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Gruppo FS motore del Paese con oltre 3,6 miliardi di gare

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Oltre 3,6 miliardi di gare assegnate o lanciate in 72 ore: è un record quello segnato la scorsa settimana dal Polo Infrastrutture del Gruppo FS guidato dall’amministratore delegato Luigi Ferraris nel percorso in atto per offrire al Paese una mobilità sempre più integrata, intermodale e sostenibile sia per i cittadini sia per le merci. La vertigine dell’accelerazione è nei numeri: è come se ogni ora del Gruppo FS avesse fruttato al nostro Paese 50 milioni di lavori o, se si preferisce, ogni minuto 833mila euro in nuove opere o lavori di manutenzione per migliorare sicurezza e qualità del servizio. Insomma, il gruppo Ferrovie dello Stato – che è grande destinatario delle risorse del Pnrr per 24 miliardi, di cui oltre l’80% già in fase realizzativa – si conferma il volano della modernizzazione del Paese. Ma vediamo questi ultimi lavori nel dettaglio.

 

Luigi Ferraris, amministratore delegato del Gruppo FS
Luigi Ferraris, amministratore delegato del Gruppo FS

 

 

Lavori in tutta Italia

I cantieri costelleranno tutto il Paese: tra le opere che in questi ultimi giorni hanno compiuto un deciso passo in avanti si spazia infatti dalla Roma-Pescara (due tratte per 477 milioni complessivi) al collegamento tra la stazione di Bergamo e l’aeroporto Orio al Serio (113 milioni), dalla Potenza-Metaponto (265 milioni) all’Anello di Palermo (93 milioni), oltre alla linea diretta Torino Porta Nuova-Porta Susa (67,7 milioni), al Tunnel del Virgolo (73 milioni) e all’elettrificazione della Cagliari-Oristano (45 milioni). Insomma, opere che miglioreranno l’offerta del gruppo, assicurando ai passeggeri del Gruppo FS tempi di percorrenza più ridotti, una circolazione sempre più frequente e nuovi servizi. In particolare, dei 3,6 miliardi complessivi di gare assegnati o lanciate in 72 ore, due miliardi si riferiscono a nuove opere ferroviarie di RFI, guidata dall’ad Gianpiero Strisciuglio, mentre gli altri 1,6 miliardi sono di ANAS, che è affidata all’ad Aldo Isi, per quelle stradali.

 

 

Focus sulla manutenzione

Senza dimenticare una gara da 900 milioni per la manutenzione straordinaria delle infrastrutture ferroviarie in tutta Italia nell’ambito dei 3,5 miliardi stanziati da RFI per l’anno in corso. Un’attenzione, quella alla manutenzione, fondamentale anche per eliminare o prevenire danni dovuti a dissesti idrogeologici e calamità naturali, lo sgombero di fango, neve e ghiaccio, la manutenzione alle strutture metalliche, le riparazioni di elementi strutturali e complementari di strutture in muratura, cemento armato od opere metalliche e, infine, il rifacimento di parapetti e camminamenti di ponti, rilevati e altre opere d’arte. Tra i bandi di Anas, oltre alla manutenzione (295 milioni di euro) e ad altri servizi di ingegneria-architettura (109,8 milioni), rientrano invece altri interventi su tratti commissariati (754,2 milioni) nei pressi di Maglie – Santa Maria di Leuca; sulla strada statale 4 “Salaria”; sulla strada statale 16 “Adriatica” o l’ultimo miglio di connessione del Porto di Ancona. A cui si aggiungono 422 milioni di lavori nell’ambito del Programma Sisma.

 

 

Il piano di Ferraris: 180 miliardi in dieci anni

I lavori fin qui citati sono da inserire nel piano del Gruppo FS firmato da Ferraris per rendere il sistema di trasporti del nostro Paese più integrato, performante, veloce, accessibile e intermodale sia per i passeggeri sia per le merci. Un’opera titanica per cui le Ferrovie dello Stato si sono impegnate a investire oltre 180 miliardi nei prossimi dieci anni. Ad oggi, sono già attivi 4mila cantieri in tutta Italia per oltre 49 miliardi di euro tra nuove opere e manutenzione delle linee esistenti.

 

Uno dei moderni treni Rock che sfreccia nel nostro Paese
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