Commenti all'articolo Bassa risoluzione (Massimo Mantellini)

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Luigi Morelli
19 Settembre 2018 12:24

La bassa risoluzione elimina il contesto dell’informazione.
Alle Medie mi insegnarono ad ascoltare un pezzo musicale cercando di separare le frequenze e le intonazioni di ciascuno strumento, per seguirne la liena melodica ed apprezzarne maggiormente l’armonia nell’insieme. Il jazz si fonda su questo concetto, e la vera fotografia è quella che riesce a far cogliere l’ambiente semplicemente come effetto secondario della esposizione del soggetto.

Ma nel fast-paced world odierno non c’è più tempo, purtroppo, per queste finezze, ed avanza minaccioso il “pensiero a senso unico”, causa principale del dilagare dell’analfabetismo funzionale.

Orlo
Orlo
19 Settembre 2018 8:58

Grazie Nicola di implementare il tuo sito con articoli come questo che aiutano a conprendere ciò che nella realtà,anche da te purtroppo,viene a volte svilito sotto l’egida del “business is business” che nn sarò di certo io a denigrare come pratica economica ma che a mio avviso,dovrebbe restare lontana dal rendere ancora più difficile una costruzione di società dove le differenze dovrebbero conoscere dei paletti invalicabili.
Questo per dirti,in sintesi,che sono rimasto male quando ho sentito dirti la frase “pregiudizio razziale contro gli italiani”.
Nn me lo sarei mai aspettato da te…e ci sono rimasto male…
Tornando al Mantellini e al suo libro,mi preme intervenire su una sua frase.
“La bassa risoluzione tecnologica è in fondo una forma di reazione, imperfetta quanto si vuole, all’immobilità.”
Oggi più che mai “la bassa risoluzione”ci permette,con piccoli sforzi,di potere avere una vita “ad alta risoluzione” su ciascuna tematica che ci interessa.
Ti faccio l’esempio delle compagnie low-cost.
Io con un viaggio “a bassa risoluzione”,posso andare a Bruxelles a vedere dal vivo i quadri del mio pittore preferito,nel mio caso Magritte,nel suo museo e starci tutto il giorno in contemplazione,uscendone con una esperienza “ad alta risoluzione”.

Nuccio Viglietti
19 Settembre 2018 7:41

Alta qualità presuppone numeri limitati…massificazione sempre verso basso…sempre…e con quasi 8 (otto) miliardi di caproni a due gambe circolanti…qualità finisce nel cesso.
https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/