Commenti all'articolo “Fai lui assessore”. Lo strano appello dei presidi: per Fico esplode la prima grana
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8 Commenti
augusto g.
7 Dicembre 2025, 16:14 16:14
Sarebbe oltremodo interessante verificare a campione le modalità di arruolamento dei presidi: ventre a terra da partito e/o sindacato.
Costantino
7 Dicembre 2025, 8:32 8:32
Ma di quale grana parlate? Fico affronterà con vigore tutte le difficoltà del suo mandato, con una telefonata all’ex governatore, che prontamente gli darà gli ordini sul da farsi.
Nicole
6 Dicembre 2025, 16:43 16:43
Cominciano a mettersi in fila alla cassa!
Maurizzzio
6 Dicembre 2025, 14:18 14:18
Se è Lucia, il titolo va adeguato “Fai LEI assessore” (o è un* compraunavocal* ?)
Andrea G.
6 Dicembre 2025, 8:16 8:16
Se i meriti sono oggettivi e’ giusto riconoscerli e quindi chiedere che tale competenza non venga dispersa. Non ci trovo nulla di male.
Anzi, onore va a questi presidi che s’impegnano per l’interesse dei loro studenti.
Riflessione
6 Dicembre 2025, 2:24 2:24
Che la sinistra vive di clientelismo è evidente. Capita quindi che docenti diventano presidi per via politica e poi, ancora peggio, contraccambiano utilizzando la scuola, col risultato di delegittimare se stessi e l’Istituzione.
Sarebbe oltremodo interessante verificare a campione le modalità di arruolamento dei presidi: ventre a terra da partito e/o sindacato.
Ma di quale grana parlate? Fico affronterà con vigore tutte le difficoltà del suo mandato, con una telefonata all’ex governatore, che prontamente gli darà gli ordini sul da farsi.
Cominciano a mettersi in fila alla cassa!
Se è Lucia, il titolo va adeguato “Fai LEI assessore” (o è un* compraunavocal* ?)
Se i meriti sono oggettivi e’ giusto riconoscerli e quindi chiedere che tale competenza non venga dispersa. Non ci trovo nulla di male.
Anzi, onore va a questi presidi che s’impegnano per l’interesse dei loro studenti.
Che la sinistra vive di clientelismo è evidente. Capita quindi che docenti diventano presidi per via politica e poi, ancora peggio, contraccambiano utilizzando la scuola, col risultato di delegittimare se stessi e l’Istituzione.