Cronaca

Il cammello scomparso a Garlasco

Una nuova stranezza sull'omicidio di Chiara Poggi? Il caso della statuetta che pare non sia stata mai analizzata

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“L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”, questa celebre frase più volte pronunciata dal grande Ginettaccio, alias Gino Bartali, si adatta alla perfezione al pasticciaccio brutto di Garlasco. Pasticciaccio brutto che, se ce ne fosse ancora bisogno, si arricchisce di un altra “perla” investigativa della prima indagine, così come riporta l’ottimo e sempre attento Gianluca Zanella sul suo canale Youtube “DarkSide”: la misteriosa scomparsa sulla scena del crimine della statuetta di un cammello, molto probabilmente realizzata in metallo.

Il nostro, in particolare, ha appreso la stupefacente novità da un altro canale Yuotube: il “Bugalalla Crime”, il cui team, sulla base degli atti e di adeguati riscontro fotografici, ha messo in luce l’ennesimo mistero che avvolge le indagine del 2007. In estrema sintesi, nelle immagini scattate dai primi inquirenti che entrarono nell’appartamento dei Poggi – probabilmente i carabinieri della territoriale – , relativamente al mobiletto in cui è presente il telefono fisso (altro elemento oggetto in questi giorni di grandi discussioni), è ben visibile la succitata statuetta, posta nell’ultimo scaffale in basso. Ebbene, successivamente, quando nella scena del crimine si aggiungono altri nuclei investigativi – tra cui il Nucleo investigativo di Pavia e la Compagnia di Vigevano – e vengono apposte le classiche lettere e i relativi numerini per segnalare le prove da repertare, accade qualcosa di inverosimile: in un primo tempo sembra che il cammello, o presunto tale, sia stato spostato verso la parete sinistra del mobiletto, dopodiché nelle successive immagini la statuetta scompare letteralmente.

Ebbene, dal momento che dagli atti risulterebbe che l’oggetto non sia stato mai preso in custodia ed analizzato, ci vengono in mente almeno tre quesiti: a) è possibile che l’oggetto, apparentemente metallico, abbia avuto un ruolo nell’omicidio della povera Chiara Poggi?; b) Chi e perché si è assunto la grave responsabilità, violando i più elementari protocolli investigativi, di far sparire il cammello dalla scena del crimine?; c) Nel caso tutto questo non fosse frutto di semplice negligenza, chi e per quale scopo lo avrebbe fatto?

A tutto ciò spero che possa dare una risposta la Procura diretta da Fabio Napoleone, alla quale lo stesso team “Bugalalla Crime” ha consegnato i risultati della sua interessantissima ricerca.

Claudio Romiti

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