Greta incassa 1 milione e finanzia le Ong

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Odia gli aerei perché dice che inquinano, lei, piuttosto, preferisce fare il marestop chiedendo un passaggio a lussuose barche da regata e a catamarani di velisti influencer. Odia la plastica, tutta, perché dice che sporca, salvo farsi beccare in treno circondata da plasticume mentre consuma un pasto o immersa tra la plastica sulla barca da regata con cui insieme al padre ha attraversato l’Oceano Atlantico destinazione Stati Uniti per un summit Onu. La barca da regata di Pierre Casiraghi, figlio di Carolina di Monaco, azionista di Monacair, società monegasca di elicotteri – ah, gli elicotteri non inquinano? – e rientrato con altri in Europa in aereo. Ma come? Mentre per portare il catamarano dagli Stati Uniti a Lisbona, la skipper, ai tempi, ha dovuto prendere un aereo dal Regno Unito. Ma come?

Poi dalla Cina è arrivato il virus e ha dovuto tirare i remi in barca. Chi? Greta Thunberg, venerata come la Madonna di Guadalupe dal solito mondo, e che seri ricercatori considerano un’offesa alla scienza, un modo elegante per dire un pugno in un occhio. Piccolo scandalo in Portogallo dove la Fundação Calouste Gulbenkian – che chi scrive conosce bene essendone stata borsista di ricerca per due anni – ha omaggiato Greta Thunberg con il Prémio Gulbenkian para a Humanidade: 1 milione di euro sull’unghia, che lei non ha rifiutato. Uno scivolone che non è piaciuto a molti, conoscendo il prestigio della fondazione di Lisbona, con sede anche a Parigi, che da quando è nata, negli anni Cinquanta, è considerata il vero ministero della cultura portoghese.

Tra le più importanti fondazioni al mondo, la Gulbenkian, come è chiamata con affetto, nasce grazie ai petrodollari di Calouste Sarkis Gulkbenkian, un poliedrico personaggio di origini armene innamoratosi del Portogallo, filantropo e collezionista d’arte, nonché una vita dedicata agli idrocarburi: la fusione della Royal Dutch Petroleum Company con la Shell Transport and Trading Company, da cui sarebbe nata la Royal Dutch Shell; la creazione della Turkish Petroleum Company interessata al petrolio della Mesopotamia, oggi si direbbe Iraq; la Partex incorporata a Panama per controllare i propri beni nel settore petrolifero e oggi sussidiaria della Gulbenkian.

Ha annunciato Greta Thunberg, quella che non va in aereo perché il carburante degli aerei inquina e che odia tutto ciò che sa di oil & gas, che 100 mila euro del premio andranno a SOS Amazônia, una Ong che s’ispira ai Fridays for Future e che, fedele alla casa madre, odia tutto ciò ch’è oil & gas. Altri 100 mila euro andranno, invece, alla Stop Ecocide Foundation, una Ong dal nome eco-ansiogeno domiciliata nei Paesi Bassi, e anche questa nemica di petrolieri e scavatori di pozzi.

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33 Commenti

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  1. Che pena i vostri commenti…..pensate se tutti i vostri figli facessero almeno un quinto di quello che ha fatto Greta…..sarebbe un mondo migliore……e magari vi aiuterebbero ad aprire le vostre piccole menti!!

    • Può farlo anche lei con parole semplici, adatte a piccole menti. Ci illumini su un piano green che non devasti la natura e assicuri una vita agli umani
      Esempi pratici però non i soliti discorsi alla Greta.

  2. Io resto della mia convinzione che la new ecology sia l’ennesimo movimento bluff commerciale farcito di personaggi discutibili per disorientare dai veri problemi. Non a caso Greta trova appoggio in persone che idealizzano un mondo pulito ma nel concreto propongono soluzioni inapplicabili nel breve termine. Vogliamo incentivare l’uso degli autotrasporti elettrici quando si è dimostrato che produrre, gestire e rifornire (per non parlare di smaltire) le batterie che garantiscono certe prestazioni inquina 5 volte l’uso di un auto a combustibile fossile e 50 volte di quelle ad idrogeno. Credo che la presa di coscienza ecologica sia una cosa che va insegnata nei corsi di studi fin dalle elementari e non propagandata al pari dei movimenti punk inglesi degli anni 70.
    Detto questo se si ritiene dare 1mln di euro ad una persona sola anzichè suddividere la cifra fra più enti meritevoli sia la soluzione, credo debba essere considerata una delle basi del problema.

  3. Figura penosa usata da cialtroni che propagando idee strampalate e inattuabili si riempiono le tasche alla faccia dei gonzi babbei che danno loro credito…….se non ci fossero i fessi i dritti come farebbero a campare……..

  4. Lo dica a quelli che considerano Greta la scienza infusa . E la contraddico, ci sono stuoli di ricercatori, seri, infastiditi da questo spettacolino organizzato a tavolino. Lasciamo che a parlare di certe cose siano gli scienziati e non certi personaggi che recitano un copione. E quando può s’ìnformi sull’allarme lanciato dagli psichiatri americani sulla eco-isteria che impeversa tra i tanti teenager che cercano di emulare Greta. E con l’oil & gas come la mettiamo?

  5. Liberi di criticare Greta. Invece, non ci sono “seri ricercatori” che la considerano un’offesa alla Scienza; sia perché nella Scienza “offendersi” non ha senso (esempio, i terrapiattisti non “offendono” nessun fisico o geologo, davvero); sia perché il compito dello scienziato è raggiungere il consenso sulla crisi climatica in termini tecnici, ma non di divulgarlo in termini semplici, per quello ci sono i divulgatori (Greta appunto). Dal punto di vista delle decisioni politiche uno scienziato vale come un essere umano qualunque, se poi il mondo vota per scaldarsi oltre due gradi beh, di nuovo, c’è libertà di scelta!

