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Follia in autostrada

“Esco dalla mia anima”. E il raver strafatto si getta dall’auto in corsa

Ecco gli effetti “collaterali” del rave party di Modena: si butta sulla A1, l’auto resta senza pilota

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Volete sapere perché mettere un freno ai rave party illegali potrebbe essere una buona idea? Di motivi ce ne sarebbero a bizzeffe, e uno ve lo abbiamo mostrato qualche giorno fa: il povero proprietario dell’immobile occupato avrà da sborsare 15mila euro per ripulire il tutto e aggiustare il cancello divelto dai “bravi ragazzi” coccolati da Pd e soci. Il secondo motivo ce lo racconta la cronaca locale di Parma in quella che è un’incredibile impresa (si fa per dire) compiuta da uno dei partecipanti al concertone illegale: annebbiato da alcol e droghe varie, il raver si è buttato dalla sua auto in corsa in autostrada, mezzo che ha continuato a viaggiare senza autista per circa un chilometro. Mettendo in pericolo – oltre all’improvvisato stuntman – anche gli altri automobilisti.

L’insano gesto in autostrada

Come scrive Luca Pelagatti sulla Gazzetta di Parma, il giovane era alla guida della sua Golf quando per chissà quale motivo (o chissà quale allucinazione) ha deciso di scendere al volo dall’auto mentre correva a tutto gas sulla A1. Il 30enne, residente in Lombardia, aveva appena lasciato il rave modenese quando – all’altezza di Fiorenzuola – ha compiuto l’insano gesto. “Per sua ammissione – racconta il quotidiano locale – è andato giù pesante con le droghe e quindi quando ha superato il casello di Modena il suo cervello era una girandola di voci e flash”.

Gli effetti del rave party di Modena

E pensare che il giovane è riuscito pure a guidare per non pochi chilometri prima di dare ascolto alle vocine che lo invitavano a proseguire a piedi. Quando i fumi dell’alcol e della droga hanno preso il sopravvento, ha aperto la portiera e si è lanciato giù dall’auto in corsa manco fosse ad una esercitazione dei marines americani. Nell’ordine avrebbe potuto: battere la testa, perdere i sensi, venire investito da un’altra auto o morire sul colpo per infarto. Invece l’angelo custode, in regime di straordinari, deve aver fatto il miracolo. Il giovane si è solo rotto una spalla oltre ad aver collezionato varie ferite su tutto il corpo, ma è sano come un pesce. Il tutto nonostante, dopo essersi rialzato, abbia attraversato le corsie dell’autostrada per raggiungere l’altra parte dove un automobilista lo ha soccorso. “Sono uscito dalla mia anima, sto inseguendo il paradiso”, ha detto il ragazzo al suo “salvatore” mentre aspettavano l’arrivo della stradale e del 118.

C’è voluto non poco tempo agli agenti per capire cosa fosse successo. L’auto, infatti, si era arenata sul guardrail a un chilometro di distanza dal tuffo del raver strafatto. Alla fine, vista anche l’ammissione di essersi calato chissà quale droga, la polizia lo ha denunciato per guida sotto l’effetto di stupefacenti e gli ha ritirato la patente.