Politica

Il giudice sblocca la conferenza di Orban: rotta la censura illiberale

Ieri la polizia aveva impedito la riunione del “National Conservatism” con Farage e altri esponenti politici. Oggi la sentenza: si potrà tenere. Grande attesa per il premier ungherese

Vittoria! La National Conservatism Conference potrà svolgersi nella giornata di oggi con importanti ospiti, tra cui il primo ministro ungherese Viktor Orbán, il già primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, vari europarlamentari, intellettuali, giornalisti, conservatori.

Dopo quanto accaduto ieri con un tentativo inaccettabile di censura da parte del sindaco del luogo in cui si svolge questa conferenza nei pressi di Bruxelles, ieri la più alta corte del Belgio relativa a questioni di pubblica amministrazione, con una sentenza arrivata nel corso della notte, ha dato il via libera allo svolgimento della conferenza per la giornata di oggi. La Corte in particolare ha detto che secondo l’articolo 26 della Costituzione del Belgio, che garantisce a tutti il diritto di riunirsi pacificamente, questa conferenza potrà quindi svolgersi, poiché sebbene il sindaco abbia il potere di emettere delle ordinanze di polizia in caso di gravi disturbi della quiete pubblica o altri eventi imprevisti, in questo caso non vi era nessuna minaccia sufficiente a giustificarlo, come è evidente trattandosi di una conferenza di conservatori.

Inoltre, la corte ha argomentato che “non sembra possibile dedurre dalla decisione impugnata che al Congresso sia attribuito un effetto di disturbo alla pace, piuttosto, come rileva la decisione, la minaccia all’ordine pubblico sembra arrivare esclusivamente dalle reazioni che la sua organizzazione potrebbe provocare tra gli oppositori”. E quindi la conferenza oggi si potrà svolgere.

È un’importante vittoria e di questo ringraziamo la DF, che è la realtà che ha dato il supporto legale alla National Conservatism Conference, ma ringraziamo anche tutto il supporto e la solidarietà che è arrivata nella giornata di ieri da parte anche di importanti esponenti politici. Come Nazione Futura, co-organizzatore dell’evento, ci teniamo in particolare a ringraziare il nostro Presidente del Consiglio e Presidente dell’ECR, Giorgia Meloni, che ha fatto sentire ieri la sua vicinanza e ha anche permesso l’intervento del primo ministro belga, Alexander De Croo, che ha stigmatizzato e preso le distanze rispetto a quanto è accaduto ieri.

Rimane il fatto però che ci troviamo di fronte a qualcosa di molto grave. Perché il tentativo di censurare un incontro, di inviare un cordone di polizia per impedire a partecipanti, ospiti, addirittura relatori di poter entrare all’interno del luogo della conferenza, contraddice la libertà di parola, la libertà di espressione ed è ancora più grave che avvenga a Bruxelles, nella patria delle istituzioni europee.

Francesco Giubilei, 17 aprile 2024

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