
Mentre il post comunista Putin bombarda città europee dove non si annidano terroristi in una guerra che ha già provocato oltre un milioni di morti, le sinistre italiane strepitano in piazza contestando il diritto di Israele di difendersi da Hamas e di lottare per la sua stessa esistenza.
A Gaza si combatte una orribile guerra, ma non è in atto alcun genocidio: se questa fosse la finalità dopo quasi due anni di conflitto gli abitanti della striscia (alcuni milioni) sarebbero stati sterminati e invece Hamas gode di buona salute e gli ostaggi non sono stati liberati. Hamas non vuole la pace ma la cancellazione di Israele; chi ha manifestato a Roma ha fatto il gioco, magari inconsapevolmente, dei terroristi islamici. E dopo Israele, toccherà a noi. Io non ci sto.
Marco Baldassarri, 9 giugno 2025
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