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I serpenti pericolosi? Li riconosci dal colore

Dovete sapere che da queste parti, sono ora in Thailandia, a Phuket, ci sono tre tipi di serpenti. Mi dice una gentile signorina, dopo che davanti ai miei piedi ne era velocemente passato uno di colore verde. Ci sono quelli verdi, che spesso cadono dagli alberi e che si manifestano soprattutto quando piove, che non fanno nulla. Poi ci sono quelli marroni e quelli neri. Ecco, questi ultimi due colori vi devono preoccupare un po’ di più. Insomma sono velenosi.

Mi è sembrata una riflessione favolosa. Per una serie di motivi.

1. Per un banale riflesso autobiografico: la saggezza contadina non va tanto per le spicce, nomi, latino e via discorrendo. Si va subito al sodo.

2. Il colore più brillante con quella testina triangolare verde fa paura, ma non fa nulla. Il nero delle nostre biscione, fa male. Eccome.

3. Gli animali sono parte integrante della loro vita e non una finzione umanizzata e amicale, come quella nostra con il cagnetto ammaestrato al guinzaglio.

4. Conviene sempre chiudere porte e finestre delle vostre stanze, perchè dentro ci può arrivare di tutto, come si vede in questo video.

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9 Commenti

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  1. Salve Sig. Porro,
    Non sono un esperto di serpenti ma avendo vissuto in Nigeria, ho sentito parlare di serpenti e qualcuno ne ho visto. Il Mamba Verde, anche chiamato bananero, è velenosissimo. Questo serpente, nella stagione degli amori sviluppa tossine tali che se morsi da questo non si hanno grandi probabilità di sopravvivenza. Quindi i colori non sono del tutto indicativi. Anche quelli verdi sono tosti.
    Saluti
    Tony

  2. Grazie a lei, gentile Porro,
    ho potuto rivedere luoghi in cui ho abitato tanti anni fa causa il lavoro colà svolto; il cambiamento di quei posti è notevole ed un poco del bello che si vede oggi è anche merito mio e di mio marito.
    Mi sento orgogliosa di aver contribuito specialmente negli Emirati Arabi, Arabia Saudita, Oman, Bahrein, Koweit, Qatar, e Iran con 7anni di guerra sulla testa.
    Sicuramente preferisco la mia Italia con tutte le sue pecche, non sono adatta al deserto già che ho adorazione per i monti ed il verde e l’acqua.
    In quei luoghi, negli ’80, non era facile abitare, si viveva in alberghi di lusso, si avevano tutte le comodità ed io soffrivo di nostalgia, le donne erano ancora velate, e solo poche, le mogli degli emiri erano scoperte e non s’impressionavano se eravamo cristiani.
    Certamente è stata una esperienza di vita e conoscenza e, però, dopo quegli anni non ho mai sentito il desiderio di ritornarci. Troppo caldo, troppa sabbia, troppo ” Khamsin”- il vento del deserto arabico.
    Mi sono dedicata ad altri paesi più consoni al mio sentire.
    Buon viaggio, caro Porro.

  3. E’ vero! Come quelli del Parlamento, ad esempio, che sono saliti sulla nave corsara della Rackete, raggiunti lì a quanto sembra anche da una giornalista di Rainews24 (rete pubblica da noi pagata!) apertamente schierata e della quale nessuno ha fatto parola!

  4. Il libro Il richiamo della foresta di Jack London, 1903, narra di un cane in cui, benché domestico, alla fine prevalgono gli istinti naturali.

    I geni si esprimono secondo le opporunità offerte dall’ambiente, non si sopprimono.

  5. Gentile Nicola,

    quando facevo la guida in Africa Centrale (Camerun) ci avevano insegnato che il serpente più pericoloso era il Mamba Verde che vive fra le foglie dei banani e che salta abilmente, mentre quelli che strisciano, sentendo le vibrazioni del terreno al passo umano, generalmente si allontanano, a meno che si calpestino.

    Qui dove vivo io attualmente, invece, molto pericoloso il corallo, quello vero, perché c’è anche quello innocuo che ha gli anelli incompleti su lato inferiore, mentre quello mortale ha gli gli stessi anelli – neri, rossi e giallognoli – ma totalmente completi completi…

    Cordialmente, Tullio

    • In Tanganyika (adesso Tanzania) avevamo il “Green Mamba”, e anche lì veniva considerato il più pericoloso. e ne incontrai uno su una pianta di caffè, per fortuna fui avvisato in tempo dal mio assistente.

  6. Caro PORRO , difficilmente a Noi umani capiterà di imbatterci in quel tipo di serpenti , sarebbe più utile farci capire come si possono riconoscere i Serpenti che stanno al nostro fianco , non identificabili dal colore o dalla puzza. Buon Proseguimento.

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