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“Fino al 70% in meno…”. La verità sulla variante Omicron - Seconda parte

La ricerca del Ukhsa fa ben sperare: “I dati mostrano segnali incoraggianti”

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Omicron rappresenta oggi già il 76% dei casi confermati in Inghilterra. Qualche preoccupazione, ovviamente, resta. Intanto perché l’aumento della rapidità di trasmissione di Omicron rispetto alle precedenti “versioni” potrebbe comunque portare ad un aumento delle ospedalizzazioni. E poi perché occorre ancora valutare l’efficacia dei vaccini con la nuova mutazione. Sebbene il booster di richiamo riabiliti la protezione contro la malattia, secondo l’Ukhsa questa inizierebbe a calare già dopo 10 settimane dalla prima dose. Una difesa che “inizia a diminuire più rapidamente contro Omicron rispetto a Delta”. Il ministro Javid, però, si mostra ottimista: “Questi nuovi dati Ukhsa su Omicron sono promettenti – ha detto – mentre due dosi del vaccino non sono sufficienti, sappiamo che i booster offrono una protezione significativa contro la variante”.