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Il mistero sulla salute di Britney Spears

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Britney non ci sta. Adesso la famosa popstar rivuole la sua libertà e, supportata dal movimento #freeBritney, rivendica figli, soldi e piena indipendenza. Dal 2008, infatti, è sotto la tutela legale del padre a causa di un periodo di abusi di alcol, droghe e depressione. James Spears gestisce insieme al suo entourage il patrimonio di Britney (oltre 50 milioni di dollari) e sembra decida anche della vita quotidiana della figlia. Pare che la baby prodigio e glitterata gallina dalle uova d’oro viva intrappolata in una gabbia tutt’altro che dorata: mille euro al mese, social sotto controllo e divieto assoluto di dare alla luce il tanto sospirato figlio con il nuovo compagno, una rete di medici e legali pronti ad arginare ogni anelito di libertà.

I due figli, Sean Preston e Jayden, avuti dal suo primo matrimonio furono affidati al padre Kevin Federline nel 2007. Fu l’anno degli eccessi, dei continui ricoveri e dei crolli emotivi ma nel marzo 2020, a fronte dei miglioramenti della cantante, il giudice decise di cambiare i termini della custodia familiare concedendo il 30% del tempo degli adolescenti a mamma Spears. Nessuno sa cosa dicano esattamente i termini della tutela legale ma è indubbio che al centro di questi ci sia la salute mentale di Britney e che lei provi a combatterli dal 2019 senza successo.

Ad agosto 2021 ci sarà un’ulteriore udienza e nel frattempo il movimento #freeBritney si mobilita per manifestare contro la tutela legale cui è sottoposta la cantante e spesso organizza manifestazioni fuori dal tribunale dove si discute del caso. Il punto, tuttavia è un altro: Britney ha davvero dei gravi problemi di depressione? È vero che necessita di un guardiano legale e che non sia in grado di prendere decisioni sulla sua vita? Senza conservatorship la sua vita sarebbe altrettanto regolare e sicura oppure rischierebbe di ripiombare negli eccessi? Insomma: prigioniera del padre “aguzzino” o di se stessa? Non si hanno risposte a queste domande e non è possibile andare molto in fondo alla questione ma è indubbio che Britney meriti di far sentire la sua voce.

Giulia Romana Zacutti, 30 luglio 2021