Merz: incontro Putin-Zelensky entro 2 settimane
Il Cancelliere tedesco Merza, a termine del vertice alla Casa Bianca, ha detto che il bilaterale tra Putin e Zelensky – annunciato da Trump – si terrà entro fine mese. Cioè entro due settimane. “C’è la sensazione che questi siano giorni decisivi per l’Ucraina”.
Cremlino conferma la telefonata
Il Cremlino ha confermato la telefonata Trump-Putin e ha fatto sapere che entrambi “si sono espressi a favore della prosecuzione dei negoziati diretti tra le delegazioni della Federazione Russa e dell’Ucraina“. A dirlo è il consigliere presidenziale russo, Yuri Ushakov. “In particolare, è stata discussa l’idea che sarebbe necessario studiare la possibilità di elevare il livello dei rappresentanti delle parti ucraina e russa, cioè di quei rappresentanti che partecipano ai suddetti negoziati diretti”, ha detto Ushakov.
Il consigliere ha poi aggiunto: “È significativo che Vladimir Putin e Donald Trump abbiano concordato di continuare a mantenere stretti contatti tra loro sulle questioni ucraine e su altre questioni urgenti dell’agenda internazionale e bilaterale. Putin ha sottolineato ancora una volta l’importanza degli sforzi intrapresi personalmente da Donald Trump per trovare soluzioni che portino a una soluzione a lungo termine in Ucraina“.
Trump: "Ottimo incontro"
“Ho avuto un incontro molto buono con ospiti illustri, quali il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente finlandese Alexander Stubb, la premier italiana Giorgia Meloni, il primo ministro britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il segretario generale della NatoMark Rutte, alla Casa Bianca”, ha scritto Trump su Truth. “Durante l’incontro abbiamo discusso delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, che sarebbero state fornite dai vari Paesi europei, in coordinamento con gli Stati Uniti d’America. Tutti sono molto soddisfatti della possibilità di una pace tra Russia e Ucraina. Al termine degli incontri ho chiamato il Presidente Putin e ho avviato i preparativi per un incontro, in una sede da definire, tra il Presidente Putin e il Presidente Zelensky. Dopo tale incontro, avremo un Trilaterale, a cui parteciperanno i due Presidenti, più il sottoscritto. Ancora una volta, si è trattato di un ottimo passo iniziale per una guerra che dura da quasi quattro anni. Il vicepresidente J.D. Vance, il Segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato speciale Steve Witkoff stanno coordinando le operazioni con Russia e Ucraina“
Il Pentagono al lavoro per le garanzie di sicurezza a Kiev
Il dossier su “come” dovranno essere fornite le garanzie di sicurezza all’Ucraina è sul tavolo del Pentagono. Ci stanno lavorando il capo degli Stati Maggiori Congiunti Usa, il generale Dan Caine, e il suo staff. Lo stesso stanno facendo i governi europei.
Secondo il Financial Times, l’Ucraina avrebbe offerto agli Usa di acquistare 100 miliardi di dollari di armi americane, pagate in larga parte dagli europei, se gli Stati Uniti garantiranno la sicurezza di Kiev dopo l’accordo con Putin. Nel piano ci sarebbe anche la proposta di produrre droni con aziende ucraine.
La Russia: "No a truppe Nato in Ucraina"
“Ribadiamo la nostra posizione, più volte espressa, sul nostro categorico rifiuto di qualsiasi scenario che preveda l’arrivo in Ucraina di truppe con la partecipazione dei paesi della Nato, che potrebbe portare a un’escalation incontrollabile del conflitto con conseguenze imprevedibili”: ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Colloqui ancora in corso
Secondo la Bbc, che cita fonti ucraine, i colloqui tra Trump, Zelensky e i leader europei erano terminati. Subito dopo von der Leyen ha twittato: “Siamo qui, come alleati e amici, per la pace in Ucraina e in Europa. Questo è un momento importante, mentre continuiamo a lavorare per offrire all’Ucraina solide garanzie di sicurezza e una pace duratura”.
La Cnn, però, ha scritto che i negoziati tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i leader europei sono ripresi nello Studio Ovale in un formato “riservato ai leader”. A riferirlo è stato Serhiy Nykyforov, portavoce del presidente Volodymyr Zelensky.
Trump interrompe il vertice per chiamare Putin
Secondo Bloomberg, Donald Trump ha interrotto i colloqui sull’Ucraina per chiamare Vladimir Putin
Il vertice è in corso
Il vertice tra Ue, Usa e Ucraina è in corso alla Casa Bianca. Dalle dichiarazioni alla stampa sembrano essere emerse tre posizioni:
- Quella di Trump, che ha escluso di fatto la possibilità di un cessate il fuoco visto che Putin non è disposto a concederlo.
