Commenti all'articolo Il Papa s’inchina ai cinesi (e che pasticcio sulle finanze del Vaticano)

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58 Commenti
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Paul
Paul
3 Ottobre 2020 14:45

Gli Stati Uniti d’America potrebbero prendere ad esempio la Cina Poplare, che ha sottoscritto una forma di Concordato con la Chiesa Cattolica, mentre gli Stati Uniti si rifiutano.

D'Altri Adriano
D'Altri Adriano
2 Ottobre 2020 23:05

Quante cavolate [email protected]

Steve
Steve
2 Ottobre 2020 18:45

Solito giornalismo spazzatura.

Anticomunista
Anticomunista
2 Ottobre 2020 11:15

Mi preoccupa che il papa sta cambiando la gerarchia ecclesiastica, c e i rischio che il prossimo papa sia espressione di un collegio cardinalizio ora orientato a sinistra.

Mario
Mario
1 Ottobre 2020 18:06

Smettiamola con questa fake della silenziosa sottomissione della religione cattolica ai dettami dello stato cinese in che film l’avete visto.
Questo Pontefice è stato messo a capo della chiesa cattolica otto anni fa e della sua natura progressista tutti ne erano a conoscenza.
Forse speravano che fosse un Papa di passaggio da soggiogare a piacimento. Non è andata così purtroppo.
Leggo tanta ipocrisia e linguaggi poco appropriati considerando la qualità non eccelsa dell’articolo.

Valter Valter
Valter Valter
1 Ottobre 2020 17:36

Esistesse una guida Michelin per i vertici religiosi di questo pianeta presumo che il Dalai Lama avrebbe di sicuro ben piú delle fatidiche tre stelle: ha dovuto subire la conquista cinese del Tibet, essere testimone delle persecuzioni comuniste della popolazione tibetana e venir costretto all’esilio in India. Bergoglio credo proprio non prenderebe nemmeno una forchetta, in compenso deterrebbe il primato in falci e martelli: infatti i ponti di cui si riempie la bocca in continuazione sono soprattutto quelli “d’oro” gettati verso i comunisti di ogni risma, oltre a quelli sotto i quali mandare magari a vivere gli italiani per fare spazio all’Africa intera. Quanto alle stelle dovrebbe accontentarsi di guardarle in cielo, al massimo qualcuna delle sue cinque potrebbe dargliela magari Beppe Grillo.