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Il comunismo ha abolito la libertà ovunque

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In estrema sintesi, tralasciando gli innumerevoli aspetti sociologici della diffusione del comunismo nel XX secolo, la differenza sostanziale che esso ha rispetto al nazismo è che ha vinto la seconda guerra mondiale. Assoggettando mezza Europa per mezzo dell’Armata rossa, il comunismo staliniano, malgrado i suoi spaventosi crimini contro l’umanità, ha goduto di una lunga rendita di posizione che ha beneficiato in modo notevole anche i suoi epigoni italiani, i quali per decenni ci hanno raccontato un mare di balle sulla Resistenza, attribuendosi il merito della riconquistata libertà democratica. D’altro canto, come è noto a chi approfondisce le cose senza i paraocchi ideologici del pensiero unico, la storia la scrivono sempre i vincitori.

In tal senso, basta entrare in una qualunque libreria italiana per rendersi conto della grande distorsione storica sul comunismo che continua a riverberarsi fino ai giorni nostri. Infatti, mentre sul nazismo, che ha oramai assunto un valore di eterno male assoluto che travalica i suoi grandi crimini,  sono presenti interi scaffali di libri, sul comunismo e sulle sue sanguinose manifestazioni nulla o quasi. Anni fa, ricordo di aver dovuto ordinare un testo fondamentale sulle purghe staliniane, scritto da Robert Conquest, nella più grande libreria di Perugia, dopo averne consultate almeno una decina.

Mentre sul maoismo, sui cui miti sono rimasti attaccati molti intellettuali ancora oggi, è come andar di notte. Trovare qualcosa sulla più grande carestia della storia moderna, determinata dal folle “balzo in avanti”  imposto da Mao Tse-Tung e che provocò almeno 50 milioni di morti per fame, è quasi impossibile. Se poi aggiungiamo che ancora oggi nelle scuole e nelle università italiane si studia su testi scritti da personaggi che hanno mangiato pane e marxismo fin dall’infanzia, non c’è molto da stupirsi se una ideologia tanto tragica e così adatta a sviluppare le più sanguinarie tirannie non riesca, soprattutto nel nostro Paese, ad essere valutata nella sua spaventosa realizzazione concreta.

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gianfranco benetti longhini
gianfranco benetti longhini
27 Gennaio 2021 12:09

Julius Nyerere (Tanzania) e che connobbi da giovane, credo sia l’unico Presidente in tutto il mondo, , che introdusse il suo “Socialismo Africano” (basato sul Comunismo) nella sua nazione, e che dopo 25 anni di questa esperienza, chiese scusa al suo popolo per avere introdotto una ideologia che PORTA solo alla povertà di un paese, e dunque reintrodusse il libero mercato.
Era molto onesto, e ritornò alle sua casetta originale, non avendo approfittato per arrichirsi come fanno tutt’ora troppi politici.

Vorrei vedere gente onesta e capace nel mestiere che sappia veramente “governare” l’Italia, e non gli incapaci che ci stanno governando.
Si! So di sognare.

Giovi
Giovi
26 Gennaio 2021 17:50

In Italia no

paolospicchidi@
paolospicchidi@
26 Gennaio 2021 13:53

1 di 5 QUELLO CHE SEGUE È IL MIO PENSIERO. Anche il liberismo come il comunismo è una teoria filosofica sociale economica utopica con i suoi aspetti positivi e condivisibili e i suoi aspetti negativi e non condivisibili e come per il comunismo si può dire che sia di parte. Il liberismo non è una legge divina non è il corrispondente della natura umana né un immutabile legge scritta nel DNA. È una proposta di convivenza sociale civile ed economica tra individui classi e Nazioni basata su alcuni assunti scaturiti fuori da menti umane, che si scontrano con la realtà della vita dei diversi individui, classi, territori e nazioni. Anche il liberismo come il comunismo ha come fine ultimo quello di rendere felici e contenti tutti e lo ripeto proprio come si proponeva si propone di fare il comunismo. Io credo che né una né l’altra utopia possano farcela da sole, hanno bisogno d’altro e per quanto riguarda loro, per quanto in antitesi sotto certi aspetti, è necessario se vogliono realizzare la loro utopia ultima o almeno avvicinarsi è necessario che esse trovino una sintesi una convivenza democratica è necessario che si ascoltino e si parlino e che le scelte economiche scaturite dal loro dialogo, tengano conto delle ricadute individuali e sociali che esse comportano con le loro scelte economiche.… Leggi il resto »

