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Cin cinico

“Giù dal letto alle 7.30”. Il patetico piagnisteo dei dormiglioni in Flottiglia

La "denuncia" e la "tragedia" di una giornalista a bordo della barca umanitaria che preferisce dormire

Boccardi sumud flotilla
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Da un reel condiviso questa mattina da Silvia Boccardi, giornalista di Chora Media impegnata in questi giorni a bordo della Sumud flotilla, emerge tutta la sofferenza, le vessazioni fisiche e mentali, le rinunce, la paura e la fatica che stanno mettendo a dura prova la spedizione. Il tutto si può racchiudere nell’incipit del video: “Siamo stati buttati giù dal letto alle 7:30”, con l’enfasi di chi crede di aver subito un tragico evento.

Chiaramente, tralasciando l’ironia, si può essere certi della buona fede della reporter e consapevoli si tratti di un piccolo errore comunicativo. Ma come si può far leva su un orario come le sette e mezza cercando di millantare uno sforzo sovrumano? Un orario che per tantissimi lavoratori è già pausa pranzo ma che all’interno della flottilla viene narrato come un atto di violenza, l’oppressione di alzarsi presto? Come si può pensare di far breccia nei cuori della popolazione con una sesquipedale serie di strafalcioni di questo tipo? Gente che balla a prua, gente che sponsorizza l’apertura di un punto ristoro durante la traversata e che per questo viene redarguita persino dai propri compagni di viaggio, gente che parla di attacco missilistico sionista per un flare di segnalazione caduto a poppa (chissà come, vedremo…), droni invisibili dai video che riprendono la barca da ogni angolazione, ma visibilissimi ad occhio nudo dagli equipaggi che li hanno descritti persino con dovizia di particolari e a 4 metri di altezza, giornalisti esclusi poiché potenziali minacce alla sicurezza salvo poi condividere a cadenza oraria la propria posizione su Google Maps e avere un tracker che monitora costantemente gli spostamenti della flotta.

Insomma, il contrasto è irresistibile: da un lato la missione umanitaria senza compromessi, Gaza come traguardo e lo stoicismo del termine Sumud (fermezza, resilienza). Dall’altro, gli equipaggi trasformati in influencer marittimi, impegnati a scegliere l’inquadratura giusta per raccontare l’odissea che al momento li ha visti partire dalla Spagna, fare un giretto in Tunisia e poi attraccare in Sicilia per 10 giorni e nulla più. Si può comprendere che la costa meridionale della Sicilia non sia la cote d’azur a livello di infrastrutture, ma la narrazione in stile Robinson Crusoe di questi giorni è davvero comica.

Intanto il gruppo estremamente variegato per quanto concerne le ideologie di fondo, si deteriora piano piano, Greta abbandona il direttivo, Saverio scopre che si fa pipì da seduti e l’Egeo è stato appena solcato. Con calma, insomma. Voi a che ora vi svegliate la mattina? Sti ragazzi alle 7:30, c’avranno anche il diritto di riposare, ogni tanto, o no?

Alessandro Bonelli, 25 settembre 2025

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