Chissà che ne pensano nella “gabina” di regia del Piano Mattei di quest’altro golpe tragicomico della Guinea Bissau, chissà. Nel 2008, l’Onu ha definito la Guinea-Bissau un “narco-stato” per il suo ruolo di snodo del traffico mondiale di cocaina.
Situata tra il Senegal e la Guinea Conakry, la sua costa è caratterizzata da numerosi delta fluviali e dalle 88 isole dell’arcipelago delle Bijagós, che secondo gli esperti hanno costituito i punti di sbarco naturali e discreti utilizzati dai cartelli della droga colombiani.
La cocaina arriva dalle Ande via Caraibi e poi, attraverso Mali, Niger e Libia arriva in Europa dal porto di Gioia Tauro. Mali e Niger sono anch’essi stati al centro di colpi di Stato mentre dal 2011 in Libia una buona parte del paese non è controllato da nessuno. Però Gratteri non s’è accorto di nulla, o meglio, s’è accorto solo che la proibizione è necessaria ma per il resto lotta dura senza paura (e tante archiviazioni) contro la ‘ndrangheta!
Marco Perduca, 30 novembre 2025
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@ Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