Paolo
Paolo
26 Gennaio 2021 11:44

E Dio creo’ l’uomo a sua immagine e somiglianza. E disse è cosa Buona. Poi distrusse il tempio e lo ricostrui’ in 3 giorni. E io dico il tempio non assomiglia a qualcosa… Ci sono sempre dei Pilati dei Giuda e dei farsi predicatori. Tranne Dio e come Lui ci crocifiranno. Con il covid tasse e dcpm
Ma poi noi Risorgere…

paolospicchidi@
paolospicchidi@
25 Gennaio 2021 23:16

Come ci si libera da una cosa alienante, che non sopportiamo, che ci fa ammalare e uccide, che ci schiavizza che percepiamo come disumana e che ci è imposta o in qualche modo in cui siamo dentro/circondati o in cui siamo nati, cresciuti e siamo costretti a stare e tutto questo ci circonda, lo respiriamo con il cibo e le parole dei nostri stessi cari? E ci viene detto che tutto questo è buono e giusto perchè sei uno del popolo E DEVI ACCETTARLO mentre gli altri sono invece dei signor azzurri/rossi/neri non importa il colore politico E A LORO TUTTO è CONCESSO.. Ma una vocina, un ricordo, un qualcosa che ci dice che non è giusto, tra le righe della stessa Bibbia o altro lo si trova. Che si fà per liberarsi? Si prega Dio che venga a liberarci? Si chiede allo schiavista di liberarci dalla schiavitù? Si chiede al liberale imprenditore o a chi per esso (è uguale anche se “l’imprenditore” è lo Stato) di essere più buono e di non imporci ritmi di lavoro impossibili da mantenere, gli si chiede per favore inginocchio con le mani conserte di non far lavorare i fanciulli, le donne, gli si chiede ambienti più sani sempre togliendosi il cappello e facendogli una riverenza. LO fecero? RISULTATI ZERO O PROSSIMI ALLO ZERO!… Leggi il resto »

Gianluca
Gianluca
25 Gennaio 2021 21:07

Buono il riferimento finale alla classe di parassiti creata dal partito unico, ne abbiamo qui sotto un preclaro esempio. Trattasi di parassiti molto fastidiosi, che si attaccano alla pelle onde succhiare il sangue delle proprie vittime, in genere canidi, ma non è raro che si attacchino ai blog altrui. Il continuo assorbire sangue ne determina la colorazione rossastra, donde la denominazione zecca rossa. Si potrebbero eliminare con uno sforzo davvero minimo, che evidentemente nessuno intende compiere, col rischio che la Zuppa diventi immangiabile.

Albert Nextein
Albert Nextein
25 Gennaio 2021 21:06

La socialdemocrazia “liberal” sta completando l’opera di demolizione.
L’ideologia socialista è un fallimento in ogni ambito umano.
Anche un cesso alla turca sporco è meglio.

Werner
Werner
25 Gennaio 2021 20:57

Il comunismo ha prodotto masse di poveri, che non erano padroni neanche degli indumenti che indossavano. Almeno fascismo e nazismo consentivano la proprietà privata e di credere in Dio. Ma siccome, come giustamente evidenzia l’articolo, ha vinto l’ultima guerra, viene data una buona ed artificiosa immagine dai mass media e dalla scuola.

Sabato scorso per curiosità ho seguito il film-documentario di Ezio Mauro trasmesso su RaiTre, La dannazione della sinistra, sul centesimo anniversario della nascita del Partito Comunista d’Italia a Livorno. Sapeste come si è fatto passare i comunisti come vittime dei fascisti. Dei poveri agnellini sacrificali. Gramsci santificato. Lenin considerato una divinità. Ovviamente sono stati omessi tutti i particolari scomodi relativi al comunismo e di ciò che ha combinato per tutto il XX secolo in fatto di crimini contro l’umanità. E ovviamente, denigrazione dei loro “cugini” socialisti, in particolare del socialismo riformista di Turati.

Il comunismo vero e proprio è morto con la caduta dell’URSS del 1990, ma la sinistra italiana di oggi è ben peggiore di quella rappresentata dal PCI. Almeno quella di prima di occupava di lavoro e diritti sociali, quella odierna solo di unioni gay, immigrati, genitore 1 e genitore 2, e str***ate varie.