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Green pass, l’Inghilterra rinuncia. Ecco perché

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di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi

leggete il Sunday Times per credere

“Boris Johnson annuncerà questa settimana che sta smantellando i piani che avrebbero richiesto passaporti vaccinali per l’ingresso in locali notturni, cinema e campi sportivi. Martedì il primo ministro annuncerà i piani per cercare di tenere sotto controllo la Covid-19 durante l’inverno. Dirà di aver abbandonato il proposto schema di certificazione obbligatoria, che avrebbe costretto a controllare lo stato vaccinale delle persone. Johnson ha stracciato le proposte dopo che gli scienziati hanno affermato che le vaccinazioni sarebbero state una prima linea di difesa efficace contro un’ondata invernale della pandemia. Ma la mossa rappresenta anche una concessione significativa ai ribelli backbench dei Tory che si erano lamentati del fatto che l’applicazione dei passaporti dei vaccini avrebbe creato un gruppo di cittadini di seconda classe”

Come mai?

I morti Covid in UK stanno salendo da giugno, sono 7 volte maggiori dell’anno scorso in questa stagione nonostante da giugno la percentuale di vaccinati in UK sia salito da 50 a quasi l’80%.

Ma la cosa altrettanto clamorosa è che i contagiati Covid sono ora in percentuale più vaccinati che non “novax”, nella fascia di età tra 30 e 60 anni circa come si può vedere dall’ultimo Bollettino tecnico settimanale del governo inglese. Per essere esatti per la variante Delta solamente – per la variante originale “del Wuhan” i morti Covid sono di più tra i non vaccinati – ma come tutti sappiamo è la “Delta” ora dominante. Evidentemente il vaccino non protegge da questa variante. La cosa strana è che il vaccino non protegge in Gran Bretagna ma protegge in Italia. Misteri dei dati ufficiali comunicati nel nostro paese.

Qui vedete i dati in cui sono sottolineate  le fasce di età in cui ora i contagi dovuti alla variante “Delta” sono anche in percentuale maggiori tra i vaccinati.