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I potenti e la battaglia dei peti

Che peccato. Stiamo scendendo sempre più in basso. Ora anche Donald Trump è diventato come George Bush e come Barack Obama. Così Emmanuel Macron è diventato come Nicolas Sarkozy, Theresa May come David Cameron. L’aggressione a tenaglia su di lui, il Procuratore Robert Mueller da una parte, il Washington Post (Jeff Bezos), con Nyt e clinton-obamiani di complemento dall’altro, stanno normalizzando il buzzurro Trump. L’establishment occidentale si sta accorgendo che il modello del Ceo capitalism sta facendo acqua da ogni parte.

Meravigliosa la sceneggiata al Congresso fra il principe dei cacciaballe Mark Zuckenberg e vecchi parlamentari 1.0. La povertà sta aggredendo l’Occidente, i suoi indici (povertà assoluta e rischio povertà) stanno aumentando anno dopo anno. Un brutto segnale (debole) viene persino dalla Svizzera. Ha appena comunicato dati non brillanti sulla povertà, pur rimanendo, e di gran lunga, il primo della classe come qualità della vita e come tasso di democrazia, lei che ha il pieno impiego, alte retribuzioni, un welfare di prima qualità, eppure anche la Svizzera …

Come avviene fin dai tempi antichi, il metodo classico per distrarre i cittadini dall’infelice presente è introdurre la minaccia-variabile guerra. Così si sono inventate le armi di distruzioni di massa (ora sono molto di moda il gas, nervino e no, i materiali rari, tipo polonio). Le classi dominanti hanno giustamente valutato che queste si prestano facilmente a essere descritti in fake news istituzionali (qualsiasi accusa senza prove certe e certificate, è una fake), in modo che i loro media politicamente corretti in brevissimo tempo li possano trasformare in verità rivelate, diffondendole in ogni pertugio del globo.

Sentite l’ultima. C’è chi le vorrebbe utilizzare come moral suasion per costringere i pentastellati a fare subito un governo del Presidente, spacciato come War Gabinet di churchilliana memoria. Incredibile il mix di genialità comunicazionale-sconcezza profonda di costoro.

Lo dico con brutalità: queste leadership occidentali non sono all’altezza per fare nulla, figuriamoci fare una guerra. Infatti sparano tweet senza senso, fake news istituzionali incredibili, interviste imbarazzanti. Non tutti i cittadini occidentali sono degli idioti, come costoro pensano, quindi suggerirei una forma più intelligente ed elegante, a mò di divertissement, per evitare la guerra, modalità già sperimentata due secoli fa in Giappone.

Alla fine del cosiddetto periodo Edo (1603-1868), alcuni grandissimi artisti dell’epoca si esercitarono su un tema affascinante: cambiare il modo di fare la guerra. Lo racconto perché, curiosamente, c’è un chiaro, imbarazzante riferimento ai gas tossici e al momento attuale.
Gli artisti prepararono una pergamena (il rotolo ha una lunghezza di circa un metro) strutturata in un certo numero di quadretti colorati di personaggi d’epoca, mettendoli l’un contro l’altro armati.

Immaginate Trump contro Xi, Macron contro Erdogan, May contro Assad, Merkel contro alTani. La chiamarono “He-Gassen” tradotta “La battaglia giapponese delle scorregge”. Questi personaggi, immagino vice samurai, si scorreggiavano l’un contro l’altro. Vinceva chi produceva scorregge dal mix più sofisticato. La guerra era evitata, il petomane vincitore incoronato leader
La trovo un’idea geniale, certamente coerente con la politica di questi (poveracci) al potere.

Riccardo Ruggeri, 13 aprile 2018

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