Diretta streaming delle barche ancora in navigazione
Altre 45 imbarcazioni in viaggio
Altre 45 imbarcazioni civili sono partire da Arsuz, località nel sud est della Turchia a sud di Iskenderun per “dare sostegno alla Global Sumud Flotilla“.
Cosa rischiano ora gli attivisti
Gli attivisti della Flottiglia sono in imminente arrivo nel porto di Ashdod, Israele, dove verranno inviati alle forze di polizia. Da lì, saranno trasferiti con mezzi delle autorità di sicurezza e del servizio penitenziario verso il grande carcere di Ketziot, situato nel Negev, a sud-ovest di BeerSheba. Una volta arrivati, il personale incaricato
Coloro che rifiuteranno l’espulsione saranno sottoposti a un processo presso un tribunale speciale, composto da funzionari dell’Interno, e non da un tribunale ordinario, con l’accusa di ingresso illegale. L’operazione, approvata dal capo della polizia Dany Levi, prevede la partecipazione di circa 600 agenti.
“Dopo che le forze navali di occupazione israeliane hanno intercettato illegalmente le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, un convoglio pacifico e non violento che trasportava cibo, latte in polvere, medicine e volontari da 47 paesi a Gaza, centinaia di partecipanti sono stati rapiti e, a quanto pare, portati a bordo della grande nave militare MSC Johannesburg”, fa sapere la Sumud Flotilla. “Gli avvocati di Adalah, che rappresentano i partecipanti alla flottiglia presso le autorità israeliane – spiega la Gsf – hanno ricevuto aggiornamenti minimi e non sono stati informati se i circa 443 volontari della flottiglia, prelevati con la forza dalle loro imbarcazioni, arriveranno ad Ashdod, dove si prevede che saranno processati in regime di detenzione illegale”.
Israele: "Nessuna barca ha raggiunto le acque di Gaza"
La pagliacciata è finita. L’Idf ha intercettato tutte le 47 barche della Global Sumud Flotilla e sta trasferendo i circa 400 attivisti al porto di Ashdod per identificarli e poi espellerli.
“Contrariamente a quanto detto da alcuni attivisti, sulla base di informazioni di tracciamento errate, nessuna delle imbarcazioni della flottiglia è riuscita a raggiungere le acque controllate da Israele al largo della costa di Gaza”, ha fatto sapere l’Idf.
Intercettate 40 barche su 44
Secondo i media israeliani, il commando navale Shayetet 13 della Marina israeliana ha abbordato circa 40 delle 47 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. Altre quattro sono bloccate in mare per problemi tecnici. Tre invece stanno ancora navigando ma sono monitorate ed è improbabile che raggiungano Gaza.
Una nave nelle acque di Gaza?
Si infittisce il mistero. Secondo il tracker della Global Sumud Flotilla, una nave – la Mikeno – sarebbe riuscita ad entrare in acque di Gaza. Lo annunciano i media turchi citando un membro della delegazione turca della Flotilla, Ramazan Tunç. “Ciò significa che il blocco è stato effettivamente infranto. Voglio condividere con voi la gioia di aver portato la nostra nave, la Mikeno, a Gaza, che per anni è stata considerata inespugnabile e sulla quale Israele ha imposto un massiccio blocco terrestre e marittimo con grande forza”, ha detto Tunç all’agenzia di stampa Anadolu.
La nave Mikeno, però, nel tracker risulta sì in acque di Gaza ma a zero nodi. Quindi ferma. Che sia stata intercettata?
Alcune imbarcazioni ancora verso Gaza
“Stiamo monitorando tutte le telecamere e possiamo confermare che diverse imbarcazioni stanno ancora cercando di raggiungere Gaza”, scrive Al Jazeera citando fonti della Flotilla. “Anche se solo una di queste imbarcazioni raggiungesse Gaza, raggiungerebbe l’obiettivo di rompere l’assedio”.
