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Fico è un bluff: tra un po’ tocca alla Lamorgese

lamorgese
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E la crisi scivola verso il secondo giro di consultazioni. La mossa di Renzi di oggi – no al ritorno al vecchio schema di gioco con Conte premier per un terzo incarico – farà scattare quasi certamente un incarico esplorativo a Roberto Fico. La terza carica dello Stato, grillino di sinistra, avrà l’arduo compito di avvicinare le parti: maggioranza e renziani. Sarà possibile? Non è dato sapere.

Certo che circa tre settimane fa il capo dello Stato Sergio Mattarella e proprio Fico ebbero un incontro che durò parecchio. Insomma, non è peregrino un premier che di cognome faccia Fico anche perché libererebbe la presidenza della Camera che è una poltrona ambitissima da Dario Franceschini. Ma se le parti di cui sopra non riducono la distanza – se Renzi e Conte si confrontassero senza raggiungere un compromesso – a quel punto non ci sarebbe più spazio per un esecutivo con Italia viva e responsabili ma lo sbocco potrebbe diventare un governo presieduto da Luciana Lamorgese sostenuto dalla famosa maggioranza Ursula. Così l’esplorazione di Fico avrebbe solo lo scopo di cambiare schema di gioco e ripartire da Lamorgese.

La titolare del Viminale non ha una connotazione politica, è una tecnica pura. Di più: è stata una ministra non divisiva, piace al Pd, e qualche giorno fa il suo profilo è stato fatto filtrare da ambienti vicini al senatore di Rignano. Infine, sarebbe gradita ai Cinque Stelle che in queste ore dicono “Conte, Conte, Conte” ma caduto l’avvocato del popolo le truppe di Di Maio potrebbe tenere solo con una soluzione terza. “E su Lamorgese chi dei nostri si metterebbe di traverso?” si domanda un altissimo dirigente grillino. Lamorgese sarebbe il nuovo “avvocato del popolo”. Basterà?

Antonio Russo, 29 gennaio 2021

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lorenzo villa
lorenzo villa
30 Gennaio 2021 10:52

Non ha brillato come prefetto di Milano , è un ministro che brilla per agire come Salvini ma essere coperta dal PD sull’immigrazione( vieta gli sbarchi per più giorni e nessuno obbietta) . Tratta con l’Europa la redistribuzione ma restano tutti qua. Come Presidente del consiglio agirà come quando era Prefetto di Milano. Che Dio ce ne liberi.

adl
adl
29 Gennaio 2021 19:30

Certo certo, la Lamorgese è un tecnico immigrazionista pronta ad accogliere l’Africa che emigra, da addebitare sul conto di Pantalone italiano per il benessere ed il quieto vivere dei popoli dei paesi frugali e dei paradisi fiscali già governati dai Rutte ueiani che ci concederanno il ricoveri fandonja, a debito.
Un insulto per il Capitano, che ha come esplicito fine quello di provare a dividere il centro destra usando una primula ursulina, vacante di vaccini.

giùalnord
giùalnord
29 Gennaio 2021 18:15

Il mercato delle compravendite…

Fabio Bertoncelli
Fabio Bertoncelli
29 Gennaio 2021 16:12

Da Renzi a Gentiloni, da Gentiloni a Conte, da Conte a Fico, da Fico alla Lamorgese.
… … …
“Venghino, signori! Venghino! Qui c’è biada per tutti!”

Franco Cattaneo
Franco Cattaneo
29 Gennaio 2021 16:05

Secondo la costituzione più bella del mondo il presidente della repubblica (art. 87, comma 9) “Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere”.
Quindi il presidente della repubblica dovrebbe essere luminoso esempio di coraggio, abnegazione e virtù militari che da lui si dovrebbero diffondere su tutti i militari suoi subordinati.
Dopo aver visto la foto a corredo dell’articolo di Max Del Papa che illustra come vengono condotte in questi giorni le “consultazioni”
http://www.atlanticoquotidiano.it/quotidiano/toccato-il-fondo-il-palazzo-si-blinda-mentre-i-cittadini-annaspano-rinchiusi-e-sottomessi/
mi è tornato in mente un modo di dire che mia nonna, ferrarese (oggi avrebbe 142 anni), citava spesso:
“L’è come i suldà dal papa, cas’ne pers sincsent par la guaza” o, come in un film con Nino Manfredi, “Ammazza che esercito che c’avemo”.

Guido Moriotto
Guido Moriotto
29 Gennaio 2021 15:39

I “meriti” della Lamorgese sono due: il primo che è persona fidata di Mattarella, che l’ha imposta agli Interni. Il secondo che è contro Salvini e per il “libero sbarco” dei clandestini.
Due motivi sufficienti per buttar via altri 24 mesi e arrivare al 2023, con lo stesso parlamento squalificato di ora, in modo da poter eleggere il nuovo presidente della repubblica con la maggioranza attuale rosso-verde-ciclamino più gruppo Tabacci & Monopoli di Stato.

Gianluca
Gianluca
29 Gennaio 2021 15:38

Niet, Luciana Lamorgese non basterà per rimettere insieme i cocci del governo, è stata troppo discontinua, rispetto al suo predecessore al Ministero degli Interni, nella lotta all’immigrazione clandestina. Chi eventualmente nel cdx la voterà, verrà preso a metaforici calci nel sedere da un elettorato stanco di essere menato per il naso. Torni a fare il mestiere per cui la paghiamo, la pensionata.