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Il professor Conte persevera negli errori

conte lectio magistralis
conte lectio magistralis

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Se errare humanum est, perseverare è certamente la prerogativa di Giuseppi, il quale ha perpetrato l’ennesimo peccato di vanità e di presunzione, così giocandosi la possibilità in futuro di una terza vita nell’Amministrazione dello Stato come riserva della Repubblica. Il canto delle sirene del palcoscenico è evidentemente troppo seducente per lui. L’ex presidente del Consiglio, infatti, anziché prendersi un periodo sabbatico per andare a caccia di clienti per una volta davvero suoi o inviare il suo nuovo curriculum vitae in qualche università internazionale per farsi finalmente prendere non solo come ‘visitor’, si ributta nell’agone politico, cercando di farsi dare la guida dei grillini.

Giuseppi leader di quale anima dei 5Stelle?

Ma di quale area del Movimento 5 Stelle? Quella di Di Maio che, con la frangia più moderata della componente di ‘Parole Guerriere’, guarda verso il Ppe; quella più filocomunista di Roberto Fico oppure quella delle varie Lezzi e Taverna o magari dello stesso Di Battista, il rivoluzionario zapatista senza esercito? Forse Conte non ha capito che il M5S ha perso consensi, anche per colpa della caduta libera di Casaleggio, oberato dai debiti, e della sua stessa reggenza a Palazzo Chigi.

L’ex premier, dopo non esser riuscito a monetizzare quella spinta rivoluzionaria che aveva portato i Cinque Stelle alla clamorosa affermazione nelle ultime elezioni e aver utilizzato qualunque stratagemma pur di restare a galla, ora si illude che un’alleanza con un Pd in cerca di autore possa continuare a farlo navigare. Dimentica però che il ‘vaffa’ più clamoroso gli è arrivato proprio dal Nazareno, oltre che dal Quirinale, dopo i messaggi di Angela Merkel che chiedeva una svolta vera nella guida del Governo italiano, incapace di gestire il Recovery Plan e la partita dei vaccini. Infatti, e purtroppo, l’attuale difficoltà nella campagna vaccinale, nella quale si è buttato con tutta la sua autorevolezza internazionale Mario Draghi, viene da lontano.

Gli errori che Conte non dice

Ma facciamo un passo indietro, ripercorrendo le tappe e le mosse decisive delle altre superpotenze mondiali. Nell’aprile 2020 gli Stati Uniti mettono 10 miliardi sul tavolo al quale siedono anche le grandi case farmaceutiche coordinate da Anthony Fauci. La Germania, invece, si scoprirà che aveva già finanziato la tedesca Biontech, che fornisce a Pzifer la tecnologia ad Rna, e nel mese di settembre 2020 investe altri 445 milioni di dollari per la costruzione di siti produttivi (Bloomberg, novembre). Il governo inglese, nel frattempo, mette a disposizione cospicue risorse per AstraZeneca assieme alla IRBM di Pomezia, negozia i minimi dettagli delle consegne e finanzia, guarda caso, i siti produttivi. E l’Italia? Dopo le mille indecisioni “contiane”, alla fine punta solo qualche milione sul vaccino di Reithera, sperimentato a pandemia avanzata con tecnologia simile ad AstraZeneca (quindi in ritardo). Eppure l’Italia vanta, e vantava già allora, stabilimenti produttivi tra i più avanzati al mondo: il tempo forse c’era, ma è stato perso a discutere e parlare a posteriori di cessioni di licenze e di brevetti. Si sa, peraltro, che senza il pieno supporto di chi i vaccini li ha sviluppati, le licenze non servono a molto.

L’Italia di Conte e Casalino ha negoziato da cliente mentre gli altri paesi lo facevano da partner, e il Governo passato si è ben guardato dal seguire gli scenari prospettati dall’EMA. Alla fine, il rimorso maggiore di Conte sarà l’inadeguatezza del suo piano vaccinale: i dati ufficiali dicono che, a venerdì, l’Italia aveva circa 6 milioni dosi consegnate: di queste ne sono state inoculate circa 4,05 milioni e NON inoculate 1,8 milioni (come anche confermato dal sito dell’ISS). Un bilancio che lascia basiti.