Tajani: ecco cosa succederà ora
“Gli abbordaggi sono stati pacifici e senza violenze e preparati da numerose misure di avvicinamento, partendo dalla nave madre Alma. Secondo quanto appreso dalla nostra Ambasciata a Tel Aviv, la Marina israeliana ha impiegato più di 16 navi nell’operazione, che si concluderà nella giornata di oggi, per le precauzioni adottate per evitare incidenti. L’arrivo ad Ashdod richiederà ancora diverse ore di navigazione”, ha spiegato Antonio Tajani alla Camera. “Al porto ad Ashdod i membri della Flotilla verranno identificati e fermati, per poi essere trasferiti con voli charter in Europa”.
Perso il contatto con 4 imbarcazioni
Gli attivisti di March to Gaza Greece hanno perso i contatti con quattro velieri della delegazione greca della Global Sumud Flotill. Si tratta di: Oxygono, la Vangelis Pissias, la Ahed Tamimi e la Pavlos Fyssas. “Si tratta di un atto di pirateria in violazione del diritto internazionale e del diritto del mare. I nostri compagni e le nostre compagne sono stati probabilmente rapiti e trasportati in un luogo sconosciuto contro la loro volontà. Chiediamo al governo greco di garantire il loro immediato e sicuro ritorno nel Paese”, hanno scritto gli attivisti.
Nuove barche in arrivo
“Noi della Freedom Flotilla Coalition esprimiamo tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno agli amici della Sumud. Questo movimento dell’umanità contro la barbarie non è finito stanotte. Siamo 11 barche che si stanno muovendo verso Gaza con lo stesso obiettivo, rompere il blocco illegale di Israele su Gaza, rifiutare la legge del più forte e ristabilire il primato del diritto internazionale. E’ il momento di mobilitarci e di lottare, ha scritto poco fa l’attivista Fabio Saccomanni.
Il video dell'abbordaggio: Israele sale coi soldati armati
Le telecamere a bordo della Oxygono hanno mostrato le operazioni di abbordaggio dagli uomini armati di Israele.
Tajani: "Gli italiani stanno tutti bene"
“Al momento sarebbero 22 gli italiani fermati. Continuiamo a monitorare la situazione – ha detto il ministro sugli Esteri, Antonio Tajani – Su mie istruzioni, il Consolato a Tel Aviv e il Consolato Generale a Gerusalemme assisteranno tutti gli italiani, sia al porto sia nelle procedure di rimpatrio. Già da questa notte i due Consolati sono in contatto con i legali dei cittadini italiani imbarcati. Secondo le informazioni disponibili, raccolte attraverso l’Unità di Crisi, che sta seguendo passo dopo passo la situazione, tutti i nostri connazionali sono in buone condizioni”.
Israele: "Stanno tutti bene"
“I passeggeri di Hamas-Sumud sui loro yacht stanno viaggiando sani e salvi verso Israele, dove inizieranno le procedure di espulsione verso l’Europa. I passeggeri sono sani e salvi e in buona salute”, scrive su X il ministero degli Esteri israeliano.
Ecco le foto di Greta e degli altri attivisti, sorridenti e in buona salute.
Arturo Scotto (Pd): "Fermati in acque internazionali"
“Siamo stati intercettati dalla Marina militare israeliana. C’è stato intimato di proseguire verso il porto di Ashdod, eravamo ormai arrivati a una quarantina di miglia da Gaza. Dunque ora abbiamo investito la rotta e ci siamo dirigendo verso Israele, dove verremo fermati identificati e poi tutta la procedura a seguire”, ha raccontato Arturo Scotto a bordo della nave Karma. “Tutto quello che è accaduto è molto grave, perché ci troviamo in acque internazionali e non è ancora chiaro il motivo per cui siano considerate da Israele `mare nostrum´. Sono state fatte operazioni di polizia all’interno di acque internazionali fuori da ogni canone di diritto. Siamo nel pieno di una dimensione illegale che è stata perpetrata, in realtà, lungo tutto questo cammino. Siamo arrivati molto vicino all’obiettivo che avevamo: arrivare a Gaza e scaricare gli aiuti della missione umanitaria”.
