Il 26 febbraio 2026, Børge Brende, presidente e amministratore delegato del World Economic Forum (WEF), ha annunciato le sue dimissioni. Una decisione inaspettata, arrivata dopo l’avvio di un’indagine indipendente sui suoi rapporti con Jeffrey Epstein. L’annuncio segue la pubblicazione di documenti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che descrivono incontri e scambi di comunicazioni tra Brende ed Epstein. Queste interazioni includono tre cene di lavoro e contatti via e-mail e SMS.
L’indagine e il caso Epstein
Il Dipartimento di Giustizia ha recentemente reso pubblici alcuni documenti che hanno riacceso l’interesse per i legami tra Epstein e diversi esponenti politici, finanziari e reali internazionali. Tra questi, c’è Børge Brende, che ha dichiarato che i suoi contatti con Epstein sarebbero stati esclusivamente di natura professionale. Epstein, un finanziere condannato per reati sessuali, è morto nel 2019 mentre si trovava in carcere. Questa nuova ondata di informazioni sui rapporti di Epstein con figure di alto profilo ha avuto ripercussioni importanti, coinvolgendo anche il Forum di Davos e, di fatto, portando alla decisione di Brende di fare un passo indietro.
Un leader al centro di riforme e sfide globali
Børge Brende, ex ministro degli Esteri norvegese, era alla guida del World Economic Forum dal 2017. Durante il suo mandato, ha contribuito a riforme interne e ha guidato l’organizzazione attraverso momenti complessi come la pandemia. I copresidenti del forum, André Hoffmann e Larry Fink, hanno ringraziato Brende per il suo contributo. “La sua dedizione e la sua leadership sono state fondamentali durante un periodo cruciale”, hanno dichiarato. Nel frattempo, il consiglio ha annunciato che Alois Zwinggi assumerà temporaneamente la guida del WEF fino alla nomina di un successore permanente.
Un caso che scuote politica e finanza globale
Lo scandalo Epstein continua a estendere le sue ombre su vari settori della politica e della finanza globale. Tra i nomi citati negli “Epstein files” compaiono figure di spicco come Bill Clinton e il principe Andrea del Regno Unito. Alle rivelazioni relative a Brende si sono aggiunte altre accuse che coinvolgono personalità influenti. Buckingham Palace, ad esempio, ha dichiarato che collaborerà con le autorità in merito alle accuse mosse contro Andrea Mountbatten-Windsor, fratello di Re Carlo III, che ha negato qualsiasi illecito.
Le prossime mosse del World Economic Forum
Il World Economic Forum ha dichiarato che la transizione sarà gestita con trasparenza per garantire continuità all’organizzazione. Al momento non è stata annunciata una data precisa per il completamento dell’indagine sui legami di Brende, né per la nomina di un successore. Intanto, il caso Epstein continua a essere al centro dell’attenzione globale, con nuove rivelazioni che coinvolgono esponenti di spicco di vari settori.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


