Commenti all'articolo I regimi e la menzogna: Coronavirus come Chernobyl

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Laval
Laval
27 Febbraio 2020 13:31

RE: ORIANASANTASUBITOrisposta a Laval

Buongiorno Oriana non potevo scrivere: li prenderei a calci in quel posto, ma ti assicuro mi avrebbe fatto tanto piacere. ^_^

Sal
Sal
27 Febbraio 2020 12:13

@walter

Questo è il quaquaraquà che si divertiva a dileggiare e sghignazzare nel post relativo alla legge sui seggiolini in macchina, con diversi bambini morti.

Ecco chi è costui.

Cecco61
Cecco61
27 Febbraio 2020 9:35

Chi scrive, chi commenta, il più delle volte lo fa senza sapere una beata mazza di quello che realmente sta accadendo. Ormai è ufficiale: per non aumentare il numero di casi ufficiali il Ministero ha vietato i tamponi su chi non è in pericolo di vita. Mio cognato, medico, e non in zona rossa, è positivo ma visto che è asintomatico lo hanno semplicemente spedito a casa a curarsi per conto suo. Sua moglie (mia sorella), da ormai tre giorni con tosse e febbre oltre i 38, non viene sottoposta neppure al tampone (ce ne sono pochi e tanto non saprebbero dove metterla) e quindi pure lei a curarsi da sola in casa in quarantena volontaria, sperando che guariscano per conto loro. Ci organizzeremo per fargli avere da mangiare e verremo pure etichettati come imbecilli per la spesa over-size.

La verità è che non siamo organizzati per una pandemia e che una parte politica ha preferito cavalcare il presunto razzismo degli avversari piuttosto che affrontare la cosa. Hai capito Sal? Si attende sperando, visto che lo Stato ci ha abbandonato: solo numeri, pure fastidiosi in caso di morte che paleserebbero la loro incompetenza.

Laval
Laval
27 Febbraio 2020 9:20

Lorenzo Formicola che ha scritto l’articolo, tenta di evidenziare la differenza comunicativa tra i paesi democratici e quelli a regime totalitario.

Nei primi le notizie vengono immediatamente notificate in tutto il mondo, nei secondi è proibito farlo con la pena della carcerazione e peggio ancora.

I tentativi di questi regimi comunisti nel nascondere i disastri con le bugie e notizie false è evidente e incontestabile causando ritardi e difficoltà nel prendere i provvedimenti necessari.

Nel caso del corona virus è sconcertante il fatto che il centro di ricerca di Wuhan è a partecipazione francese i quali erano a conoscenza (presumo) del disastro, ma non hanno detto nulla.

Verificato il fatto, il governo francese meriterebbe una bella (tirata d’orecchie) ma nessuno ne parla e tutto passa in silenzio.

Teresa
Teresa
27 Febbraio 2020 8:55

storia di un paese senza contenuti. L’Italia è un paese annichilito dalle procedure e dai protocolli, che annientano il senso delle cose. Lo vediamo nel piccolo, ogni qualvolta un’impresa si deve interfacciare con gli enti deputati al suo controllo. Questi enti di controllo applicano rigidi protocolli privi di essenza. Mettono a repentaglio l’equilibrio esistenziale delle imprese stesse. Lo fanno perché il tecnico è vocato alla procedura. Non conosce i contenuti, o meglio, non se ne cura, perché il buon senso non è affar suo. L’esito disastroso di questo approccio al mondo economico lo vediamo oggigiorno nell’emergenza coronavirus. Gli amministratori sono ostaggio di questi tecnici privi di raziocinio, che hanno impartito protocolli rigidissimi per affrontare quella che non è un’emergenza. Con le loro cieche procedure, che non danno peso al contenuto dei fatti, ma ispessiscono solo la (ir) realtà dell’approccio burocratico, hanno bloccato l’economia di un paese. Hanno rovinato la sua reputazione all’estero. Hanno determinato effetti negativi a lungo termine sull’economia reale. Il vero problema non è il governo, non sono le regioni con i loro amministratori, bensì sono i tecnici del sistema pubblico, vincitori di dubbi concorsi pubblici, gente avulsa dal reale, che con il ricatto da burocrate, ha consegnato il paese e la sua economia a questo impensabile caos. Se volete puntare il dito su qualcuno fatelo su questi… Leggi il resto »

carlo
carlo
26 Febbraio 2020 22:55

Potrei scommettere che l’autrice dell’articolo ha da poco visto la serie televisiva “Chernobyl”.

Il dato empirico della bassa letalità del Coronovirus, che è del 2% (ma probabilmente anche inferiore, dato che i contagiati reali sono sicuramente di più di quelli noti), è messo da parte con un:

“Non c’interessa decretare da queste pagine se ha lo stesso tasso di mortalità o superiore a quello di una semplice influenza stagionale”

E il discorso continua come se si parlasse della Peste.

In sintesi:

“non c’interessa sapere se 2+2 fa 4, magari sì, anzi… sicuramente sì, ma non ce ne frega niente! Noi facciamo come se facesse 5”.