Elon Musk non è molto amato a sinistra, da quando ha pubblicamente espresso il suo supporto a Donald Trump a metà 2024. C’è chi, quando parla di piattaforme di intelligenza artificiale, menziona tutte le maggiori, e anche le minori, e tralascia di nominare la sua (Grok), che, secondo un articolo di Forbes di febbraio, si posiziona al terzo posto al mondo per traffico sul web; c’è chi si precipita a cercare il suo nome negli Epstein files trascurandone tanti altri; c’è chi accusa di parzialità la sua enciclopedia Grokipedia, non vedendo la faziosità di altre; c’è chi non perde occasione per dileggiarlo, ad esempio per una sua battuta a Davos sul Board of ‘peace’ (battuta che abbiamo invece trovato molto simpatica); e c’è chi è andato oltre, dando fuoco a una concessionaria Tesla a Roma.
Ma Musk merita di essere tanto detestato? Rispondiamo non per la persona, ma per le sue attività. Oltre a Grok c’è naturalmente X (ex Twitter); si può parlar male quanto si vuole di X, ma una cosa è innegabile: c’è libertà, c’è accesso a notizie altrimenti oscurate o manipolate, c’è dibattito vero. Non è perfetto naturalmente, ma è difficile accettare che l’esposizione alla realtà disturbi qualcuno.
Insieme a X, come parte di xAI, c’è poi la citata Grokipedia. Ma il mondo di Elon comprende tanti altri business. L’azienda SpaceX lavora per ridurre fino a 100 volte i costi dell’esplorazione spaziale; a meno che lo spazio non sia ‘di destra’ (ci vorrebbe Giorgio Gaber…), ci sembra una lodevole intenzione. SpaceX ha anche i satelliti Starlink, che stanno aiutando l’Ucraina nella guerra contro la Russia.
C’è poi Neuralink, con la missione di trattare malattie neurologiche e disabilità, o per controllare un computer con il pensiero (già 12 pazienti per 15.000 ore di uso finora). Si fa fatica a pensarne male.
Leggi anche:
Non pago, Musk ha anche The Boring Company, che costruisce innovativi tunnel sotterranei a basso costo (progetto Loop) per ridurre il traffico di superficie nelle città; il tutto con materiali sostenibili e solo per veicoli elettrici. Già 3 milioni di passeggeri trasportati a Las Vegas. In UE dovrebbero correre per averlo nelle nostre città.
E chiudiamo con Tesla. Auto elettriche innanzitutto, più sostenibile e in linea con il green-deal di così non si può; poi la guida autonoma (FSD), già sperimentata a Roma qualche mese fa, che ha l’obiettivo di ridurre la quotidiana strage sulle nostre strade (3.000 morti all’anno in Italia); infine Optimus, il robot umanoide, che potrà svolgere lavori pericolosi (e umili), aumentare la capacità di assistenza sanitaria, e tanto altro. Ci sono davvero le basi per detestarlo tanto?
Il Corsaro nero, 21 maggio 2026
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra
Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI


