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Il piano di Conte: i soldi Ue spesi per la fuffa - Seconda parte

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Idee chiare anche sul Turismo: favorire i borghi, il “turismo delle origini”. Quello, per esempio, ammazzato nelle Marche, dove la ricostruzione post terremoto made in Pd non c’è stata, condannando scientificamente villaggi tra i più belli al mondo ad una fine ingloriosa. Il resto ve lo risparmiamo, la parte “green” sembra scritta da Greta, quella sulle infrastrutture da Toninelli, l’istruione e ricerca dalla Azzolina, la gestione ed attuazione del piano a Wanna Marchi: prendi i soldi e scappa.

E con queste 125 milioni di cazzate, un milione a pagina, imbattendoci ancora in perle quali “Un’Europa più intelligente, più verde, più connessa, più sociale, più vicina ai cittadini”, quanto a dire che in 30 anni l’Europa è stata una idiozia perniciosa, arriviamo in fondo con un senso di nausea, di disperazione che per poco il cor non si spaura; dietro la siepe, non l’infinito ma una certezza: con questi pagliacci non ne usciremo vivi, sono buoni a nulla ma capaci di tutto. Perfino di un Piano incredibile per inconsistenza, incoscienza, miseria analitica, pochezza linguistica. Altro che Piano di Resilienza o di Rinascita, questo è un Piano inclinato, un Piano di sepoltura.

Max Del Papa, 8 dicembre 2020