    • Lo dica a quelli che considerano Greta la scienza infusa . E la contraddico, ci sono stuoli di ricercatori, seri, infastiditi da questo spettacolino organizzato a tavolino. Lasciamo che a parlare di certe cose siano gli scienziati e non certi personaggi che recitano un copione. E quando può s’ìnformi sull’allarme lanciato dagli psichiatri americani sulla eco-isteria che impeversa tra i tanti teenager che cercano di emulare Greta. E con l’oil & gas come la mettiamo?

  6. Quindi a quando un centrodestra che rifiuta protocolli di Kyoto, vincoli UE per limitare le emissioni di CO2 (ad esempio sui veicoli), che rifiuta tutta la narrazione pseudo scientifica a monte di queste scemenze?
    A quando un cdx che dice che la plastica è bellissima perchè è sana, igienica, comoda, si ricicla, ed alla fine la si termovalorizza?
    A quando un cdx che LO FA quando ne ha l’occasione, anzichè piegarsi sempre al politicamente corretto dominante?

    • Il governo Berlusconi voleva il nucleare, ma c’è gente che ha sfruttato bassamente i 10.000 morti del terremoto del Tohoku per farne propaganda contro.

      Come con Chernobyl, è stata fin troppo efficace.

      • Assolutamente insufficiente, anche perchè non rappresenta affatto un rifiuto della gretinata suprema, ma una sua “soluzione” dopo averla accettata senza discuterla.
        Prima e dopo, è stato comunque tutto un fiorire di amministratori, nazionali e locali, totalmente votati e sottomessi a qualsiasi gretinata.

  7. P.S. Scusate, ma di 1 milione di euro ha detto solo cosa farà di 200 mila euro…e degli altri 800 mila? In saccoccia? Non mi stupirei…

    • Fondi per pagare i viaggi in pedalò per i suoi comizi.
      Prossima tappa Cina e Paesi Arabi riuniti.
      La aspettano per darle il nobel.

      • Liberi di criticare Greta. Invece, non ci sono “seri ricercatori” che la considerano un’offesa alla Scienza; sia perché nella Scienza “offendersi” non ha senso (esempio, i terrapiattisti non “offendono” nessun fisico o geologo, davvero); sia perché il compito dello scienziato è raggiungere il consenso sulla crisi climatica in termini tecnici, ma non di divulgarlo in termini semplici, per quello ci sono i divulgatori (Greta appunto). Dal punto di vista delle decisioni politiche uno scienziato vale come un essere umano qualunque, se poi il mondo vota per scaldarsi oltre due gradi beh, di nuovo, c’è libertà di scelta!

        • Guardi che qui nessuno si ritiene un “serio ricercatore” e nessuno si “offende” per quello che la ragazza pontifica.
          Ciò che fa ridere è che molti di coloro che inquinando si sono arricchiti stiano facendo ammenda (nuovo business) perché una ragazzina (che non si rende conto di quanto la sua figura venga sfruttata magari anche dalla sua famiglia) ha scoperto che l’uomo inquina. Ci voleva Greta per scoprirlo, da soli non ci saremmo mai arrivati.
          È che siamo un po’ stufi di assistere a questi nuovi messia creati a tavolino.
          Non mi offendo né per Greta né per il suo intento più o meno velato di farlo, anche se mi lascia la libertà di criticare.

  8. Eccola qui, in tutto lo splendore (…) dei sui 18 anni, la nostra Greta superstar, con la sua faccia pasciuta e il sorrisetto inquietante da film del terrore, con l’espressione fiera di chi vuole terrorizzarci con i suoi anatemi eco-bio-green-solidali! Una specie di Shirley Temple (in brutto), i cui genitori avrebbero probabilmente desiderato rimanesse in eterno la piccola bimba bionda e boccoluta, praticamente una miniera d’oro in miniatura. Anche ora che è (purtroppo per lei e per i genitori!) cresciuta, continua imperterrita a portare le trecce antidiluviane – che una della sua età manco a carnevale – nella speranza di sembrare ancora una bambina e continuare ad intenerire il mondo, come una piccola Messia in missione “buonismo”. Eppure, anche la nostra “bimba” prodigio, tutta un sussulto e un fremito per la nostra madre terra, non disdegna – al pari di chiunque altro, meno santo e buono di lei – il vil denaro e porta a casa a mani basse. Per una buona causa, ovviamente…

    • La Gretina sì che sa stare al mondo, pontificando e predicendo
      catastrofi a man bassa, ma al denaro non si dice di no. Vero
      Greta?

  9. Che spettacolo assistere alla flotta schierata di “Redazione” al completo che cannoneggia la ragazzina diciasettenne ambientalista , subito dopo aver pubblicato il post al lanciafiamme del quattordicenne liceale contro la Azzolina!
    Fanno quasi pendant!

  10. BABBEI COMUNISTI GRULLI!
    Buonisti da manicomio.
    Non se ne può più
    Non dico di far rinsavire i deficienti italiani con la calibro 9 ma se si incomiciasse a tirare qualche calcione nel davanti?

  11. Peccato che il popolo bue non s interessa di leggere e istruirsi
    Preferisce bere tutte le stupidate che gli vengono propinate
    Purtroppo noi dobbiamo subire l ignoranza di massa che sa solo cantare sui balconi

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