Il ponte di Genova: una storiaccia italiana - Seconda parte

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Smettiamo di aggiustare le cose o produrre Norme per sanare problemi generati da altre Norme. La prima cosa da fare, ed è ovvio che lo chiedo al prossimo Governo, è rispettare le regole con l’esclusivo intento di: tutelare e garantire il risparmio degli Italiani, smettere di utilizzare risorse pubbliche per sanare pasticci politico-imprenditoriali come Alitalia, orientare la legislazione futura alla semplificazione ed all’autocertificazione vedendo nei cittadini e negli imprenditori italiani i padroni delle risorse pubbliche e non dei predoni pronti a carpirle.

Ho un vago ricordo dell’allora Ministro Calderoli nel 2010 intento a bruciare simbolicamente un muro di Leggi abrogate invocando la semplificazione. Sono passati anni e siamo allo stesso punto, se non peggio: quando capiranno i nostri politici che forse sarebbe meglio spegnerli gli incendi invece di appiccarli.

Antonio De Filippi, 29 giugno 2020

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18 Commenti

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  1. Lo STATO, mette in mano (e non certo gratis) il bene tra o forse il più importante nelle mani di una società privata.
    Le stade tutte dove tutti i giorni milioni di italiano viaggiano,a piedi,in moto ,in auto,coi mezzi pesanti.

    Ma ,si GUARDA BENE,dal verificare il modo in cui questa società provata rispetta i termini contrattuali e mantiene in PIENA SICUREZZA il bene affidato in gestione.

    Ora ,il rapporto superficie paese / schifo che lo caratterizza non credo possa avere rivali.

    Difficile fare peggio.

  2. Quanto ha ragione, pensi che io lo visto costruire il morandi e allora ventenne, lo fotografavo, mi stupiva latecnica di costruzione e non mi interessavo di politica. Passato alcuni anni ho scoperto tutto il marcio che sta dietro a qualsiasi lavoro specialmente pubblico. Vi chiedo di pubblicare tutto il marcio che vedete e speriamo che i cittadini aprono gli occhi. Io da vecchio comunista rimpiango la vecchia DC.

  3. Giudico questo articolo uno sproloquio sul nulla. Un sacco di parole che non approfondiscono nulla, non chiariscono perchè si ci è trovati a questo punto, parole messe insieme solo per accusare di tutto la forza politica che ha meno colpe di tutte, solo per il fatto che prende decisioni da appena 2 anni e mai da sola. SCOMODO AVERE A CHE FARE CON GENTE NORMALE

  4. Quando Calderoli bruciò simbolicamente un muro di leggi abrogate, fece un gesto che colse pienamente il problema e la soluzione riguardo alla burocrazia.
    “La regola è semplice, semplifica qualcosa e vedrai un burocrate perdere potere.” Purtroppo però non funziona così. Si fa presto a dire “semplificare”. Ma semplificare significa ridurre i controlli, perché la burocrazia è essenzialmente questo: controlli e tracciabilità per poter controllare. Ridurre i controlli, magari inutili? Certo, tutti d’accordo. Ma quando poi si arriva al dunque, e cioè a cosa dobbiamo rinunciare, nessuno vuol mai rinunciare a niente. Rinunciamo alla 81/2008? Rinunciamo alla 196/2003? al Codice degli appalti? Chiaramente no, però siamo d’accordo nel semplificarli, ma come? Rinunciamo al PSC, al DUVRI? Il burocrate è veramente il minore dei problemi. Io sono un burocrate: io sarei ben contento di non metterci mesi per star dietro ad una farragginosa procedura di appalto per un lavoro da 60.000 €. Ma vogliamo lasciare alle stazioni appaltanti una maggior facoltà di decidere autonomamente, alla vecchia maniera? No, in realtà no. La battaglia contro la burocrazia è una battaglia persa, in cui la velocità prodotta dai nuovi mezzi (per esempio le PEC), non fa che aumentarla ulteriormente. Non la vinceremo noi. Sarà qualcun’altro.

  5. Ma se una buona parte degli Italiani ha ascolto ed ha dato l’immeritato credito ad un comico Grillo strillante, il quale, per la sua stessa natura, non avrebbe mai dovuto essere prese a serio, ora, c’è da aspettarsi qualcosa di migliore??

    I nodi, evidentemente, continuano ad arrivare al pettine; per cui, c’è da augurarsi che qualcosa quegli elettori di ieri abbiano pur appreso e che alle prossime elezioni, si guardino bene dal rinnovare quell’ingenua quanto deleteria fiducia…

  6. Non può essere che così se la gestione di qualsiasi cosa, dal carretto di frutta e verdura alla mega impresa di costruzioni viene data in mano a degli incapaci. E’ pazzesco pensare che il benestare al ponte me lo deve dare un’azienda che voglio buttare fuori dal business. E’ come se chiedessi a mia moglie di prepararmi la cena dopo averle detto che voglio la separazione. Sono cose che dette ad una persona normodotata di cervello la farebbero sbellicare dalle risate ed, infatti, una risata sepellirà questo governo.

  7. la cosa più comica sono i meriti di Toninelli: se ci fosse stato ancora lui le macerie sarebberero l’ unica cosa visibile

      • Ci sta a ‘tentare’?E così in ritardo?Lei,la cara lucia,non ci sta a pensare x niente…c’è un ‘fuso’ di differenza,egregio.

    • Tontinelli aveva affermato che non avrebbero dovuto essere i benetton a costruirlo.L’hanno costruito loro?Che i benetton avrebbero dovuto pagarlo…ed ha pagato x ora,certo,Aspi,una loro controllata.Che avrebbe dovuto essere costruito con la partecipazione di ‘imprese’ locali ed è stata co-incaricata italsider che è a quattropassi dal ponte.Ed in meno di un anno,ma…si è ‘parato’ davanti Toti,che sperava di essere nominato commissario,ma se ne son fregati di lui ed hanno nominato Bucci,ed ha determinato il ritardo…ma che sta a dire…però,carissima ha trovato il ‘corteggiatore’:e non è poco avendo 2 cognomi.

    • Cara e intelligente Lucia, mi dispiace delle scritte fatte da certi maleducati, dunque è un obbligo quanto segue.

      Strano che malizie che vengono scritte.
      Avrò 82 anni fra una settimana, sposato con la più dolce persona immaginabile, dal 1962, e la amo ancora più di allora.
      Auguro a tutti la stessa fortuna.

      Sono cresciuto in altri paesi, che mi ha forse reso diverso da altri nostri cittadini.

      • Carissimo…senza il mio ‘interessante’ intervento Lei non avrebbe mai fatto conoscere al ‘mondo’,f della ‘privacy, parole così ‘delicate’ riguardo ai suoi rapporti con chi le è accanto.Se proprio,da ‘rompi’ ,devo ‘trovarle’ un appunto penso che sarebbe stato il massimo postare sto suo ‘amore’ non circa 2 ore fa ma 7-8 ore dopo=la ‘buonanotte’ che la ‘sua’ gentile consorte non si sarebbe di certo aspettata.NB:Comunque,mi ritengo lo stesso ringraziato,può non perdere tempo a farlo lei.

        • @ pietro46
          Da quello che dice, sembrerebbe che ci stava spiando, perche è quello che era veramente successo.

          Saluti a lei!

          • La sarebbe piaciuto,per sentirsi ‘desiderato’ ancor di più in famiglia,che fosse stata la sua sicuramente gentile consorte ad avermi ‘ingaggiato’ per controllare ‘sospetti movimenti’ che potrebbero avvenire su ‘il giornale’ o su sta Zuppa,tra lei ed ‘occasionali’ partecipanti di genere 2(femminile)?Purtroppo per lei ero solo intento a whatsappare e…la ‘tentazione’ è stata forte,soprattutto vedendo la ‘tristezza’ di ‘proposte e commenti’.
            Ricambio i saluti…chissà che non ci si ‘riveda’ in altri momenti,però.

  8. La troppa burocrazia genera solo corruzione, forse è questo che vogliono i nostri politici per poi spartirsi la torta, o no?

  9. Siamo alle solite: in Italia manca sempre la firmetta decisiva, l’autorizzazione finale…in questo caso, la verifica di agibilità per il ponte, distrutto e poi ricostruito in tempi inimmaginabili per la super-burocratizzata Italia. Una-volta-una in cui avviene il miracolo di riuscire a saltare i consueti tempi burocratici eterni, si rimane inchiodati all’ultimo step. Ma che figura da beoti italici ci tocca sempre fare agli occhi del mondo? Abbiamo perso una buona occasione – temo l’unica e ultima – per dare un po’ di credibilità a questo sgangherato Paese

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