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Gli italiani affondano la Flotilla: un sondaggio stronca Greta&co

La Global Sumud parte da Portopalo verso Gaza. La stampa la elogia, gli elettori no. Considerati esibizionisti e imprudenti

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La Global Sumud Flotilla è ufficialmente salpata il 19 settembre 2025 dalla rada di Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa. La portavoce Maria Elena Delia ha confermato la partenza di 42 barche italiane, con l’intento di portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. Ad esse si aggiungono sei imbarcazioni salpate dalla Grecia. Iniziativa inutile nella pratica, visto che gli aiuti umanitari avrebbero potuto spedirli attraverso i canali dei governi europei. Ma sopratutto molto poco ben vista dagli italiani che, al netto dell’enorme copertura mediatica e dei favori della stampa, nella maggioranza dei casi ritiene assurdo il viaggio della Flotilla.

Lo si evince da un sondaggio realizzato da Only Numbers e pubblicato da Realpolitik, qualche giorno fa. “Come giudica gli attivisti della Global Flotilla diretti verso Gaza e la loro azione?”, hanno chiesto gli esperti al campione. E la risposta è senza appello: per il 28,2% sono solo degli “esibizionisti” che “cercano solo visibilità” e per il 21,9% degli “imprudenti” che “mettono in pericolo sé stessi e gli altri”. Totale: oltre il 50% di commenti negativi contro un 21,9% di tifosi che li ritengono “eroici” perché “difendono una causa giusta con coraggio”.

Eventi che hanno ritardato la partenza

La partenza della Flotilla, inizialmente prevista per il 4 settembre, è stata rimandata più volte. Tra i motivi, figurano il maltempo che ha impedito la navigazione e due presunti attacchi incendiari avvenuti tra il 9 e il 10 settembre su due navi ancorate in Tunisia, sospettati di essere stati causati da droni di origine israeliana (senza prova alcuna). Gli attacchi avevano danneggiato le navi senza però causare vittime o feriti. Inoltre, le difficoltà logistiche e il coordinamento tra le imbarcazioni, che provengono da diversi paesi, hanno ulteriormente rallentato i preparativi.

“Noi vogliamo mandare un messaggio umanitario e politico. Vittorio Arrigoni, che fu tra i primi a rompere il blocco navale di Gaza nel 2008, scriveva ‘Restiamo umani’. Mai come oggi è importante sottolinearlo”, ha detto Maria Elena Delia. La portavoce ha descritto la partenza come un momento di liberazione, nonostante le difficoltà nel mettere insieme un’iniziativa così ampia.

La composizione della Flotilla

In totale, la Flotilla è composta da 49 barche provenienti da diversi paesi: Italia, Grecia, Tunisia e Spagna. Tra queste figurano la Familia Medeira e la Alma, già riparate. La presenza di bandiere palestinesi e il coro “Free Palestine” hanno accompagnato la partenza delle imbarcazioni.

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