Ieri sera il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago, in Florida, per discutere un piano di pace in venti punti volto a porre fine alla guerra in Ucraina. Trump si è dichiarato ottimista, affermando che “un accordo potrebbe arrivare in un paio di settimane”, pur riconoscendo che alcuni nodi spinosi, come la situazione nel Donbass e il futuro della centrale nucleare di Zaporizhzhia, restano irrisolti. Zelensky ha confermato che il piano è “concordato al 90%”.
Le questioni principali: Donbass e Zaporizhzhia
La situazione nel Donbass rimane uno degli ostacoli principali per il raggiungimento di un accordo. La Russia rivendica il controllo totale della regione, ma Zelensky ha sottolineato che l’Ucraina non può accettare di cedere territori senza il consenso della popolazione, lasciando aperta la possibilità di un referendum per alcune decisioni territoriali. Inoltre, è stata proposta la creazione di una zona economica speciale e demilitarizzata nel Donbass. Sul fronte della centrale nucleare di Zaporizhzhia, Trump ha riferito di aver discusso con Putin, affermando che il leader russo “sta lavorando con l’Ucraina per riaprirla”.
Sicurezza e garanzie internazionali
Tra i temi discussi, le garanzie di sicurezza da fornire all’Ucraina sono state identificate come fondamentali. Trump e Zelensky hanno tenuto una videoconferenza con leader europei, tra cui Giorgia Meloni, Emmanuel Macron e Ursula von der Leyen, per fare il punto sui progressi del negoziato. Gli alleati europei hanno ribadito il loro supporto all’Ucraina e hanno sottolineato l’importanza di una pace duratura che protegga gli interessi del paese.
Prima dell’incontro con Zelensky, Trump ha avuto una telefonata definita “produttiva” con il presidente russo Vladimir Putin. Nonostante Putin continui a rivendicare il controllo su larga parte del Donbass e mantenga una forte pressione militare sul campo, Trump ha dichiarato che “Putin è molto serio nel volere la pace”. Tuttavia, Zelensky ha accusato la Russia di non dimostrarsi disposta a compromessi, citando l’intensificazione dei bombardamenti russi su diverse città ucraine subito prima dell’incontro in Florida.
Prossimi passi e nuove prospettive
Zelensky ha annunciato che un nuovo incontro delle delegazioni ucraine e statunitensi si terrà la prossima settimana. Gli sforzi diplomatici coinvolgeranno anche un incontro con i leader europei in gennaio a Washington, ospitato da Trump. Il presidente francese Emmanuel Macron ha inoltre confermato che, all’inizio del 2026, Parigi ospiterà una riunione dei paesi della “Coalizione dei Volenterosi” per definire i contributi concreti alla ricostruzione e alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina.
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@ Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