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Gio
Gio
1 Marzo 2021 15:40

Ma forse Conte avrà sbagliato, ma è anche un po’ giustificabile perché poco esperto di politica e con collaboratori di scarso valore, questo governo con un nuovo capo ,un Dio in terra, osannato su tutti gli altari politici, ha mantenuto la stessa linea, forse peggio, con i personaggi peggiori del vecchio governo.Quindi Conte per me, forse è meglio del suo nuovo sostituto.

doriano dalli
doriano dalli
1 Marzo 2021 14:56

Concordo pienamente. Rilevo che la decisione di Mattarella di non sciogliere le Camere si sia paradossalmente rivelata un incredibile assist per la Lega , favorendo l’ala ” governativa” nell’ormai indifferibile approccio a quell’Europa che rappresenta lo sbocco degli interessi commerciali della base leghista padana e non solo. In caso di vittoria elettorale della coalizione di centrodestra a seguito dell’auspicato scioglimento del Parlamento Salvini si sarebbe trovato in un ginepraio difficilmente superabile, intricato fra le posizioni dell’unico partito accreditato a favorire gli indifferibili contributi europei (Forza Italia) e quelle della rampante Meloni, ugualmente non ben vista a Bruxelles per la sua vicinanza a Trump e al secessionista Boris Johnson.

Antonio
Antonio
1 Marzo 2021 7:57

Veneziani come al solito arguto e intelligente

Daniele
Daniele
1 Marzo 2021 7:03

Quando un articolo che analizza Conte inizia con Giuseppi si è già capita la profondità e la serietà dell’analisi

thalia
thalia
1 Marzo 2021 2:16

Beh se di calzini ancora da rivoltare si tratta, oramai saranno belli e foracchiati. Mi meravigliano questa classe d’illusi che Conte abbia fatto qualcosa di utile per la gente, ha suonato i bonghi in piena piazza Montecitorio che veramente fu da teatrino da guitti di borgata, oltre che farsi gli affari suoi che, ora con l’angoscia del ritorno in politica mostra davvero quanto gli alberghetti in affitto rendano poco per una famiglia numerosa e dall’aria di pavoni. Ricordiamo sempre Che chi Serve Due Padroni, a Uno Deve Mentire e lui ha sbagliato persona mentendo a quello più in alto. Si togliesse di torno che ci sta impietosendo, è come Grillo, colui che gettava i Vaff… e non credeva ai boomerang…attenti al collo!

Belzebu'
Belzebu'
1 Marzo 2021 1:42

Ho letto per la prima volta stasera che l’Italia punta a fare 500.000 vaccini /giorno.
Da piu’ di 1 anno, non avevano ancora fatto i conti di quanti vaccini/giorno occorre fare per vaccinare la popolazione. Ora sappiamo che occorrono almeno 4 mesi.
Pero’ non ci hanno ancora detto quante unità sono operative e quanti vaccini/giorno ciascuna unità inietterà.
Supponiamo che ogni unità inietti 20 vaccini/giorno allora occorrono 25.000 unità con almeno due persone.
Nè il governo Conte, con Speranza e Arcuri, nè la Protezione Civile erano riusciti a concludere un semplice conteggio per programmare la vaccinazione. Non è proprio la loro materia. Speriamo nel prossimo.

Lella
Lella
28 Febbraio 2021 19:49

Veneziani dette la giusta definizione di Conte: la lumachella della vanagloria ,che dopo aver strisciato su un obelisco crede di aver lasciato anche lei un segno sulla storia, e l’unica cosa da lei lasciata è la “ bava”. Questo è Conte!

Aramis36
Aramis36
28 Febbraio 2021 19:38

Per quanto non possa sopportare Conte, da progressista riformista, trovo scandaloso che un personaggio di non dubbia ambiguità come Bisignani possa pontificare in giro. Forza dello zoo di Porro e Retequattro dove, tra donne cannone e scimmie urlatrici, si trova la peggio spazzatura, o spacciatura, dell’informazione italiana.