- Quella di Merz, Starmer e Macron, che vorrebbero un cessate il fuoco e vorrebbero che i volenterosi e gli Usa facessero pressioni sulla Russia per fermare i combattimenti “dal prossimo passo in poi”. Cioè dal trilaterale in poi. Il presidente francese ha chiesto anche
- Quella di Meloni, che sembra fare da pontiere: invita tutti all’unità e pragmaticamente si guarda bene dal forzare la mano sul cessate il fuoco, come invece hanno fatto Francia e Germania, puntando invece sul definire intanto le garanzie di sicurezza per Kiev. L’ipotesi di allargare all’Ucraina l’articolo 5 della Nato è sul tavolo, e idea è stata proposta proprio dalla premier italiana.
Starmer: "Oggi un passo storico"
“Quando parliamo di sicurezza, parliamo non solo della sicurezza dell’Ucraina, ma anche della sicurezza dell’Europa e del Regno Unito. Con il vostro contributo a quanto abbiamo già sviluppato, penso che potremmo fare un passo avanti davvero importante oggi, un passo storico, in realtà, che potrebbe emergere da questo incontro in termini di sicurezza per l’Ucraina e per la sicurezza in Europa”, ha detto Keir Starmer al tavolo durante il vertice tra Ue, Russia e Ucraina.
Rutte: "Un grande passo"
“È un grande passo” la decisione di garantire la sicurezza dell’Ucraina, ha affermato il Segretario generale della Nato, Mark Rutte. “Trump ha rotto il ghiaccio con Putin iniziando il dialogo e lo ringrazio – ha aggiunto – se giocheremo bene le nostre carte arriveremo alla fine di questa guerra terribile il prima possibile”.
Meloni: "Dopo tre anni un nuovo inizio"
“Oggi inizia una nuova fase dopo tre anni, grazie a Trump e grazie allo stallo sul campo”, ha detto le premier Meloni all’incontro tra i vertici europei e gli Usa. “Grazie a lei, grazie alla forza dell’esercito ucraino, ora la pace giusta la raggiungiamo con l’unità, la raggiungiamo insieme, uniti e potete contare sull’Italia. Oggi parliamo delle garanzie di sicurezza che rappresentano un prerequisito per ogni tipo di pace. C’é la proposta di utilizzare una sorta di articolo 5 della Nato, siamo contenti di contribuire alle proposte di pace”.
Per la premier le garanzie di sicurezza per l’Ucraina sono necessarie per “garantire che non accada di nuovo”: “Se vogliamo garantire la pace dobbiamo farlo insieme, uniti. Lei può contare sull’Italia e supporteremo tutti i suoi sforzi verso la pace”.
Macron insiste: "Serve cessate il fuoco". E chiede il quadrilaterale
Un cessate il fuoco è una “necessità” e tutti i leader “sostengono l’idea”, ha detto Macron quando Donald Trump gli ha dato la parola.
Il presidente francese però ha poi aggiunto che “dopo il trilaterale” tra Usa, Russia e Ucraina sarà necessario fare anche un “quadrilaterale” coinvolgendo cioè anche i volenterosi.
Merz chiede il cessate il fuoco
“Ora si apre la via a negoziati complessi. E, a dire il vero, tutti noi vorremmo vedere un cessate il fuoco già dal prossimo incontro. Non riesco a immaginare che il prossimo incontro possa svolgersi senza un cessate il fuoco”, ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. “Perciò lavoriamo su questo, cerchiamo di esercitare pressione sulla Russia, perché la credibilità di questi sforzi che stiamo portando avanti oggi dipende almeno dall’avvio di un cessate il fuoco all’inizio delle trattative serie, a partire dal prossimo passo”, ha aggiunto. “Penso che sia estremamente utile che ci incontriamo e che sentiamo che voi due (Trump e Zelensky ndr) stiate avendo un incontro così positivo qui a Washington. I prossimi passi saranno i più complicati. La strada è aperta: lei l’ha aperta lo scorso venerdì”.
Trump esclude il vertice a tre in settimana
Donald Trump legge un documento in occasione del vertice con i leader Ue. “Renderemo l’Ucraina molto sicura. Dobbiamo discutere il possibile scambio di territori, delle linee della guerra e negoziare delle posizioni. Cercheremo di avere un incontro a tre con Putin, il prima possibile, e sento che alla fine troveremo una soluzione, che può essere trovata solo dal presidente Zelensky e dal popolo ucraino. Voglio che smettano di esserci dei morti. Credo che uscirà qualcosa di positivo da quest’incontro”.
