Commenti all'articolo Il centrodestra scelga il No per braccare il governo delle bugie

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Igino Garbini
Igino Garbini
10 Settembre 2020 14:38

Ma indicare tre partiti con una unica denominazione, quella di CENTRODESTRA, non è sufficiente per realizzare una coalizione effettiva – Quel che rimaneva della dialettica LIB LAB è stata completamente oscurato dalla corsa a sparare efficaci dichiarazioni acchiappaclick – Non serve essere fini politologi per comprendere l’attuale situazione – basterebbe raffrontare gli apparentamenti dei nostri partiti nel parlamento europeo per comprendere quanto diversi ed inconpatibili siano quelli detti del “centrodestra”, e quanta diversità genetica ci sia tra i soci al governo –

Werner
Werner
10 Settembre 2020 12:43

Che il governo “Giuseppi bis” sia il peggiore nella storia dell’Italia repubblicana, non ci sono dubbi. Ma una vittoria del SI al referendum non salverà comunque il M5S dalla sua meritatissima fine. I pentagrulletti possono risorgere solo se decidono di staccare la spina al governo con il PD e andare a elezioni anticipate, una scelta che gli farebbe riconquistare i consensi, ma senza arrivare al 20%.

Di questa costituzione repubblicana scritta in parte da mani comuniste e azioniste, francamente me ne infischio, molto meglio lo Statuto Albertino.

Maurizio Brollo
Maurizio Brollo
10 Settembre 2020 12:12

Se avessero deciso per il NO, avrebbero detto che sono fascisti e quelli di sx che volevano votare NO avrebbero votato SI.

Joseph Cavallari
Joseph Cavallari
10 Settembre 2020 1:44

Buongiorno, buon pomeriggio e buonasera a tutti voi!

Il sempre acuto Giancristiano Desiderio purtroppo spende energie inutilmente per far cambiare opinione a questo centrodestra.
A favore di microfoni , telecamere e smartphone la coalizione si dichiara unita e compatta,
Alla prova dei fatti concreti non é così é inutile nascondersi dietro la classica foglia di fico.
Berlusconi preme perché l’Italia acceda ed utilizzi il MES, Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono contrari a questa ipotesi. La compattezza e l’unione in questo caso dov’é?
Se vince il “no” si arriverebbe ad una crisi si governo inevitabile ma la Meloni si ritiene una persona coerente quando le conviene e voterà sì al referendum .
Critica giustamente la Raggi ma evita accuratamente di sfidarla alle elezioni comunali. Se la Meloni dovesse vincerle avrebbe delle responsabilità che ora non ha e verrebbe “presa a schiaffi” dai cittadini romani dal primo all’ultimo giorno del suo eventuale mandato perché Roma é una città ingovernabile!
Quindi conviene stare al sicuro alla Camera dei Deputati all’opposizione, beccarsi il suo lauto stipendio e fare proprie le idee altrui con qualche ritocco marginale.

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