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Assalto alla frontiera spagnola

Il governo socialista caccia i migranti: i video choc della “carneficina”

Al Melilla, al confine tra Spagna e Marocco, l’assalto degli immigrati alla frontiera: almeno 27 morti

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Diciamolo chiaramente: se immagini simili le avessimo osservate al confine tra Usa e Messico ai tempi delle polemiche sul muro di Donald Trump, oggi saremmo qui a vederle per 24 ore al giorno, sette giorni su sette, su ogni telegiornale. Le prime pagine brulicherebbero di commenti, mettendo da parte pure la storica sentenza americana sull’aborto. Invece… invece il premier spagnolo si chiama Pedro Sanchez, è socialista, cioè di sinistra, e benché il suo governo stia tecnicamente cacciando via i migranti dalla sua enclave in Africa, nessuno osa alzare il ditino.

Ieri ve ne avevamo parlato durante la zuppa. Oggi torniamo a mostrarvi i video e le immagini della battaglia che si è consumata a Melilla, al confine tra il Marocco e la Spagna. Secondo le notizie che trapelano, almeno 27 migranti sarebbero morti schiacciati dalla calca che si era formata quando migliaia di persone hanno cercato di forzare il confine tra il territorio marocchino e l’enclave di Melilla. Decine i feriti, sia tra i migranti che tra gli agenti spagnoli e marocchini.

Le immagini pubblicate da attivisti e media locali mostrano persone ammassate a terra, alcune forse già morte, sorvegliate dalle guardie marocchine. Altri video, invece, mostrano i momenti concitati di quella che è stata una vera e propria guerriglia.

Ora, se fosse successo al confine di Trieste ai tempi di Salvini o lungo la frontiera di Orban, probabilmente saremmo qui a crocifiggere i rispettivi governanti. Invece ieri Pedro Sanchez ha parlato di “un assalto violento e organizzato”, addirittura di “attacco all’integrità territoriale” e ha accusato “magie che trafficano esseri umani”. Praticamente sembra aver copiato un discorso del leader della Lega o del premier magiaro.

Tutto è iniziato nella mattina di venerdì, quando circa 2mila persone hanno iniziato a prendere di mira la lunga recinzione che divide i due Paesi. In circa 1.500 sono riusciti a eludere la sorveglianza marocchina e a raggiungere il punto di contatto, cercando poi di sfondare il cancello. Stando alle dichiarazioni ufficiali del governo spagnolo, solo 133 migranti sarebbero riusciti a oltrepassare il confine. Di cui 57 sarebbero feriti. Tra gli agenti quelli costretti a ricorrere alle cure sono stati 49, quasi tutti colpiti in modo lieve. L’Algeria ha chiesto una indagine sulla “carneficina di migranti a Melilla“.