“Cercheremo di organizzare un trilaterale e mettere fine a questa guerra”, ha aggiunto Trump. “Avremo un buon incontro, poi telefonerò a Putin”.
In Alaska, ha rivelato The Donald, Vladimir Putin ha “accettato che l’Ucraina abbia garanzie di sicurezza”. Poi ha aggiunto: “Dovremo discutere di un possibile scambio di territori e anche delle linee di contatto” tra Ucraina e Russia. “Cercheremo di organizzare un trilaterale e mettere fine a questa guerra”. E ancora: “Tra una o due settimane sapremo se possiamo risolvere questa guerra”.
Dal canto suo, invece, Zelensky ha ringraziato il presidente Usa dicendo che “abbiamo avuto una buon confronto”.
“Tra una o due settimane, scopriremo se risolveremo questa situazione o se questa orribile guerra continuerà”, ha detto il presidente americano escludendo, a quanto sembra, che l’incontro possa verificarsi questa settimana come ipotizzato. “Le due parti vogliono entrambe trovare una soluzione e questa è una buona”. notizia”
Le parole di Zelensky
“Dobbiamo mettere fine a questa guerra, sono pronto per il trilaterale“, ha detto Zelensky. “Sono disponibile a elezioni nel mio Paese ma dobbiamo farlo in condizioni di sicurezza per fare in modo che le persone democraticamente possano esprimere la loro volontà”.
Poi, rivolto a Trump, ha aggiunto: “Grazie signore presidente per i suoi sforzi personali per mettere fine a queste guerra”.
Sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, Zelensky ha fatto sapere che la vendita di armi Usa a Kiev fa parte di questo pacchetto. “Ora abbiamo la possibilità di comprare armi dagli Stati Uniti: permettere all’esercito ucraino di riarmare è parte delle garanzie di sicurezza”, ha detto. “Nessuno in Europa ha così tante difese aeree, ma anche questo fa parte della nostra difesa”.
Le parole di Trump
“È un onore avere Zelensky qui con noi”, ha detto Trump ricevendo il presidente ucraino. “Se ci saranno truppe americane come garanzie di sicurezza in Ucraina ne discuteremo oggi con sette grandi leader”.
“La guerra finirà, non posso dire quando, ma finirà”, ha aggiunto il presidente Usa. “Sono fiducioso che la risolveremo”.
Sulla possibilità di un incontro con Putin e Zelensky, Trump ha detto: “Se tutto va bene oggi, avremo un trilaterale, e penso che ci saranno ragionevoli possibilità di porre fine alla guerra quando lo faremo”. Secondo Fox però oggi non si uscirà dal vertice con una data esatta.
Sulle garanzie di difesa per l’Ucraina, il presidente Usa ha fatto sapere: “Quando si tratta di sicurezza l’Europa è la prima linea di difesa dell’Ucraina perché sono lì. Ma anche noi li aiuteremo, saremo coinvolti”. Come? Non è ancora chiaro. Tuttavia il presidente americano ha tenuto a precisare che gli Stati Uniti non stanno regalando soldi a fondo perduto a Kiev ma si limitano a vendere armi alla Nato che poi, a sua volta, le fornisce all’Ucraina.
Non ci sarà invece nessun “cessate il fuoco”, come si sperava qualche giorno fa. Ipotesi però tramontata dopo l’incontro in Alaska con Putin: Trump ha fatto sapere che le trattative continueranno con i combattimenti in corso perché, ha spiegato The Donald, in alternativa una delle due parti (il riferimento era all’Ucraina) avrebbe potuto trarre dei vantaggi per riorganizzarsi.
Anche sulla possibile cessione di territori, Trump non si è sbilanciato. “Avremo una pace duratura in Ucraina, spero immediatamente”, ha spiegato. “La guerra finirà, non posso dire quando, ma finirà: sono fiducioso che la risolveremo”.
L'arrivo dei leader Ue alla Casa Bianca
Il video dell’arrivo dei leader Ue alla Casa Bianca.
