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Generali al fianco delle pmi per un’Europa più sostenibile

fonte: Generale L'amministratore delegato delle Generali, Philippe Donnet
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Supportare la resilienza delle piccole e medie imprese contro i rischi climatici è una direttrice prioritaria del nuovo piano industriale di Generali “Lifetime Partner 27: Driving Excellence” sotto la guida dell’amministratore delegato Philippe Donnet, che ha da poco incassato la fiducia dei grandi soci per un nuovo mandato alla guida del big delle polizze. A fianco delle  multinazionali, le piccole e medie imprese rivestono infatti un ruolo cruciale per la stabilità sia dell’economia globale sia del sistema finanziario internazionale; si potrebbe dire che ne compongono la spina dorsale. Tutto questo anche per l’innovazione che spesso le piccole realtà riescono a portare al sistema.

I dieci eroi green di SME EnterPRIZE, per l’Italia c’è Fedabo

Ecco perché Generali, conscia della responsabilità che il ruolo di assicuratore comporta e facendo leva sull’esperienza del precedente ciclo strategico, ha deciso di fare sempre più squadra con le pmi per la lotta al cambiamento climatico. Proprio come è avvenuto anche quest’anno con il progetto SME EnterPRIZE con cui il Leone a fine marzo ha celebrato i dieci “Eroi della Sostenibilità” selezionati tra 8.900 pmi europee, allavanguardia nello sviluppo di modelli di business sostenibili. Generali, insieme a un comitato di esperti composto da rappresentanti del mondo accademico, dellimprenditoria e di think-tank, ha valutato i candidati sulla base del loro impegno sociale e ambientale, inclusa l’implementazione di importanti iniziative di sostenibilità nelle loro attività di business. Per l’Italia la scelta è ricaduta su Fedabo (Italia), una società di consulenza che si occupa di migliorare le prestazioni energetiche, economiche e ambientali di aziende private e pubbliche. (qui tutti i dettagli dell’evento).

Donnet: “Fiducioso di centrare insieme la transizione”

Rimaniamo convinti dei vantaggi che la transizione sostenibile può offrire alle pmi, e manteniamo il massimo impegno ad accompagnarle e supportarle in questo percorso”, sottolinea Donnet aggiungendo come uno degli obiettivi di SME EnterPRIZE sia sempre stato quello di “stimolare il dialogo con i decisori politici europei e con i professionisti dei servizi finanziari per costruire un quadro normativo che permetta davvero alle PMI di abbracciare la sostenibilità. Si tratta di un processo complesso che richiederà tempo, ma vediamo un buon  allineamento anche rispetto alle priorità della Commissione Europea, e sono quindi fiducioso che insieme contribuiremo a rendere l’Europa più competitiva, resiliente e sostenibile”.

 

Fonte: Generali

 

 

Vince il gioco  di squadra

Come confermato da iniziative come la Giornata mondiale dellambiente, nessun soggetto – nemmeno gli Stati o i gruppi più importanti – sono infatti in grado di affrontare in modo indipendente sfide globali come la sostenibilità o la lotta climatica. Non per nulla esistono precisi percorsi condivisi, come quelli dell’Agenda Onu 2030, a cui hanno partecipato ben 193 Paesi fissando un ampio programma d’azione basato su 169 target. Oltre all’impegno nell’iniziativa SME EnterPRIZE, Generali ha in corso partnership pubblico-privato, tra cui le collaborazioni con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e l’Insurance Development Forum, sempre con l’obiettivo di sviluppare soluzioni assicurative e di investimento che rafforzino la resilienza delle comunità vulnerabili nelle economie emergenti e in via di sviluppo contro i cambiamenti climatici e i disastri naturali.

L’esperienza nelle zone più colpite dal clima

Grazie alla propria presenza globale, il big assicurativo e del risparmio gestito guidato da Donnet può infatti mettere a fattor comune anche l’esperienza maturata nelle aree del  mondo più colpite da problemi climatici. A cui si aggiunge la profonda capacità di analisi connessa ai rischi climatici e ad altri rischi emergenti grazie ad alcune attività di ricerca dedicate, anche con l’aiuto di partner “tecnici”. Ne è un esempio il “White Paper”, redatto con la collaborazione della Sda Bocconi sempre in occasione del premio Sme Enterprize, che dimostra la resilienza delle PMI europee nella transizione sostenibile, evidenziando le aree che richiedono  un supporto. La ricerca rivela in particolare un consolidamento nelladozione delle pratiche ESG, con il tasso di implementazione  combinato di Heroes” e Soon-to-be” stabile al 44% nonostante le sfide crescenti, indicando un progresso  significativo rispetto al 34% del 2020.  Senza dimenticare gli investimenti diretti del gruppo in aziende e asset reali, per esempio le infrastrutture: finora l’impegno supera quota 20 miliardi, una robusta tendenza che contribuisce ulteriormente alla sostenibilità e alla transizione energetica e, al contempo, risponde all’obiettivo di conseguire rendimenti sempre più competitivi per i clienti e gli azionisti, meno correlati alle tendenze dei mercati finanziari.

 

Fonte: Generali

 

 

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