Cronaca

Fatevi una vita

L'obiettivo era chiaro: sfogare il proprio odio e la propria frustrazione contro le Forze dell'Ordine

Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. In un clima di odio che, da tempo, si sta alimentando contro le Forze dell’Ordine, indire una manifestazione in una situazione così delicata è stata, a mio avviso, una scelta folle e sconsiderata. E quando, al posto della richiesta di giustizia, si sentono invocazioni di vendetta – la vecchia legge del taglione, che la nostra cultura giuridica ha superato da secoli – vengono i brividi.

Chiamare a manifestare chi non vede l’ora di fare quello che ha fatto ieri lascia infiniti dubbi, domande e rabbia. Una città, Bologna, messa a ferro e fuoco (per l’ennesima volta) da teppisti che tutto volevano tranne che manifestare. L’obiettivo era chiaro: sfogare il proprio odio e la propria frustrazione contro le Forze dell’Ordine. Chi era sceso in piazza per manifestare pacificamente, come spesso accade, è stato tradito da questi delinquenti che non hanno alcuna intenzione di confrontarsi o ragionare.

Il bilancio è di 64 agenti feriti e alcuni manifestanti medicati sul posto. Manifestare è un diritto. Aggredire uomini e donne in divisa, incendiare auto, devastare una città e trasformare una piazza in un campo di battaglia non lo sarà mai. Usare una tragedia per alimentare odio contro chi indossa una divisa significa colpire uno dei pilastri dello Stato. Io continuo a stare dalla parte delle Forze dell’Ordine. Dalla parte di chi ogni giorno esce di casa senza sapere cosa troverà davanti (per uno stipendio irrisorio) e, nonostante tutto, continua a garantire la sicurezza di tutti. Anche di chi, ieri, ha scelto di rispondere con la violenza. Uno Stato che lascia soli i suoi servitori perde autorevolezza. E una democrazia che confonde la protesta con la guerriglia finisce per legittimare la legge del più violento.

Leggi anche: 

Per me il video fatto da Local Team racchiude, più di tutte le immagini di violenza riprese, il quid di questa follia. Una bolognese, una Donna con la D maiuscola, che prova a bloccare l’aggressione alle Forze dell’Ordine. Stanca di vedere la sua città messa a ferro e fuoco, prova a bloccare questi “guerriglieri del tempo perso”, che non hanno alcun rispetto delle donne e degli uomini dello Stato, dei beni pubblici e dei beni privati, che appartengono a persone che al mattino, a differenza di voi, si alzano presto per portare a casa uno stipendio. Provate a costruirvi una vita, vedrete che non avrete tempo per fare altro. Il fancazzismo e la voglia di non fare nulla creano mostri.

Giusy Criscuolo, 22 luglio 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
Ripartenza 2025

17, 18 e 19 Luglio 2026 a Maratea

SEDUTE SATIRICHE

Lepore e la piazza rossa - Vignetta del 21/07/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Lepore e la piazza rossa

Vignetta del 21/07/2026
L'inferno è pieno di buone intenzioni