Il 1 agosto 2025, al festival “Cabaret Amore Mio!” di Grottammare, Marco Santin, storico membro della Gialappa’s Band, è stato protagonista di un acceso dibattito con uno spettatore. Durante la cerimonia per la consegna del premio Arancia d’Oro alla carriera, Santin ha scelto di lanciare un messaggio politico, parlando della situazione a Gaza e definendo “genocidio” quanto sta avvenendo. Queste parole hanno cambiato il clima del festival, attirando subito l’attenzione.
La frase choc sul 7 ottobre
Insieme al presentatore Roberto Lipari, Santin aveva appena raccontato aneddoti sulla sua carriera e sulla Gialappa’s, poi ha utilizzato uno scambio ironico per introdurre il tema del conflitto in Medioriente. “Questa è la domanda più bella che potessi farmi. Tu l’hai fatta per fare una battuta, ma io rimpiango alcuni governi precedenti che anziché guardare cosa fa Trump e poi scodinzolare, magari prendevano delle decisioni”, ha detto. Poi ha proseguito con un appello sulla guerra a Gaza: “Lo trovo vergognoso perché ci sono bambini straziati tutti i santi ca*zo di giorni. Questa cosa mi fa impazzire e non solo a me. Scusate la parentesi, dopo rompo le palle ancora con Gaza perché è l’unico motivo per cui sono su questo palco”.
L’interruzione dal pubblico
Le dichiarazioni di Santin hanno subito suscitato una reazione tra i presenti. Quando il comico ha detto: “Vogliono conquistare la terra. Perché il 7 ottobre e Hamas sono tutte cazz***”, uno spettatore ha gridato: “Oh, scemo! Cosa caz*** dici che il 7 ottobre e Hamas è una cazz***?”. In quel momento, il dibattito si è acceso e l’atmosfera è diventata tesa, tra applausi e brusii dalla platea, con parte del pubblico che si schierava da una parte e parte dall’altra.
I toni si accendono: il botta e risposta
Santin ha risposto direttamente: “Io ti ho dato dello scemo a te? Sei andato a studiare? Tu pensi che sia partito tutto dal 7 ottobre? È dal 1946 che viene massacrato il popolo palestinese. Io scemo non te l’ho detto. Alzati in piedi e vieni a parlare. Hai studiato tu? Non hai studiato perché non sai le cose”. Durante la discussione ha aggiunto: “Vai a studiare: è dal 1946, che viene massacrato il popolo palestinese. Vai a studiare invece di insultare la gente. Vai a studiare, perché io scemo non te l’ho detto, tu a me l’hai detto. Alzati in piedi e fatti vedere invece di urlare da lì, scemo. Vieni qui sotto, non c’è mica problema. Non hai studiato, perché non sai le cose. Non ti rispondo neanche, probabilmente non sai neanche cos’è. E allora ti ridò io i soldi del biglietto, senza problemi”.
Le parole su Gaza
Santin ha continuato il suo ragionamento, sottolineando che secondo lui quella di Gaza non dovrebbe essere una questione divisiva: “Questo non può essere un argomento divisivo, perché di fronte a una roba di questo tipo, non ci possono essere fazioni, non sono squadre di calcio. È il massacro di un popolo. E il massacro di bambini. Non ci può essere divisione, bisogna dire basta”. Ha suggerito a chi ascoltava di donare alle associazioni “vere” che operano nel territorio e di protestare anche sui social: “Possiamo ogni giorno protestare sui social. Solo così, qualche governo potrà vedere malcontento popolare e prendere qualche decisione diversa. Non è il caso dell’Italia perché quella (si riferisce a Giorgia Meloni, ndr) ha il paraocchi e non succederebbe niente. Facciamo sentire la nostra voce, se non altro per non essere ricordati nei libri di storia, fra 40 anni, come gli imbecilli che non hanno fatto niente mentre c’era il massacro di un popolo”.
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