Meloni: "Spiragli di dialogo"
“Dopo tre anni e mezzo in cui abbiamo avuto una Russia che non dava segnali di dialogo, che pretendeva la capitolazione di Kiev si aprono degli spiragli di dialogo perche’ e’ una situazione di stallo sul campo, che e’ stata costruita dal coraggio degli ucraini ma anche dal sostegno dell’Occidente alla nazione aggredita”, ha detto Meloni in un punto stampa a Washington. L’Italia e’ fianco dell’Ucraina e “sosteniamo gli sforzi di pace del presidente degli Stati Uniti”
Vertice alla Casa Bianca
La Casa Bianca è diventata il centro delle attenzioni mondiali il 18 agosto 2025. In questa data, una serie di incontri tra Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, e diversi leader dell’Unione Europea si sono tenuti a Washington. Il vertice è stato considerato un momento chiave per discutere del conflitto tra Ucraina e Russia e per provare a definire alcune condizioni di sicurezza e nuove basi politiche nell’area euro-atlantica. I lettori troveranno in questo articolo tutti i fatti emersi dai principali incontri, cosa è stato richiesto a Kiev, le posizioni degli Stati Uniti e UE, e cosa accadeva contemporaneamente in Ucraina.
Il faccia a faccia tra Trump e Zelensky sulle richieste di pace e territori
Donald Trump ha accolto Volodymyr Zelensky nel pomeriggio del 18 agosto 2025. Durante il confronto, Trump ha detto in modo netto che “Kiev non può avere Crimea e ingresso nella NATO.” Una delle richieste principali avanzate dal presidente USA è stata quella che l’Ucraina rinunci ai territori della Crimea e all’ingresso nell’alleanza atlantica. Durante l’incontro si è discusso anche delle condizioni che potrebbero avviare una trattativa credibile con la Russia, dopo che nei mesi scorsi le comunicazioni fra Mosca e Washington erano state tese e poco produttive.
La posizione ucraina e le pressioni internazionali durante il vertice
Zelensky si è detto disponibile ad ascoltare posizioni diverse ma ha chiesto “garanzie di sicurezza concrete e non vaghe promesse.” L’Ucraina continua a sostenere che ogni possibile intesa dovrà partire dalla tutela della sua integrità territoriale e dalla difesa delle città coinvolte nel conflitto. I leader europei presenti sono intervenuti a sostegno di Kiev ma hanno mostrato differenze in merito alle condizioni sul controllo dei territori e al futuro delle relazioni con la Russia. Durante una delle discussioni, è stato detto che “la pace non può essere costruita su nuove divisioni,” ponendo una linea chiara ma anche le difficoltà di una sintesi tra tutte le parti coinvolte.
Gli incontri con i leader UE e la ricerca di una linea comune
Poche ore dopo il confronto tra Trump e Zelensky, i principali leader dell’Unione Europea sono stati ricevuti alla Casa Bianca. Parigi, Berlino, Roma e Madrid erano rappresentate ai massimi livelli. Il vertice ha visto la necessità di mettere insieme posizioni diverse, per trovare una strategia comune sul sostegno all’Ucraina e sulle possibili concessioni richieste dal fronte USA-Russia. La garanzia della sicurezza per l’Ucraina è rimasta uno dei punti principali, ma il tema dei territori occupati dalla Russia e del possibile futuro politico di Kiev nella NATO ha creato molte tensioni tra i partecipanti.
Sul campo: continuano i raid russi e le sirene a Kiev
Mentre a Washington si discuteva di possibili accordi, nella stessa giornata sono proseguiti gli attacchi aerei russi in Ucraina. A Kharkiv ci sono state quattro vittime a causa di raid condotti nelle primissime ore del vertice. Nella capitale ucraina sono risuonate nuove sirene di allarme, segno che la guerra non si è fermata nemmeno nel giorno di incontri tra i leader mondiali. Le autorità di Kiev hanno confermato che le operazioni militari russe non hanno subito pause, sottolineando la distanza tra trattative diplomatiche e realtà sul terreno.
La reazione internazionale e i commenti pubblici
Nel corso delle conferenze stampa, Trump ha dichiarato: “Oggi è un grande giorno alla Casa Bianca. Non abbiamo mai avuto così tanti leader europei qui contemporaneamente.” Diverse delegazioni europee hanno ribadito “la volontà di evitare un conflitto più ampio nel continente” e di garantire il massimo impegno per la ricerca di una soluzione pacifica. Zelensky ha preso la parola rimarcando: “Ogni proposta dovrà proteggere chi oggi vive sotto attacco.”
Le prospettive poste sul tavolo: garanzie, sicurezza e la difficoltà di una pace immediata
Nel corso dei colloqui è emersa una grande difficoltà a trovare una mediazione che soddisfi sia l’Ucraina sia le richieste americane e quelle filtrate dal dialogo con la Russia. Mentre gli Stati Uniti spingono per una rinuncia di Kiev su Crimea e NATO, Zelensky resta fermo nel chiedere sicurezza e rispetto dei confini. I leader europei hanno chiesto “un ruolo attivo dell’ONU per monitorare ogni passo futuro”, segnalando che molti degli snodi diplomatici restano ancora aperti e senza soluzioni definitive.