Il senatore M5S: "Se vedete questo video..."
“Se state guardando questo video, sono stato rapito e portato via contro la mia volontà dalle forze israeliane. La nostra missione umanitaria era non violenta e rispettava il diritto internazionale. Per favore, dite al mio governo di richiedere il mio rilascio immediato e di tutti gli italiani imbarcati”, scrive Marco Croatti, senatore M5S, in un video su Fb.
La protesta di Scuderi: "Blocchiamo tutto"
“È ora di bloccare tutto sul serio. Se state guardando questo video è perché probabilmente sono stata fermata e catturata illegalmente da Israele – dice la parlamentare Avs Benedetta Scuderi – Ci hanno intercettati in acque internazionali, hanno violato il diritto marittimo internazionale, hanno preso di mira persone civili che portano aiuti e lo hanno fatto impunemente. Questo è un vero e proprio atto di pirateria. Noi equipaggio di mare e voi equipaggio di terra abbiamo dimostrato che un mondo giusto è possibile e che siamo disposti a lottare per averlo”.
Le operazioni nella notte
La Global Sumud Flotilla ha visto l’intercettazione di 19 delle sue navi da parte delle forze israeliane, mentre 23 continuano la loro rotta verso Gaza. Gli eventi si sono intensificati il 2 ottobre 2025, con l’abbordaggio iniziato nella notte. Sui mezzi intercettati, circa 200 persone sono state arrestate, incluse figure note come Greta Thunberg. Secondo gli attivisti a bordo, le forze israeliane avrebbero intimato l’alt e sarebbero stati buttati in mare i cellulari degli occupanti delle navi.
Tra le navi che risultano intercettate c’è la `Morgana dove viaggiavano il senatore M5s Marco Croatti e la europarlamentare Avs Benedetta Scuderi. Sono 22 gli italiani che risultano a bordo delle navi intercettate.
Operazioni di abbordaggio e tensioni in mare
L’abbordaggio è stato documentato dall’interno delle imbarcazioni, con video che mostrano il coinvolgimento diretto delle forze israeliane. Gli attivisti a bordo hanno dato aggiornamenti in tempo reale descrivendo le difficoltà logistiche e le tensioni crescenti. La Flotilla è composta da navi che trasportano aiuti destinati a Gaza, e l’operazione militare ha attirato l’attenzione internazionale. Le immagini pubblicate hanno mostrato momenti concitati, tra cui l’alt alle navi e gli interventi a bordo.
Proteste in Italia a sostegno della Flotilla
Le operazioni in alto mare hanno avuto un’eco importante in Italia, dove si sono svolte proteste in diverse città la notte tra l’1 e il 2 ottobre. A Roma, il corteo a sostegno della Flotilla è stato bloccato dalle autorità. Tra i partecipanti alle manifestazioni si sono registrate tensioni, con gruppi di persone che hanno denunciato l’intervento israeliano e chiesto maggiore supporto umanitario per Gaza. Le proteste hanno coinvolto anche sindacati e associazioni italiane.
Sciopero generale annunciato per il 3 ottobre
In risposta agli eventi, diversi sindacati italiani, tra cui CGIL e USB, hanno annunciato uno sciopero generale per il 3 ottobre. La mobilitazione punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione dei territori palestinesi e sull’importanza degli aiuti. Le manifestazioni saranno accompagnate da iniziative in piazza e interventi pubblici da parte dei sindacati.
Reazioni internazionali e italiani coinvolti
La Flotilla ha suscitato anche un dibattito tra governi e organizzazioni internazionali. Particolare attenzione è stata data alla presenza di cittadini italiani a bordo delle navi, alcuni dei quali rientrano tra gli arrestati. Le operazioni della Flotilla hanno sollevato riflessioni sulle implicazioni diplomatiche delle azioni di Israele e sull’impatto umanitario della missione. Intanto, si attende l’arrivo delle imbarcazioni rimaste in rotta verso Gaza.




