Commenti all'articolo Garlasco, il chimico ribalta il caso dispenser: “Stasi? Ci sono altre impronte”
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2 Commenti
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Marisa
11 Febbraio 2026, 16:14 16:14
Si sta cercando di mettere una toppa a un buco, ma la toppa anche stavolta è peggio del buco. Buttare via tutto ciò che è stato fatto e ricominciare da capo è la soluzione. Peccato che è stata rovinata la vita di un giovane uomo e la ragazza morta non ha avuto giustizia. Chi pagherà questi errori?
Rodrigo
10 Febbraio 2026, 17:36 17:36
Peccato che le consulenze di parte facciano valutazioni in base alle fotografie a differenza di chi all’epoca esaminò reperti e impronte. E peccato che sulla scena del delitto non si siano mai trovate impronte delle scarpe di Stasi, che evidentemente entrò in casa arrampicandosi sui muri…
Si sta cercando di mettere una toppa a un buco, ma la toppa anche stavolta è peggio del buco. Buttare via tutto ciò che è stato fatto e ricominciare da capo è la soluzione. Peccato che è stata rovinata la vita di un giovane uomo e la ragazza morta non ha avuto giustizia. Chi pagherà questi errori?
Peccato che le consulenze di parte facciano valutazioni in base alle fotografie a differenza di chi all’epoca esaminò reperti e impronte. E peccato che sulla scena del delitto non si siano mai trovate impronte delle scarpe di Stasi, che evidentemente entrò in casa arrampicandosi sui muri…