Cronaca

Famiglia nel Bosco, la disperazione della mamma: “Mi appello a Mattarella”

La signora Birmingham si consulterà con i suoi battaglieri legali. Ma intanto i bambini continuano ad essere separati dai genitori

Famiglia nel bosco Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI
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Dopo la sconfortante e sconcertante perizia realizzata dalla psichiatra Simona Ceccoli, incaricata dal Tribunale dei minori dell’Aquila, in cui per ben 57 volte viene scritto che le capacità genitoriali della coppia Trevillion- Birmingham “sono inadeguate”, mamma Catherine ha deciso un passo disperato. Chiedendo a due giornalisti della Rai, presenti durante la visita di Matteo Salvini in appoggio di questa disgraziata famiglia, chi fosse il Presidente della Repubblica, mamma Catherine ha poi dichiarato di rivolgersi a Sergio Mattarella per un estremo tentativo di ricongiungersi coi suoi tre bambini.

Personalmente, e non credo di essere il solo, da tempo mi sono chiesto se non fosse il caso, visto l’abnorme trattamento che il nostro “straordinario” sistema giudiziario sta riservando a cinque ospiti venuti da molto lontano, di investire direttamente la massima autorità dello Stato, tra le cui prerogative vi è anche quella di Presidente del Consiglio superiore della magistratura.

Adesso la signora Birmingham si consulterà con i suoi battaglieri legali, onde procedere nella giusta direzione per far pervenire al più presto il suo appello all’indirizzo del Quirinale, con la speranza che in qualche modo il Capo dello Stato possa mettere una parola di ragionevolezza in una faccenda che di ragionevole non sembra avere proprio nulla.

D’altro canto, giunti a questo punto, si è aperta una vera e propria e tragica autostrada per le tre innocenti anime, recluse in una asettica casa famiglia da oltre 5 mesi, che pare destinata a concludersi con una drammatica adozione.

Sul tema è scesa in campo un’altra autorevole esperta, Daniela Chieffo, direttrice della Psicologia del ‘Gemelli’ di Roma, intervenuta alla Camera durante l’iniziativa promossa dalla Presidente della Commissione infanzia, Michela Vittoria Brambilla: “Il calvario della famiglia nel bosco”.

Questi alcuni passaggi del suo intervento riportati sul sito Tgcom24, tratti da un articolo de Il Centro: “Abbiamo tre bambini che sicuramente stanno vivendo un trauma – aveva sottolineato Chieffo -. Sono due le forme di trauma. La prima è l’allontanamento dal loro ambiente, dal loro ecosistema che non c’è più. La seconda è l’allontanamento dei genitori, un trauma irreversibile. E sapete che cosa succede anche, sulla base della letteratura? Accade che questi bambini sono destinati a sviluppare una psicopatologia“. Per Chieffo, si tratta di bambini “che possono diventare ragazzi con disturbi antisociali, disturbi di depressione, funzionamento cognitivo alterato, disregolazione e anche fenomeni dissociativi”.

Complimenti ai nostri ayatollah dello Stato morale, allora. Le prospettive per il futuro di questi bambini appaiono del tutto rassicuranti.

Claudio Romiti, 30 aprile 2026

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