Commenti all'articolo Il morbo che sta divorando l’Occidente: odiare noi stessi
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4 Commenti
Donma
23 Agosto 2026, 18:53 18:53
Ho letto il libro di Paolo Gambi. È un percorso storico straordinario per reimparare ad amare l’occidente che ci ha forgiati.
Giancarlo 2021
23 Agosto 2026, 18:32 18:32
Non confondiamoci con i sinistri grazie al cielo che per loro motivi elettorali ci vogliono convincere con martellamento mediatico e non che noi siamo gli artefici di tutte le malefatte del mondo. Finché la legge me lo consente se no solo penserò: io sono orgoglioso di essere occidentale e italiano!
Salvatore Vitale
23 Agosto 2026, 17:49 17:49
La cultura occidentale è quella greco-romana, il cristianesimo è l’ideologia che l’ha schiavizzata fino al illuminismo, e che poi nelle altre sue forme di socialismo ha rischiavizzato l’intelletto dell’occidente e non solo, che oggi, mira alla totale sottomissione dell’umanità sostenendo l’islam.
giupor
23 Agosto 2026, 17:04 17:04
Semplificando la società occidentale replica ciò che avviene spesso nelle famiglie facoltose: c’è chi costruisce, chi affina e stabilizza, infine chi distrugge.
In questa fase (forse per troppo benessere e mancanza di ideali) stiamo distruggendo il patrimonio (civile, culturale, sociale).
Ho letto il libro di Paolo Gambi. È un percorso storico straordinario per reimparare ad amare l’occidente che ci ha forgiati.
Non confondiamoci con i sinistri grazie al cielo che per loro motivi elettorali ci vogliono convincere con martellamento mediatico e non che noi siamo gli artefici di tutte le malefatte del mondo. Finché la legge me lo consente se no solo penserò: io sono orgoglioso di essere occidentale e italiano!
La cultura occidentale è quella greco-romana, il cristianesimo è l’ideologia che l’ha schiavizzata fino al illuminismo, e che poi nelle altre sue forme di socialismo ha rischiavizzato l’intelletto dell’occidente e non solo, che oggi, mira alla totale sottomissione dell’umanità sostenendo l’islam.
Semplificando la società occidentale replica ciò che avviene spesso nelle famiglie facoltose: c’è chi costruisce, chi affina e stabilizza, infine chi distrugge.
In questa fase (forse per troppo benessere e mancanza di ideali) stiamo distruggendo il patrimonio (civile, culturale, sociale).