Cronaca

“Faccia di m**”, “Vergogna”. Cronista insultata e cacciata dal corteo Pro Pal

L'inviata del Giornale presa di mira alla manifestazione per la liberazione di Hannoun

Hamas pro pal
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Ancora tensioni e intimidazioni nelle piazze pro Palestina. Durante il corteo svoltosi a Milano per chiedere la liberazione di Mohammad Hannoun, la giornalista de Il Giornale Giulia Sorrentino è stata aggredita verbalmente, insultata e di fatto costretta ad allontanarsi dai manifestanti. A riportarlo è lo stesso quotidiano, che racconta come alcuni partecipanti abbiano cercato di cacciare la cronista urlando slogan come “fuori i sionisti dal corteo”, mentre svolgeva regolarmente il proprio lavoro di informazione.

Un episodio che ha suscitato una raffica di reazioni e prese di posizione dal mondo politico, con una condanna che ha attraversato più schieramenti. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso “vicinanza e solidarietà” alla giornalista, condannando con fermezza “insulti, intimidazioni e ogni violenza nei confronti di chi ha l’importante compito di fare informazione”. Per La Russa, la libertà di stampa resta “un pilastro insostituibile di ogni democrazia”.

Sulla stessa linea il presidente della Commissione Cultura ed Editoria della Camera, Federico Mollicone, che parla di una piazza “sempre più incandescente”, ricordando come negli ultimi giorni non siano stati colpiti solo i giornalisti, ma anche le forze dell’ordine e gli avversari politici. Mollicone denuncia un “clima isterico” che, a suo giudizio, sarebbe alimentato dal silenzio delle opposizioni, e auspica una rapida individuazione dei responsabili.

Durissimo anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, che definisce l’episodio “gravissimo” e chiede una condanna netta da parte di tutte le forze politiche. Impedire a una giornalista di lavorare, sottolinea, non è solo un attacco alla singola professionista, ma un segnale dell’intolleranza che caratterizza sempre più spesso queste manifestazioni.

A puntare il dito contro il clima che si respira nelle piazze è anche la vicesegretaria della Lega, Silvia Sardone, che parla apertamente di “aggressione squadrista” e denuncia l’alleanza, a suo avviso sempre più evidente, tra attivisti pro Pal, ambienti islamisti e gruppi antagonisti. Sardone giudica “vergognoso” che vi siano manifestazioni di solidarietà verso persone indagate per presunti finanziamenti a organizzazioni terroristiche.

La condanna, tuttavia, non arriva solo dal centrodestra. Anche il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto ha espresso solidarietà a Giulia Sorrentino, definendo “intollerabili” le urla rivolte alla cronista e ribadendo che la libera informazione non può essere intimidita o messa a tacere.

L’episodio milanese riaccende così il dibattito sulla sicurezza dei giornalisti nelle manifestazioni di piazza e sul confine sempre più labile tra diritto di protesta e violenza politica. Un confine che, secondo molti osservatori, rischia di essere superato ogni volta che chi racconta i fatti diventa un bersaglio da colpire.

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