Cronaca

Foibe, il post choc della “Casa del Popolo” nel giorno del Ricordo

Nella giornata dedicata alle vittime e agli esuli giuliano-dalmati, lo sfregio dei compagni

Foibe
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Il 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 per commemorare le vittime delle Foibe e l’esodo giuliano-dalmata avvenuto dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Negli anni del dopoguerra, circa 250.000 italiani furono costretti ad abbandonare l’Istria, Fiume e la Dalmazia, territori ceduti alla Jugoslavia a seguito del Trattato di Pace di Parigi del 1947. Una ricorrenza che dovrebbe unire tutti. E che invece puntualmente viene insozzata da questo o quel “compagno” incapace di superare il clima da guerra civile neppure dopo 70 o 80 anni.

Un lettore, ad esempio, ci ha segnalato il post choc pubblicato su Facebook dalla sedicente “Casa del Popolo” di Teramo. Nella foto si legge: “Commemorate sto Carso”. E ancora: “E quindi mi dite che dopo vent’anni di occupazione, di stragi e di oppressione non avremmo dovuto infoibare qualche decina di fascisti”. A parte che non parliamo affatto di “qualche decina”, ma – checché ne dicano gli intellò anti-foibe – tra 5mila e 10mila vittime. Senza contare, ovviamente, tutti quelli che sono stati costretti con la forza ad abbandonare la loro terra. Profughi, un po’ come quelli che sbarcano in Sicilia, ma evidentemente troppo italiani e troppo “fasci” per i compagni della Casa del Popolo per essere considerati migranti degni di attenzione. E poi scusate: cos’è questa storia dell’occupazione fascista? Ci state dicendo che le eventuali violenze italiane giustificano l’eccidio come “reazione”? Questo vuol dire, allora, che anche la risposta militare di Israele a Gaza, essendo la conseguenza di una strage, va considerata “legittima” e “proporzionata”. No?

Commemorazioni in tutta Italia

Per fortuna è sempre meno la gente che insiste nel considerare le foibe una ricorrenza “di destra”. A Torino, nelle ore serali, si è svolta una fiaccolata in ricordo delle vittime e degli esuli. Anche Messina ha partecipato con una cerimonia in piazza dei Martiri delle Foibe, dove è stata deposta una corona d’alloro alla Colonna Votiva Crocifera. Durante l’evento, che ha visto la partecipazione di autorità tra cui la prefetta Cosima Di Stani e il presidente dell’A.N.C.D.J., Maria Cacciola, è stato ricordato il valore simbolico del Giorno del Ricordo, un momento di riflessione sulle sofferenze subite dai martiri delle Foibe e da chi fu costretto all’esilio.

A Bergamo il ricordo si mescola alla testimonianza

La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha tenuto un discorso sottolineando le dolorose storie vissute dagli esuli e il significato della giornata. Ha ricordato come l’esodo sia stato un processo lungo e graduale, che ha portato alla nascita di nuove comunità italiane anche a Bergamo e in altre città. Carnevali ha inoltre posto l’attenzione sull’importanza di preservare la memoria di queste vicende, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni, affinché comprendano questa dolorosa eredità storica.

Il Giorno del Ricordo a Madrid

Anche l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid ha ospitato una commemorazione per il Giorno del Ricordo. L’ambasciatore italiano Giuseppe Buccino Grimaldi ha definito questa giornata un momento fondamentale di riflessione collettiva. Durante la serata, è intervenuto anche il senatore Roberto Menia, uno degli artefici della legge che ha istituito la ricorrenza, per raccontare il dramma delle Foibe e dell’esodo attraverso la presentazione del suo libro “10 febbraio. Dalle foibe all’esodo”. La proiezione del film “Red Land – Rosso Istria” ha chiuso la serata, rendendo l’omaggio alla memoria anche un’esperienza emotiva.

Ad Ascoli Piceno, la commemorazione si è svolta in Largo Martiri delle Foibe con la partecipazione di autorità civili e militari, rappresentanti delle associazioni e alunni delle scuole locali. Durante la cerimonia, segnata dalla deposizione di una corona di fiori e dall’esibizione della Fanfara dei Bersaglieri, il sindaco Marco Fioravanti ha sottolineato l’importanza di conoscere la storia per evitare che simili tragedie si ripetano. Nel pomeriggio, la memoria è stata arricchita dalla presentazione di un libro dedicato agli esuli istriani, fiumani e dalmati.

Le polemiche sulla memoria in Toscana

A Firenze, le celebrazioni non sono state esenti da polemiche. Secondo il deputato Andrea Barabotti, un intervento autorizzato di Italo Bocchino, previsto durante la seduta solenne del Consiglio regionale dedicata al Giorno del Ricordo, è stato annullato all’ultimo momento. Barabotti ha espresso il suo disappunto su quanto accaduto, definendolo una “censura della memoria storica”. Ciononostante, il centrodestra toscano ha organizzato cerimonie alternative per commemorare comunque i martiri delle Foibe.

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