in

I nuovi schiavi figli del buonismo

Due rapporti – uno della Caritas, l’altro della Cgil – fotografano una nuova schiavitù: quella dei braccianti. Una realtà che danneggia migranti e lavoratori italiani e che è figlia (anche) di una immigrazione mal gestita.

Alessandro Gnocchi commenta e “dà i numeri”.

  • 763
    Shares

15 Commenti

Scrivi un commento
  1. Tutti coloro che si battono per una immigrazione incontrollata lo fanno per interessi economici.
    Tutte le organizzazioni che si esprimono in tale senso (Caritas, Croce rossa, Ong di vario genere etc.) non utilizzano risorse proprie per realizzare i propri fini sociali, ma richiedono sempre fondi da organizzazioni pagate dai contribuenti. Pure a Chiesa cattolica, pur proprietaria di numerosissimi hotels in tutta Italia si fa pagare per mantenere i cosiddetti “migranti”, ma nei sui hotels (di lusso come in Sicilia) di migranti non vi è traccia.

  2. Diciamo che quello che succede oggi, succedeva anche ieri. Prima erano anche italiani a lavorare come schiavi, poi gli albanesi. poi i marocchini, poi i romeni ecc., con l’aiuto dei soliti amici degli immigrati, per lo sfruttamento della manodopera. Lo stesso modus, uguale e preciso, lo ricordo da ragazzino. anche allora se ne parlava, ma non si faceva niente. Si legga un pò la storia.
    Almeno Salvini sta facendo qualcosa.
    Povera Italia, si leggono sempre c…te.
    Salut!

  3. Le organizzazioni più a favore dell’immigrazione (per quali motivi poi?) sono quelle che forniscono i motivi più validi per essere contrari senza se e senza ma.

  4. La Caritas è talmente accecata dalla sua ideologia immigrazionista che neanche si rende conto che i dati che fornisce (come li ha tecnicamente ottenuti rimane comunque un mistero) sono la più grande autoaccusa che potesse farsi e il più convincente argomento contro questa invasione di cui pagheremo l conseguenze per generazioni.

  5. Amico Gnocchi come lei faceva capire il caporalato era una volta maggiormente diffuso nel Sud, ma questo sfruttamneto barbaro del povero esitette in tutta l’Italia da prima dell’unitá del paese. Da dove fuggivano gli emigranti italiani che Croce stimava, nella sua storia d’Italia, in circa 350,00
    anime per anno? Dalle campagne! Fuggivano dalla Sicilia come dal Veneto e fu propio dal Veneto che Mussolini prese i contadini per ripopolare le risanate paludi pontine. Abbiamo storie come quelle dei bambini nelle miniere di zolfo in Sicilia come quelle dei contadini sfruttatti senza pieta dai propietari di terre a Eboli, nel 1935 come racconta Carlo Levi. Oggi gli italiani continuano a fuggire dal loro paese e vengono sostituiti dai migranti illegali.
    A tutto cio potrei dargli una spiegazione economica ma conoscendo la profonda ipocrisia di questo paese cattololicissimo e sede del vicario di Cristo che gli recita sempre l’angelus, debbo concludere che c’é del marcio nella nostra classe media. Si monumentum equiris circumspice.

  6. Ci si dovrebbe chiedere il perché il “ruspante” Salvini che,a parole,schifa la mafia nn abbia voluto che il governo firmasse il global compact.
    Basterebbe leggerlo e capire che il Salvini nn lo vuole firmato perché vive sulle disgrazie dei deboli,dei più deboli dei deboli.
    Nn è andato a San ferdinando a dare solidarietà allo schiavo morto?
    Si chiamava,il diciottenne, Suruwa Jaithe.
    Quest’estate il clown triste Salvini ha fatto la sua sfilata nella baraccopoli,che ad oggi è ancora attivissima e rimpolpata dalla sua scelta di chiudere gli sprar man mano che i fondi già stanziati si esauriscono.
    Per Suruwa Jaithe, è stata fatale la scelta,cinica e schifosa,fatta.

    • il congiuntivo, questo sconosciuto… e anche il Global compact.
      Se uno lo legge capisce perchè Salvini non vuole firmarlo, per fortuna.

  7. Per i fautori dell’immigrazionismo selvaggio, Papa Francesco in primis, vale la regola che vigeva per il Partito (comunista, of course) di cui costoro sono gli epigoni : “se la realtà è conflittuale con il verbo del partito, è la realtà che sbaglia”.

  8. La Caritas è talmente accecata dall’ideologia immigrazionista che neanche si rende conto che questi dati che sciorina sono l’autodenuncia di aver fallito e provocato danni che pagheremo cari per molti anni.

  9. Una drammatica realtà! Nonostante ciò i soliti buonisti a prescindere se la prendono con Salvini. Menomale che Salvini in merito c’è.Carissimo Alessandro sei un grande giornalista!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *