Politica

Efficienza governativa? No grazie

Quando la burocrazia insegue l’efficienza, rischia di dimenticare la libertà: un paradosso antico, ma oggi più attuale che mai

burocrazia Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Molti anni fa stavo aiutando Gianfranco Miglio e Augusto Barbera a preparare un libro della Mondadori che poi sarebbe stato intitolato ‘federalismo e secessione. Un dialogo’ e quindi registravamo cassette che poi io molto liberamente sbobinavo.

A certo punto i due hanno cominciato a parlare di efficienza. Come si può sottoporre al criterio di efficienza un servizio pubblico? Chiesi subito ai luminari.
Miglio diede una risposta abbastanza coerente con la sua visione produttivistica della società umana e sostenne che un servizio pubblico è tanto più efficiente quanto più si avvicina a quello che sarebbe lo standard offerto da una impresa in un libero mercato. Non si può paragonarli perché le tasse non sono mai capitale privato, ribattei subito io.

Augusto Barbera – dopo aver premesso giustamente che “Bassani mai ci lascerà usare il termine efficiente per quanto riguarda i compiti dello Stato” – persona estremamente colta e intelligente, ma molto di sinistra, sosteneva che il paragone doveva derivare dagli altri governi, da come vengono erogati i servizi da “quelli bravi”. Credo avesse in mente le socialdemocrazie scandinave, come tutti i post comunisti. Ma forse anche la Svizzera o il Liechtenstein potrebbero diventare la pietra di paragone.

In ogni caso, sono passati più di trent’anni e credo che il concetto di efficienza nella pubblica amministrazione sia davvero una contraddizione in termini nella migliore delle ipotesi e pericolosissimo nella peggiore. Dipende dai compiti che l’amministrazione ha ricevuto dalla classe al potere.

Tutto sommato è meno pericoloso attribuire eticità in sé e per sé allo Stato e al pubblico funzionario che spingere l’apparato amministrativo verso traguardi efficientisti. È questo perché la libertà dei cittadini può forse sopravvivere in mezzo ai proclami più strampalati, ma viene distrutta quando la macchina amministrativa spiega tutta la sua potenza.

Luigi Marco Bassani, 23 ottobre 2025

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