Dolores Dori, 44 anni, di etnia sinti e residente a Camponogara, è morta il 5 ottobre 2025 a Lonato del Garda, in provincia di Brescia. La donna è stata ferita da tre colpi di pistola all’addome durante un acceso scontro nel campo nomadi locale. Dolores si era recata nel campo con l’intento di riportare a casa sua figlia, fuggita per l’ennesima volta per rifugiarsi con un giovane di cui era innamorata. La relazione tra i due giovani era osteggiata dalla famiglia di Dolores, che vantava una discendenza considerata nobiliare tra i sinti. La vicenda si è conclusa tragicamente quando Dolores, gravemente ferita, è stata lasciata davanti al pronto soccorso di Desenzano del Garda, dove è morta poco dopo.
Le dinamiche dello scontro al campo
Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, Dolores Dori è arrivata nel campo nomadi di Lonato intorno alle 19 di giovedì su una Alfa Romeo Stelvio, accompagnata dal marito e da uno dei figli. La donna, armata, ha cercato di entrare nelle roulotte per trovare la figlia, ma è stata affrontata da alcuni abitanti del campo. Durante l’acceso confronto sono state impugnate diverse pistole e, in pochi istanti, sono stati esplosi tre colpi che hanno colpito Dolores. Il marito e il figlio l’hanno caricata nell’auto e portata in ospedale, per poi abbandonarla lì e sparire subito dopo.
La tensione tra le due famiglie, quella di Dolores e quella del giovane di cui la figlia era innamorata, deriva da divergenze culturali e sociali. Il giovane, considerato inadatto dalla famiglia Dori, ha scatenato un conflitto che potrebbe presto assumere i contorni di una faida, con le indagini che si concentrano sui parenti del ragazzo. Dolores Dori era già nota alle forze dell’ordine per una lunga serie di reati, tra cui furti, truffe e aggressioni. Questo passato turbolento, unito all’opposizione per il matrimonio della figlia, ha contribuito a un’escalation di conflitti interni ed esterni al suo nucleo familiare.
Indagini e sviluppi successivi
I carabinieri di Brescia stanno conducendo le indagini per far luce sugli eventi. Il campo nomadi di Lonato è stato rapidamente abbandonato dai suoi abitanti, complicando la raccolta di testimonianze. Inoltre, il fratello di Dolores, un collaboratore di giustizia che vive in Toscana, è risultato estraneo alla vicenda nonostante le ipotesi iniziali di una possibile vendetta. Le indagini si focalizzano sulla sparatoria e sul coinvolgimento di più armi tra le due famiglie. Anche il marito di Dolores e il futuro suocero della figlia risultano introvabili, aumentando il mistero intorno al caso.
Nel corso delle indagini è emerso un video diffuso sui social, registrato dal marito di Dolores. Nel filmato, l’uomo appare con una pistola in mano, pronunciando frasi minacciose: «Ridatemi mia figlia o veniamo a prenderla». Questo messaggio ha alimentato timori di ulteriori scontri tra le famiglie coinvolte. Intanto, le autorità hanno sequestrato ulteriori veicoli e oggetti collegati alla scena del delitto, cercando di ricostruire i minuti cruciali dello scontro al campo nomadi di Lonato del Garda.
Gli inquirenti continuano a lavorare per identificare gli autori materiali dell’omicidio e comprendere appieno la dinamica dei fatti. Resta da chiarire se Dolores sia stata trasportata davanti all’ospedale per essere salvata o se sia stata abbandonata intenzionalmente.
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