Salute

Hantavirus, riparte il mantra: in arrivo il nuovo Covid?

Tre morti, contagi internazionali e passeggeri dispersi dopo lo sbarco: il caso della nave olandese che mette alla prova Oms ed Europa

hantavirus Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI

L’hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius, battente bandiera olandese, partita il 1° aprile dalla Terra del Fuoco in Argentina, sarà il nuovo Covid? La nave sta dirigendosi verso le Canarie dopo aver attraversato l’Atlantico e visitato alcune isolette remote. Su 149 passeggeri di 23 nazionalità diverse (nessun italiano), ne sono morti tre e altri quattro si sono ammalati, come riporta il Corriere. La NZZ svizzera menziona otto contagiati in totale.

L’Oms minimizza dicendo che il rischio per la popolazione mondiale è «basso» e proprio questa “sportività” nel trattare il problema mi ricorda molto da vicino l’inettitudine, l’impreparazione e la supponenza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel gestire la pandemia di Covid nei lontani mesi iniziali del 2020.

Il ceppo dell’hantavirus a bordo è stato identificato solo il 24 aprile, quando la nave ha attraccato sull’isola di Sant’Elena (luogo famoso per l’esilio di Napoleone, in mezzo all’Oceano Atlantico) e sono stati effettuati test microbiologici sulla prima vittima olandese, deceduta il 6 aprile. Ai primi di maggio è arrivata appunto la conferma: si tratta del ceppo diffuso nelle regioni andine di Argentina e Cile, l’unico tra i 38 conosciuti che si trasmette da uomo a uomo (gli altri normalmente vengono trasmessi alla specie umana solo da roditori o animali simili). Questo microorganismo può causare gravi sintomi respiratori o a carico di altri organi.

Ed ecco il patatrac. Quando la nave si è fermata sull’isola atlantica, 23 passeggeri (secondo il Corriere 30, ma forse anche 40 secondo la NZZ) sarebbero sbarcati per tornare autonomamente a casa. Tra questi, secondo la NZZ, uno svizzero ora ricoverato all’ospedale universitario di Zurigo e una persona ora ricoverata a Düsseldorf, in Germania, che è stata in contatto con una delle vittime e per la quale non si può ancora escludere il contagio, visti i tempi molto variabili di incubazione.

Inoltre, una hostess olandese sarebbe ricoverata con sintomi da hantavirus, contratto probabilmente sul volo KLM Johannesburg-Amsterdam, dove era entrata in contatto per breve tempo, prima della partenza, con la moglie della prima vittima (poi deceduta anch’ella), che voleva tornare in Olanda ma, a causa delle cattive condizioni di salute, non era stata fatta imbarcare.

L’Oms è sulle tracce dei “reduci” dalla crociera: campa cavallo, aspetta e spera! Per tornare a casa tutti avranno preso aerei, frequentato aeroporti, eccetera. La nave di lusso è in arrivo al porto di Granadilla de Abona, a soli dieci minuti dall’aeroporto di Tenerife Sud. L’evacuazione dei passeggeri è prevista per lunedì prossimo.

Addirittura, secondo il documentarista turco da 20 milioni di follower Rui Çenet, anch’egli a bordo del vascello olandese, la situazione sarebbe stata presa un po’ sottogamba dall’equipaggio, che non avrebbe attuato alcuna procedura particolare di isolamento dopo le prime avvisaglie della malattia.

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha tenuto una riunione di emergenza con la ministra della Salute Mónica García, la quale ha poi assicurato che tutti i passeggeri stranieri «saranno rimpatriati nei loro Paesi d’origine attraverso un meccanismo europeo di protezione civile» e che il loro sbarco «non rappresenterà alcun rischio per la popolazione e per la salute pubblica», grazie anche al supporto dell’Oms, della Commissione Europea e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Secondo la NZZ, tuttavia, il presidente delle Canarie sarebbe contrario all’attracco della MV Hondius in un porto dell’arcipelago che rappresenta.

Perché queste frasi già sentite e gli enti coinvolti mi fanno un po’ rabbrividire? L’Oms ha dimostrato una grave impreparazione con il Covid ed è colpevole di aver sottovalutato il fenomeno, specialmente all’inizio. L’Europa ha spesso pensato solo a fare affari con i vaccini (anche per l’hantavirus inesistenti, come accadeva col Covid all’inizio) e il Centro europeo per la prevenzione delle malattie non aveva ricevuto grande visibilità durante la pandemia (esisteva già?). Inoltre, la Svizzera ha avuto uno dei peggiori rapporti tra vittime del Covid e popolazione ai tempi della pandemia, avendo trattato il contagio troppo superficialmente.

Speriamo veramente che con il Covid, come tutte le autorità competenti avevano spergiurato alla fine della pandemia, si sia davvero imparato qualcosa. Altrimenti dovremmo ricominciare tutto da capo: per fortuna ho ancora qualche scatolone di mascherine cinesi in ufficio…

Andrea Gebbia, 8 maggio 2026

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