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Grid Blue Sky, il ponte verso la rete del futuro

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Il Pnrr predisposto dal governo Draghi per portare il Paese fuori dalla crisi provocata dal Covid punta con forza sulla tecnologia e sul digitale, a cui è stato anche dedicato un apposito ministero. E-Distribuzione si è preparata da tempo alla sfida 4.0, rivoluzionando la propria rete elettrica con Grid Blue Sky, un nuovo modello operativo a piattaforma che prevede il ridisegno di sistemi, processi e organizzazione del lavoro per una maggiore valorizzazione degli asset. Un nuovo modo di concepire la rete di distribuzione che, grazie anche all’uso dell’intelligenza artificiale, la renderà sempre più un asset fondamentale per il Paese, più resiliente, sostenibile, digitalizzata e proattiva verso famiglie e imprese.

Grid Blue Sky per l’ambiente

Nato per rispondere alle crescenti necessità di clienti sempre più elettrificati e reti sempre più esposte agli effetti del cambiamento climatico e all’impatto di fenomeni meteorologici avversi, Grid Blue Sky rappresenta il ponte per facilitare il raggiungimento degli obiettivi legati alla transizione energetica. Per compiere tale passo si farà leva su automazione e digitalizzazione per accelerare il processo di decarbonizzazione e di elettrificazione del nostro Paese.

Una intera squadra al servizio del cliente 

Grid Blue Sky è la risposta strategica per preparare la rete alle sfide dei prossimi dieci anni, consentendo di accelerare il raggiungimento di massimi livelli di performance in termini di qualità, efficienza e soddisfazione del cliente. Sono quattro le aree di intervento di questo progetto di business reingeneering: Asset Owner (che definisce investimenti e strategie), Asset Operator (che si occupa di esercizio e manutenzione della rete sul territorio, pronta a gestirne le eventuali emergenze o le avversità climatiche), Customer Engagement (dedicato all’ascolto delle esigenze della clientela e al suo coinvolgimento) e System Operator (chiamato a preparare il ruolo del distributore del futuro, sempre più connesso e flessibile anche in considerazione delle diverse peculiarità dei territori con cui dialoga, nelle smart cities così come nelle zone rurali). 

Una rete che previene i guasti grazie all’intelligenza artificiale

Degli esempi pratici possono aiutarci a capire meglio la portata del cambiamento in atto: Grid+,è la piattaforma dell’ecosistema Grid Blue Sky che già ora consente di individuare le eventuali criticità in corso sulla rete e, in un prossimo futuro, anche l’identificazione delle soluzioni tecniche per migliorarne le prestazioni e prevenirne i guasti. Grid+, superando il vecchio sistema di analisi, scatta infatti una “istantanea” particolareggiata dell’ infrastruttura di rete: quando alcuni valori tecnici superano le soglie di criticità, il sistema segnala il problema e fornisce diverse soluzioni per risolverlo. Un grande passo avanti rispetto alla situazione attuale, dove queste analisi sono invece effettuate manualmente e attraverso l’interrogazione di molteplici sistemi. 

Relazione smart con i clienti: economicità e rispetto dell’ambiente

E’ stato poi rinnovato e digitalizzato il servizio di comunicazione con la clientela, a partire dal cosiddetto “Fine Opere Cliente (Foc)”, cioè quando l’utente termina le opere di sua competenza e chiede l’intervento del distributore, per esempio per l’installazione del contatore in sede di trasloco o di costruzione di una abitazione ex novo. Sul portale di E-Distribuzione, che si occupa della distribuzione dell’energia sull’85% del territorio italiano e gestisce gli Open Meter, i contatori elettronici di seconda generazione, è stato così previsto un nuovo servizio che consente al cliente, previa registrazione all’area riservata, di poter inviare la suddetta comunicazione in aggiunta al ricorso al tradizionale fax. Il cliente ha inoltre a disposizione una nuova funzionalità per l’invio della documentazione più svariata per avviare l’intervento dei tecnici della rete, per le ricevute di pagamento o per ottenere la cessazione di un punto di prelievo non più necessario, per esempio nel caso si lasci una abitazione disabitata.

E-CHO, ora anche ì tecnici sul campo lavorano 4.0

La pandemia ha avuto un profondo impatto, oltre che sulle nostre vite, anche sulle modalità di lavoro, digitalizzandone le interazioni non solo negli uffici ma anche tra le diverse unità operative. La risposta al lavoro di squadre tecniche sul campo, ad esempio, è stata E-CHO l’app che ha trasformato il modo di interagire sul posto di lavoro di circa 7.500 addetti, di cui circa 7.000 sono membri delle unità operative e dei team di manutenzione specialistica, semplificando e rendendo il più automatica possibile e digitale la comunicazione tra Centro Operativo e tecnici sul campo. Fino a ieri, le manovre manuali in campo erano invece comunicate telefonicamente generando in alcuni casi delle code di attesa, possibili ritardi o rallentamenti del flusso di lavoro. Ora invece E-CHO invia al personale operativo una serie di messaggi pre-impostati per favorire l’esecuzione delle attività programmate in autonomia, garantendo il monitoraggio e la sicurezza delle attività, riducendo i tempi di comunicazione e minimizzando i rischi di errore e fraintendimenti verbali tra le parti. 

Sopralluogo virtuale e progetto dell’impianto da remoto

Ulteriori innovazioni permettono infine di effettuare sopralluoghi virtuali su linee, cabine primarie e secondarie. Tutto questo è possibile grazie al Global Repository & 3D Modeling e alla Remote Assistance, strumenti contenuti nell’ecosistema Grid Blue Sky. Per capire di che cosa si tratta, parlando di Remote Assistance possiamo pensare ad un’applicazione telefonica che consente di mettere in contatto i tecnici in ufficio con gli operativi sul campo e permette di condurre dei sopralluoghi da remoto per il controllo delle nuove infrastrutture di rete realizzate, riducendo così il tempo degli spostamenti e minimizzando l’impatto ambientale (traffico e Co2 emessa). Parlando invece di 3D Modelling, potremmo pensare allo Street View di Google Maps, ma tale strumento – grazie al ricco dataset di fotografie, scansioni 3D e nuvole di punti realizzate tramite le ispezioni eliportate ad alta precisione – permette già di sostituire buona parte delle stesse con dei sopralluoghi virtuali. Evidenti i vantaggi dal punto di vista della semplificazione operativa: le attività di back office si riducono drasticamente e molte attività a basso valore aggiunto sono svolte in automatico dal sistema, richiedendo al tecnico soltanto la revisione e il controllo dei gap. Ma non è tutto. L’algoritmo di intelligenza artificiale è in grado di individuare gli elementi di impianto all’interno delle fotografie, permettendo ai tecnici di avere una prima panoramica sugli elementi disponibili per la progettazione ed eventuali criticità da risolvere. È inoltre possibile visualizzare direttamente sul dispositivo la distanza tra gli elementi di impianto e valutare se ci sono interferenze lungo la rete, come la vegetazione. Con grande vantaggio di tempo, efficienza e riduzione dell’errore umano.

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