azioni e di corsi e ricorsi storici; perché sono sì importanti ma lasciano indietro la domanda fondamentale che dobbiamo porci all’inizio:    

perché dobbiamo investire il nostro denaro?

Varie volte ho trattato l’argomento dei tanti soldi, veramente tanti, lasciati dagli italiani sui conti correnti: pare 1.700 miliardi di euro tra privati cittadini e imprese sono depositati nelle banche.

E anch’io spesso ho commesso l’errore di analizzare la questione dal solo lato razionale: lasciare i soldi in conto è un errore perché così non producono alcuna ricchezza, si perdono occasioni di guadagno e – last but not the least – l’inflazione ne depaupera il valore reale.

Attenzione! Tutte cose vere, fatti reali non invenzioni.

Ma queste argomentazioni non valgono nulla se sganciate dalla domanda iniziale, e allora proverò a suggerire io delle domande che ognuno di noi dovrebbe porsi, proverò io a fare il Grillo Parlante.

E il grillo fa le domande scomode:

Ti piacerebbe che i tuoi figli o nipoti frequentassero le migliori scuole o le migliori Università? E sai quanto costa una retta scolastica in una primaria scuola o in una delle università private?

Hai tutelato i tuoi cari nel malaugurato caso tu dovessi venire a mancare o fossi impossibilitato a lavorare? A parte le solite (trite e ritrite) scaramanzie, hai seriamente pensato a proteggere la tua famiglia da un evento imprevisto? O confidi nella provvidenza o nell’aiuto esterno?

Covid a parte, conosci la situazione degli ospedali anche in momenti normali; vorresti coprire i rischi di una malattia o un intervento chirurgico per te e la tua famiglia?

Sai che con l’allungamento della vita sempre più persone hanno bisogno di assistenza nella terza età? E chi pagherà questi costi? Intendi ribaltarli sui tuoi figli? Se lo potranno permettere? E soprattutto, vuoi dargli questo fardello?

Pensi di aver risolto il problema previdenziale accantonando 100 euro al mese nel fondo pensione aziendale? Magari nella linea garantita (così non rischio nulla!) che non rende praticamente nulla? Anche qui, confidi nella mano buona dello Stato?

Se hai destinato il tfr a fondo pensione non lo avrai più come “liquidazione” al momento del pensionamento; non vuoi avere un capitale per te alla fine della carriera lavorativa? Da spendere magari in viaggi e hobby o aiutare i figli

 

Queste sono alcune, nemmeno tutte, delle domande che dovremmo porci quando decidiamo di investire o di non investire (anche quella è una decisione di investimento).

Spesso procrastiniamo all’infinito una decisione rischiando di doverla compiere sotto pressione o quando è troppo tardi oppure quando costa molto di più che se avessi affrontato la questione al momento giusto, cioè adesso!.

Ascolta il Grillo Parlante, non far finta di non sentire (e soprattutto non tirargli il martello!).

 

Massimiliano Maccari

 

 

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