“Facevo 4 ore di viaggio”. Cari studenti in tenda, leggete qui

I commensali contro la “mentalità del privilegio” di chi oggi protesta per avere la casa in centro città per studiare all’Università

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Studenti in tenda, proteste in tutta Italia. Cosa ne pensiamo su questo giornale lo abbiamo detto e ridetto: ai ragazzi la fiscalità generale, cioè le nostre tasse, paga già ampiamente tutto il corso di studi. Eppure si lamentano per i costi troppo alti degli affitti, perché da Alzano lombardo devono raggiungere Milano in treno o da Civitavecchia le università di Roma, e poverini poi la sera sono stanchi. Piagnucolano perché fare il pendolare impedisce loro di uscire a bere con gli amici. Vi avevamo chiesto di raccontarci le vostre storie, qui sotto ne abbiamo selezionate alcune.


Vivevo a Genova, il liceo era a 45 minuti (se andava bene) da casa: cinque anni, andata e ritorno tutti i giorni. Non ero una vittima.

Stefania

Madre di tre figli, per andare al liceo facevano 2ore andata e ritorno. La figlia all’Università a Padova, abitiamo in provincia di Brescia, i primi 3 anni ha fatto dei lavoretti. Laurea magistrale a Venezia ma per risparmiare ha abitato a Mestre e a Marghera. Oggi insegna e fa la pendolare.

Maddalena

Ho lavorato 42 anni a Milano e facevo 4 ore di viaggio al giorno, avete letto bene 4 ore al giorno . Invece di andare all Università cercatevi un posto di lavoro perché non avete ancora capito che cosa vi attenderà negli anni a venire

Rosi

La mattina a lezione, pomeriggio al lavoro: tante ore pochi soldi, ma non ho mai chiesto nulla alla mia famiglia, comprese le tasse scolastiche. Mio padre operaio, mamma casalinga (si può dire oggi?) con 3 figli non se lo potevano permettere. La sera studiavo fino a mezzanotte. 110/110 cum lode. Non male

Enrico

Io pendolare per 5 anni da Lecco a Milano. Zitto testa bassa e pedalare Mi sono laureato al Poli senza, traumi.

Ingegnere Edile

Abito a Bologna. Si parla di caro affitti 400-500 euro al mese (15 euro al giorno) per avere un letto, una cucina, un bagno ed una doccia (seppur condivisa con una camera di 14 metri quadri). Faccio osservare che a Bologna parcheggiare un auto 1,60 x 5 metri (8 metri quadri) costa da 1,50 a 2,50 orarie (Spritz a parte)

Quirino

Stando sul tema. Nei 36 anni di lavoro dipendente ho sempre fatto il pendolare, anche due volte al giorno quando necessitava. Per un certo periodo lavorando da sera a mattino, per altri uscendo a notte fonda e rientrando dopo poche ore il mattino, pure le feste comandate. Felice di averlo potuto fare e di aver avuto modo di tirar fuori me e i miei fratelli dalla m… prima, e realizzare qualcosa poi con la mia famiglia. Il discorso sarebbe lungo e la mia vita quasi romanzesca. Studiare? Tanto nel tempo rimasto. Poi autonomo (16 anni) ho corso ancora di più! Bene così.

Giupor

Mia figlia ha fatto 5 anni di università e 5 di lavoro a Milano, impiegando più di un’ora e mezza all’andata e altrettanto al ritorno, usando macchina, treno, metropolitana e poi a piedi. Mio fratello ha fatto il pendolare per 40 anni e molti continuano a farlo.

Pinuccia

Chiaramente queste “proteste” sono assolutamente non politicizzate e non strumentali eh…
Infatti fino al 22 ottobre 2022 era una pacchia, gli affitti a Milano e altrove costavano 2 spicci, giusto?
È tutta colpa del governo fascista cattivone!

Fabio

All’ università ci andavo in autobus, 50minuti circa. Oppure in bici, anche senza ciclabili. Quando mi sono comperata una 500 di quinta mano, facendo qualche lavoretto e con l’aiuto di mio padre, ogni tanto andavo in auto. Sono ancora viva.

Cristina

Allo stesso costo di una stanza condivisa in città, in provincia prendi un trilocale arredato e lo condividi abbattendo la spesa. Poi ti fai l’ abbonamento ai mezzi e fai il pendolare, come fanno in tanti. Semplice, no ? O forse qualcuno vuole la comodità a sbafo ?

Gianfranco

All’università eravamo in camera in 3. Siamo stati bene, ci siamo divertiti, abbiamo finito gli studi con profitto, e tutto quanto. In singola non ci stava quasi nessuno, ed era evidente a tutti come fosse qualcosa “di più”, per pochi. La mentalità del privilegio a spese degli altri va fermata.

Davide

Sia io sia mio marito abbiamo sempre viaggiato da pendolari con minimo 2 ore, in treno si studiava. Dopo la laurea per lavorare idem, d’inverno causa neve prendevo il treno alle 5,30, poi l’autobus per arrivare alle 8 in classe in zona di montagna, cito Vanzone, vicino a Macugnaga e Crodo, in Ossola.

Lucia

Andata destinazione La Sapienza: 6 del mattino, treni stracolmi (o arrivi troppo presto o arrivi in ritardo per la lezione o l’esame) quasi sempre seduta per terra (per seguire la lezione) sotto la cattedra perché i posti sono già tutti occupati… e avanti così fino alla laurea. Ritorno: idem

Marina

Uno si lamentava di aver trovato un appartamento in periferia a un prezzo minore, ma di dover fare 40 minuti di viaggio per andare a lezione…poverino, voleva l’appartamento in centro… cretini noi che ci alziamo alle sei per andare a lavorare… e li stiamo pure ad ascoltare?

Maurizio

Università che non forniscono alloggio è cosa diversa dal pretendere di poter affittare case in centro ad una delle città più ricche d’Europa a 2-300 euro al mese. I compagni perdono il pelo ma non il vizio… e comunque l’Università dovrebbe essere una breve parentesi della vita, non il centro di tutto.

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