
Questa mattina un’esplosione si è verificata nel quartiere Prenestino di Roma, generando un forte boato avvertito in diverse zone della città. Un distributore di via Gordiani ha preso fuoco e al momento si contano almeno 40 feriti, tra soccorritori e cittadini. Secondo il questore di Roma, Roberto Massucci, l’incendio sarebbe stato causato da un incidente durante la fase di scarico del gpl. Diversi operatori di polizia e soccorritori sono rimasti coinvolti nell’esplosione e sono attualmente ricoverati in ospedale. Al momento non risultano situazioni di pericolo di vita. Tra i feriti vi sono anche 16 civili, inclusi il gestore del distributore, con ustioni di varia entità.
Il direttore regionale dei vigili del fuoco del Lazio, Ennio Aquilino, ha dichiarato che l’esplosione è stata provocata da un malfunzionamento dell’impianto del gas, paragonabile a un’esplosione di grande intensità. Dopo una prima segnalazione di fuga di gas, i vigili del fuoco erano già intervenuti sul posto quando si è verificata l’esplosione. Il maggiore dei carabinieri Andrea Quattrocchi ha aggiunto che le operazioni di soccorso sono state particolarmente complesse anche a causa della presenza di un deposito di ambulanze vicino al distributore, contenente bombole di ossigeno, che ha potuto causare ulteriori deflagrazioni.
Un centro estivo presente nelle vicinanze è stato evacuato tempestivamente: erano presenti otto bambini, tutti in buone condizioni. Secondo il presidente della polisportiva Villa De Sanctis, Fabio Balzani, l’evacuazione ha evitato conseguenze più gravi, poiché se l’incidente fosse avvenuto più tardi, il numero di persone presenti sarebbe stato molto maggiore. Il centro sportivo ha subito danni significativi. Sono in corso verifiche da parte dei vigili del fuoco sugli edifici circostanti, dove si registrano danni come vetri rotti, infissi divelti e detriti a distanza. Un uomo è stato soccorso dai carabinieri mentre si trovava nella sua auto in fiamme ed è attualmente in condizioni gravi.
Questa è la cronaca e fortunatamente si tratta di una tragedia soltanto sfiorata. Ma già poche ore dopo l’esplosione ecco la polemica dalle tinte verdi. Protagonista è Legambiente Lazio Roberto Scacchi. Intervenuto ai microfoni di Rainews24, ha affermato che quanto accaduto a Roma deve spingere ad avere più attenzione per la “sicurezza” di chi abita nelle città: “I distributori di gpl e carburanti sono in ogni angolo, bisogna allentare la morsa scegliendo altri mezzi per spostarsi, come auto elettriche o mezzi pubblici perché con gli eventi climatici estremi, come le temperature altissime, c’è sempre la possibilità del verificarsi di questi eventi”.
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- Avete capito bene. Un evento causato da un incidente dovrebbe spingere verso una riduzione significativa dei benzinari. La soluzione? Le immarcescibili auto elettriche. Oppure il trasporto pubblico. Ma in primis i veicoli alla spinta, stella polare della religione green. E poco importa se costano decine di migliaia di euro, se la transizione verde ha costi proibitivi e se spesso si dimenticano le emissioni di anidride carbonica prodotte dalla generazione di elettricità. Guerra ai benzinai, basta distributori di benzina, diesel e gpl.
- L’impostazione è sbagliata, quantomeno dal nostro punto di vista. Non può bastare un incidente per forzare la mano. Anche perchè lo stesso si potrebbe dire delle decine di incidenti e incendi registrati in relazioni alle auto elettriche. Ma la propaganda ideologica non si fermerà qui, purtroppo…
- Franco Lodige, 4 luglio 2025
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