Anziché diminuire le pretese statali sulle buste paga dei lavoratori (tra le più alte al mondo) il Senato ha approvato un disegno di legge che stabilisce che i lavoratori dipendenti debbano partecipare agli utili, rispondendo alla fragorosa richiesta della triplice sindacale, il mostro statalista che ha contribuito ad affossare l’economia italiana.
I sindacati avranno per legge un posto nei Cda e nella governance aziendale. Quindi il “mostro a tre teste” senza rischiare nulla potrà anche decidere cosa un’imprenditore deve o non deve fare.
Ma la domanda come dire “sorge spontanea”: i lavoratori, ma soprattutto i rappresentanti sindacali, parteciperanno anche alle perdite? Agli aumenti di capitale? Agli accertamenti induttivi dell’Agenzia delle Eentrate ecc ecc? Parteciperanno alle notti insonni dell’imprenditore che deve decidere se pagare i propri dipendenti o le tasse?
Insomma, siamo di fronte alla solita storia italiana: dai giù alle imprese, massacra di tasse chi produce e lavora e mettili uno contro l’altro, lasciando il posto al sole alla triplice sindacale. Dove non è arrivato il Pci è arrivato il governo Meloni. Chapeau.
Andrea Bernaudo, 15 maggio 2025
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


