Qui al bar… oggi ci sono io. Nicola Porro. Sì. Volevo venirlo a trovare, questo barista che ci serve i caffè avvelenati. E dietro al bancone, per una mattina, mi ci sono messo io. Chi ti ho beccato? Lui: il Pro Pal. Subito con l’argomento pronto in tasca: Porro, ha visto? La commissione indipendente dell’Onu ha detto che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza. E per carità, mica Netanyahu ci è andato giù leggero. Mica sono tutti d’accordo con l’operazione di terra. Mica pensiamo che la gente non stia soffrendo. Le parole però hanno un peso. Come pure le categorie giuridiche.
Onu. Commissione indipendente. Capitanata da chi? Navanethem Pillay, sudafricana. Onorabilissima. Professionista stimata. Soltanto, giudice della Corte penale internazionale che già aveva spiccato un mandato d’arresto per il premier israeliano. Qualcuno si poteva aspettare conclusioni diverse dal report dell’organismo da lei guidato? Ecco i suoi colleghi: Miloon Kothari, indiano. Architetto – architetto! Attivista. È dal 2022 che contesta gli insediamenti illegali di Israele ed è arrivato a questionarne la membership all’Onu. Pure lui, insomma, uno senza pregiudizi. E poi Chris Sidoti. Australiano. Ha definito quello di Israele “uno degli eserciti più criminali al mondo”.
Onu. Commissione indipendente… Sarebbe lecito osservare che metterci dentro uno non diciamo pro Netanyahu, ma almeno privo di precedenti screzi con il Paese che era chiamato a giudicare, l’avrebbe resa un pelo più indipendente. A proposito, ottimo questo caffè. Venite a berlo tutte le mattine.
Nicola Porro, 17 settembre 2025
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